San Villibaldo chiede la benedizione di papa Gregorio III prima di recarsi ad evangelizzare i Sassoni di Francesco Solimena

San Villibaldo chiede la benedizione di papa Gregorio III prima di recarsi ad evangelizzare i Sassoni è un bozzetto di Francesco Solimena. L’opera fu realizzata per la decorazione della cappella di San Carlomanno a Montecassino distrutta dai bombardamenti statunitensi nel 1944.

Francesco Solimena, San Villibaldo chiede la benedizione di papa Gregorio III prima di recarsi ad evangelizzare i Sassoni, 1701-1705, olio su tela, cm 43 x 75. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione

San Villibaldo insieme ad un suo confratello è inginocchiato a destra davanti al pontefice. Papa Gregorio III invece siede in alto su un trono avvolto da un’ampia tenda dorata. Lo accompagnano due cardinali e un militare in basso a sinistra. La scena avviene alla presenza di alcuni personaggi che commentano a gesti e parole l’accaduto. Il Papa con la mano sinistra indica con decisione oltre l’arco che si vede sullo sfondo. Tra i due grandi pilastri si apre un paesaggio con il cielo nuvoloso e buio.

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Analisi sintetica del dipinto San Villibaldo chiede la benedizione di papa Gregorio III prima di recarsi ad evangelizzare i Sassoni

San Villibaldo chiede la benedizione di papa Gregorio III prima di recarsi ad evangelizzare i Sassoni è un bozzetto a olio di Francesco Solimena. Insieme al suo gemello intitolato L’incontro di Ratchis fu realizzato per una decorazione. Solimena dipinse le due scene per la cappella di San Carlomanno a Montecassino distrutta con i bombardamenti statunitensi del 1944. Presso l’edificio infatti erano conservate le spoglie del figlio di Carlo Magno. Il tema dell’intera decorazione era quello della storia del complesso che ospitava monaci benedettini. Gli episodi raffigurati erano i più importanti della storia millenaria dell’ordine.

L’impianto cromatico è molto chiaro e diviso nella metà di destra e di sinistra. Infatti a sinistra si trova papa Gregorio Magno e i toni sono caldi, rossi, gialli e arancioni. A destra invece San Villibaldo è inginocchiato con un suo confratello e i colori sono freddi, grigi e azzurri. Questo chiaro contrasto di temperatura cromatica è simbolico e sottolinea anche i due ambienti, interno e esterno.

Lo spazio è chiarito in modo ordinato dalla pedana del Papa in primo piano e dai due grandi pilastri in prospettiva geometrica. In lontananza agisce anche la prospettiva aerea. I colori sono meno saturi, più azzurri e meno contrastati. Inoltre le figure si sfumano e sono meno dettagliate. La prospettiva di grandezza agisce nel creare la profondità attraverso la diminuzione delle figure umane sullo sfondo.

La composizione

Il formato del bozzetto San Villibaldo chiede la benedizione di papa Gregorio III prima di recarsi ad evangelizzare i Sassoni è orizzontale. L’inquadratura infatti permette di rappresentare una scena distesa e affollata di personaggi. Le figure si distribuiscono in senso ascendente in primo piano verso il Papa in alto. Si genera così un triangolo compositivo con il vertice sul pontefice. Le direzioni degli sguardi e delle posture sono dirette infine verso il volto di Papa Gregorio III che indica la direzione a San Villibaldo.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Francesco Solimena, San Villibaldo chiede la benedizione di papa Gregorio III prima di recarsi ad evangelizzare i Sassoni, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.