Autoritratto a 57 anni di Francesco Hayez

Un Autoritratto a 57 anni per celebrare il proprio successo e dichiarare la propria appartenenza alla tradizione pittorica veneta. In questo dipinto Francesco Hayez si ispira ad un autoritratto di Palma il Giovane e si definisce erede dei maestri veneziani.

Francesco Hayez, Autoritratto a 57 anni, 1848, tecnica, cm 124 x 94. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione. Autoritratto di un artista nel pieno del successo

L’artista si rappresenta al compimento del cinquantasettesimo compleanno. Francesco Hayez è in piedi di fronte ad una tela appena disegnata. Indossa un abito nero e un cappuccio dello stesso colore che copre interamente la sua testa. Nell’immagine Hayez ha una folta barba a tratti ingrigita dagli anni. Il suo viso è rivolto verso il fronte del dipinto e sembra guardare direttamente negli occhi l’osservatore. Con la mano sinistra stringe una grande tavolozza e alcuni lunghi pennelli. Nella mano destra, invece tiene un pennello pronto per dipingere sulla tela che ha di fronte. La mano è poggiata sulla spalliera della sedia dalla quale pende una sciarpa rossa decorata finemente.

Interpretazioni

Sul retro dell’opera  intitolata Autoritratto a 57 anni, Francesco Hayez accanto alla firma appose una scritta: “Italiano della città di Venezia”. Il dipinto infatti si ispira a quello realizzato da Palma il Giovane presente nella Pinacoteca di Brera. Hayez con questo lavoro volle ribadire la sua ammirazione verso i maestri veneti dei quali si riteneva un erede.

I Committenti e la storia espositiva

Francesco Hayez era particolarmente affezionato a questo suo autoritratto. Il dipinto infatti rimase nello studio dell’artista fino alla sua morte. Fu esposto presso l’Esposizione Universale di Parigi con altre sue opere consacrando il maestro come un grande artista romantico. Angiolina Rossi Hayez donò il dipinto intitolato Autoritratto a 57 anni all’Accademia di Brera nel 1883.

Lo stile Autoritratto a 57 anni di Francesco Hayez

La figura è modellata con pennellate fuse per creare una superficie levigata e uniforme. Tutte le superfici infatti sono attentamente rappresentate come si può notare nella trama della sciarpa. Inoltre Hayez è considerato il pittore romantico più importante del territorio italico. I suoi dipinti furono un importante veicolo di idee risorgimentali. Celebre è il dipinto intitolato Il Bacio. Presso la pinacoteca di Brera sono conservate le opere storiche dal titolo Cristoforo Colombo in partenza dal porto di Palos e Pietro Rossi.

Il colore maggiormente diffuso nel dipinto è un marrone dalla tonalità molto calda. Come i maestri veneti molto ammirati, Hayez utilizza la tecnica cromatica del tonalismo per accordare le diverse parti dell’opera. Il fondo di color bruno ma poco saturo. La saturazione aumenta sulla tela e sullo schienale della sedia. La massima brillantezza si ha nel rosso arancio della sciarpa e nelle tonalità dei colori sulla tavolozza. L’incarnato è rosa arancio molto intenso e brillante. Anche questo tono è accordato con l’atmosfera del dipinto.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Francesco Hayez, Autoritratto a 57 anni, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.