As I opened fire di Roy Lichtenstein

La Pop Art spinse gli artisti che vi aderirono ad utilizzare icone sociali e immagini mediatiche. As I opened fire di Roy Lichtenstein è il ready made di alcune vignette che illustrano la scena di combattimento aereo.

Roy Lichtenstein, As I opened fire, 1964, tecnica, cm 173 x 142 ogni pannello. Amsterdam, Stedelijk Myseum

Descrizione. Un mitragliamento aereo nel dipinto pop di Roy Lichtenstein

Il progetto Pop di Roy Lichtenstein fu quello di riprodurre con dimensioni ingigantite alcune vignette di celebri fumetti statunitensi. In As I opened fire, opera del 1964, l’artista riproduce una sequenza di tre vignette affiancate orizzontalmente. L’installazione che risulta affiancando le tavole è di grande impatto e riproduce la sequenza, in dettaglio di un mitragliamento aereo. Il titolo, As I opened fire, è tratto dalla didascalia della prima vignetta. Tradotto in italiano risulta: Come ho aperto il fuoco.

In ognuna delle tre scene in dettaglio è presente una didascalia che che raccoglie il racconto del protagonista. La scena è, poi, sottolineata da alcune onomatopee, tipiche del linguaggio fumettistico. La sequenza prevede, a partire da sinistra, la rappresentazione dell’elica dell’aereo che ruota velocemente. L’onomatopea e il lampo in basso anticipano la raffica. Nella vignetta centrale, poi, le mitragliatrici sono in azione mentre nel riquadro di destra si vedono in dettaglio le canne forate delle armi che sparano.

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Lo stile del dipinto As I opened fire

I lavori di Roy Lichtenstein utilizzano due linguaggi complementari. L’operazione artistica prevede un ready made mediatico attraverso la riproposizione di vignette decontestualizzate. Infatti, le immagini furono prelevate dal loro contesto di origine, le pagine di quotidiani, ingigantite e allestite in ambienti espositivi. Inoltre, l’azione creativa di Roy Lichtenstein prevede una riassegnazione di valore alla singola immagine, normalmente riprodotta sulle tante copie di giornali, che diventa unica opera d’arte.

Lo stile di rappresentazione è, quindi, quello bidimensionale e grafico del disegno fumettistico. I colori sono vivi e molto saturi, applicati nelle campiture prive di sfumatura e delineate da spesse linee di contorno nere. Le forme sono costruite con uno stile sintetico e specifico del fumetto di origine, in questo caso realistico. I volumi sono resi mediante effetti grafici codificati e tipici della grafica mediatica degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.

La tecnica di rappresentazione dello spazio è, poi, tipica del fumetto e consiste nel creare inquadrature molto ravvicinate con sovrapposizioni di forme. Nelle tre rapide sequenze si crea un avvicinamento al dettaglio. A partire dell’inquadratura del muso dell’aereo, la scena si stringe progressivamente sulle canne delle mitragliatrici. È evidente la contaminazione con il linguaggio cinematografico che risulta, quindi, una citazione ulteriore, di rimando, al media filmico dell’epoca.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Roy Lichtenstein, As I opened fire, sul sito dello Stedelijk Myseum di Amsterdam.

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