Sepolcro degli ultimi Stuart di Antonio Canova

Il Sepolcro degli ultimi Stuart di Antonio Canova fu realizzato negli ultimi anni di vita del maestro e si può ammirare all’interno della Basilica di San Pietro.

Antonio Canova, Sepolcro degli ultimi Stuart, 1817-1819, marmo. Città del Vaticano, Basilica di San Pietro

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Indice

Descrizione del Sepolcro degli ultimi Stuart di Antonio Canova

Il monumento funebre è rappresentato da una struttura a piramide tronca sormontata da una cornice scolpita. In alto, al di sotto di tre ghirlande classicheggianti, sono scolpiti i busti di profilo degli Stuart. Al si sotto, al centro della facciata, sono poste le epigrafi mentre in basso, centralmente è visibile un grande portone a due battenti. Infine, ai lati, due angeli nudi, guardiani dell’aldilà presidiano l’ingresso.

Interpretazioni e simbologia del Sepolcro degli ultimi Stuart di Antonio Canova

Le due figure degli angeli, al tempo della realizzazione, suscitarono alcune polemiche. Infatti il loro corpo, modellato delicatamente, fu considerato poco affine all’estetica neoclassica e troppo languidamente sensuale. A Canova fu chiesto di coprire le nudità ma lo scultore si rifiutò. Così Leone XII fece realizzare dei panneggi in gesso che furono poi rimossi durante il pontificato di Leone XIII. Infatti i corpi dei due angeli pur derivando dalla plastica classica ricordano i fisici delicati di adolescenti.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il monumento funerario è dedicato a Giacomo Stuart III ed ai suoi figli Carlo Edoardo ed Enrico, cardinale, che morirono in Italia.

L’artista e la società. La storia del Sepolcro degli ultimi Stuart di Antonio Canova

Antonio Canova realizzò diversi monumenti funebri nella fase centrale della sua carriera artistica. Queste opere inoltre diedero all’artista neoclassico molta fama e successo. Il Sepolcro degli ultimi Stuart, però fu scolpito nella fase matura della sua vita e non riscosse molto successo a causa della scarsa apparenza neoclassica del monumento e della presunta mancanza di creatività.

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Lo stile del Sepolcro degli ultimi Stuart di Antonio Canova

Il modello a cui Antonio Canova fece riferimento sono le urne cinerarie etrusche. Lo scultore, però ne trasformò la forma con gusto contemporaneo.

La tecnica

Antonio Canova era solito creare un modello in creta della scultura per fissare l’idea dopo averla disegnata. I suoi allievi poi sbozzavano il marmo. Infine il maestro completava l’opera con dettagli e rifiniture.

La luce sulla scultura

La luce scivola sulla superficie del monumento e crea deboli chiaroscuri per via delle forme poco rilevate.

Rapporto con lo spazio

Il sepolcro degli ultimi Stuart si trova nella Basilica di San Pietro a Città del Vaticano. Il monumento è posto in uno spazio sacrificato tra due grandi pilastri in marmo rosa che Canova seppe sfruttare al meglio.

La struttura

La struttura a piramide domina l’intero monumento. Su di essa vi sono poi scolpiti in rilievo i tre ritratti degli Stuart. Al centro della facciata, in basso è scolpito un ingresso a due battenti e ai suoi lati vi sono due angeli scolpiti in rilievo e di profilo. Il monumento presenta così una forte simmetria mitigata, però da alcuni dettagli nel corpo degli angeli.

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Bibliografia

  • Marco F. Apolloni, Canova. Ediz. illustrata, 22 dicembre 1998; 2007, Giunti Editore Collana: Dossier d’art, EAN: 9788809761643
  • A. Coliva, F. Mazzocca (a cura di), Canova e la Venere vincitrice. Catalogo della mostra (Roma, 18 ottobre 2007-3 febbraio 2008), 30 ottobre 2007, Mondadori Electa, EAN: 9788837055899
  • S. Androsov, F. Mazzocca, A. Paolucci (a cura di), Canova. L’ideale classico tra scultura e pittura, 5 febbraio 2009, Silvana, EAN: 9788836612352
  • M. Guderzo (a cura di), Canova e la danza. Catalogo della mostra (Possagno, 3 marzo-30 settembre 2012), 1 gennaio 2012, Terra Ferma Edizioni, EAN: 9788863221596
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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 7 marzo 2020.

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