Ritratto di Père Tanguy di Vincent van Gogh

Ritratto di Père Tanguy fu realizzato da Vincent van Gogh nel suo studio ed ha come sfondo alcune delle stampe giapponesi della sua collezione.

Vincent van Gogh, Ritratto di Père Tanguy, 1888, olio su tela, 92 x 75 cm. Parigi, musée Rodin

Descrizione

Père Tanguy è raffigurato al centro del ritratto. Il commerciante di colori è seduto di fronte ad una parete tappezzata di stampe giapponesi. Sulla testa porta un semplice cappello, tipico delle campagne francesi. Indossa poi una pesante giacca scura e un paio di pantaloni marroni. Il suo aspetto è molto anziano e pacato. Inoltre, il suo viso è segnato dal tempo e dalle dure esperienze passate. Nonostante questo la sua espressione è serena e autorevole.

Interpretazioni e simbologia

Julien Tanguy, detto Père Tanguy, era un venditore di colori di Parigi. Tanguy era amico di molti giovani artisti dal carattere rivoluzionario ed eccentrico come van Gogh. L’artista ritrasse il commerciante all’interno del suo studio di fronte alla sua collezione di stampe giapponesi. La posa assunta dal protagonista lo fa sembrare un vecchio saggio orientale. Vincent van Gogh aveva molto stima di Père Tanguy. Infatti, manifestò l’intenzione di diventare come il suo amico in vecchiaia. Probabilmente, l’artista realizzò il ritratto mettendo un po’ di se stesso nella fisionomia dell’anziano amico. Le stampe giapponesi che compaiono alle spalle di Tanguy appartennero a Vincent e a Théo Van Gogh, il fratello dell’artista. Sono riconoscibili alcune opere del maestro giapponese Hokusai.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

La storia dell’opera

Vincent van Gogh dedicò a Père Tanguy tre ritratti. Il primo, è caratterizzato da colori terrosi. Il secondo, del 1887-1888 è custodito presso la collezione Stavros di Parigi.

Lo stile del Ritratto di Père Tanguy di Vincent van Gogh

Van Gogh, artista post impressionista, dipinse figure dalla forma ben definita superando l’esperienza impressionista. Utilizzò, quindi, contorni ben marcati e pennellate che seguono il volume delle forme. Altri artisti che portarono avanti la stessa ricerca furono Paul Cézanne, George Seurat, Signac e Paul Gauguin.

La tecnica

Van Gogh dipinse il Ritratto di Père Tanguy con pennellate materiche che seguono i volumi delle forme. Sono, infatti, evidenti nella pesante giacca e nei pantaloni di Père Tanguy. Anche il cappello e le mani, sono modellati con piccole pennellate orientate. Le riproduzioni delle stampe giapponesi, invece, sono dipinte con tinte bidimensionali.

Il colore e l’illuminazione

Il Ritratto di Père Tanguy è un dipinto dai colori caldi. Il colore più diffuso nell’opera è il blu scuro che colora la giacca del protagonista. Le stampe giapponesi sono colorate con varie tonalità, il verde dei campi, il giallo oro degli sfondi e poi rosso e blu. L’incarnato è il risultato di pennellate accostate di vari colori come ocra, bianco e bruno. La parte in alto è tendenzialmente più fredda. Predominano gli azzurri i blu e i verdi. Invece, la parte in basso è più calda per via dei fondi color ocra e giallo delle stampe. La figura del protagonista è più fredda caratterizzata dalla giacca blu i pantaloni bruno scuri, il cappello ocra con tonalità verdi e l’incarnato tendente al grigio.

Nel dipinto vi sono molti contrasti di complementarietà tra arancio e blu e verde e rosso. La giacca e i pantaloni si evidenziano nettamente a causa del contrasto di luminosità che li mette in primo piano rispetto alle stampe più chiare.

L’illuminazione proviene da destra e crea un debole chiaroscuro sul volto del protagonista. Il resto dell’immagine e le stampe giapponesi sono illuminate da una luce frontale e omogenea.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Vincent van Gogh, Ritratto di Père Tanguy, sul sito del musée Rodin di Parigi.