Soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo di Agnolo Bronzino

Il Soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo di Agnolo Bronzino è una decorazione che si può ammirare all’interno di Palazzo Vecchio a Firenze.

Agnolo Bronzino, Soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo, 1540-1545, affresco, 490×385 cm. Firenze, Palazzo Vecchio, Cappella di Eleonora

Indice

Descrizione del Soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo di Agnolo Bronzino

L’immagine del volto di Cristo è al centro della decorazione presente sul soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo. Il viso di Cristo si staglia contro il fondo in oro. Intorno ad essa nella cornice ovale sono poi rappresentati frutta e fiori. Il soffitto inoltre è separato da quattro costoloni su ognuno dei quali è fissato con un sostegno in metallo dorato un festone di frutta e foglie. Ogni festone presenta poi frutti diversi.

In quello a destra di San Michele si può notare anche dell’uva. Inoltre alla base sono presenti anche grosse verdure sulle quali sono posti i quattro angioletti che separano le scene. All’interno degli spicchi sono raffigurate alcuni personaggi sacri come San Girolamo con il leone, l’evangelista Andrea con l’aquila, San Michele Arcangelo con il demonio e San Francesco con un suo fratello. Intorno alla cornice infine le figure accompagnano alcune nuvole bianche e vaporose.

Interpretazioni e simbologia del Soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo di Agnolo Bronzino

I personaggi sacri che si alternano nel soffitto della stanza di Eleonora di Toledo sono caratterizzati da precisi attributi iconografici. San Michele Arcangelo sguaina la spada con la quale rimandò Lucifero nell’inferno. L’evangelista Giovanni invece è indicato dall’Aquila e dal pesante volume che tiene con la mano sinistra. San Girolamo dottore della Chiesa è ritratto durante la sua ascesi nel deserto e con accanto il leone che salvò dalla spina infilata nella zampa. Infine San Francesco è rappresentato con il saio francescano è un suo confratello.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Gli affreschi che decorano il soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo sono all’interno di Palazzo Vecchio a Firenze.

La storia del Soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo di Agnolo Bronzino

Il soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo risale al 1540 – 1545 quando il Bronzino era un affermato artista a Firenze presso la corte di Cosimo I de’ Medici Duca di Firenze.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del Soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo di Agnolo Bronzino

Il Bronzino nacque a Firenze nel sobborgo di Monticelli nel 1503 fu quindi un protagonista di quasi tutto il Cinquecento toscano. L’artista fu un importante manierista italiano. Lavorò alla corte di Cosimo I de’ Medici a Firenze e dipinse i ritratti di molti nobili dell’epoca.

Agnolo Bronzino fu artefice di una pittura fredda e distaccata molto amata dalla committenza fiorentina. I suoi dipinti sono caratterizzati da un’interpretazione manierista impeccabile e di grande equilibrio formale e compositivo. I colori Inoltre sono metallici e tendenzialmente freddi con incardinati color avorio.

La tecnica

La decorazione del soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo, consorte di Cosimo I de’ Medici è un grande affresco di 490 X 385 cm.

Il colore e l’illuminazione

Il cielo è dipinto con un intenso azzurro e quindi con tonalità fredde che contrastano con le figure dagli incarnati caldi. Anche gli abiti e gli altri dettagli dell’immagine sono poi resi con colori bruni che si evidenziano contro il colore dello sfondo.

Di grande intensità cromatica sono poi i due mantelli arancioni e il blu della veste dell’Arcangelo.

L’illuminazione proviene dal basso. Infatti le figure non sono in ombra ma sono illuminate dalla luce che sembra provenire dall’ovale dorato in prossimità dell’incrocio dei costoloni.

Lo spazio

I personaggi dipinti sulla volta della Cappella di Eleonora di Toledo poggiano sulla cornice dipinta architettonica che circonda l’ovale e altre invece sulle nuvole che incorniciano la struttura. Inoltre si stagliano tutte contro il cielo azzurro. Infine le figure sono dipinte in primo piano.

La composizione e l’inquadratura

La decorazione realizzata dal Bronzino all’interno del soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo è di forma ovale. Una cornice architettonica circoscrive infatti l’immagine dipinta. La composizione è suddivisa su quattro settori. Al centro invece è raffigurato un ovale con il Sacro Volto di Cristo. A partire dal settore di sinistra si può vedere San Michele che sguaina la spada. Poi l’evangelista Matteo con l’aquila. A destra San Gerolamo con il leone e quindi San Francesco che prega con le braccia in alto. I settori sono separati da costoloni sui quali sono dipinti dei festoni con frutta e foglie.

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • Antonio Paolucci, Bronzino. Ediz. illustrata, 2002, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, EAN: 9788809026421
  • C. Falciani, A. Natali, Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici. Catalogo della mostra (Firenze, 24 settembre 2010-23 gennaio 2011), 2010, EAN: 9788874611539
  • Antonio Geremicca, Agnolo Bronzino. «La dotta penna al pennel dotto pari», Universitalia, Collana: Horti Hesperidum. Monografie, 2013, EAN:9788865073407, ISBN:8865073403
  • Agnolo Bronzino: The Muse of Florence, New Academia Publishing, LLC, 2014 EAN:9780991504770, ISBN:0991504771

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 1 dicembre 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Agnolo Bronzino intitolate:

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Agnolo Bronzino, Soffitto della Cappella di Eleonora di Toledo, sul sito di Palazzo Vecchio di Firenze.