Il Ritratto di Maddalena Strozzi di Raffaello Sanzio

Il Ritratto di Maddalena Strozzi raffigura la moglie di Agnolo Doni, ricco mercante fiorentino. Raffaello realizzò qualche anno prima anche il ritratto del notabile.

RaffaelloRitratto di Maddalena Strozzi Doni, 1506 ca, olio su tavola, cm 65 x 45,8. Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina

Descrizione. La giovane e virtuosa moglie di Agnolo Doni

La giovane donna ritratta è Maddalena Strozzi, moglie di Agnolo Doni. La posizione della donna è orientata a sinistra. Il volto è di tre quarti ma lo sguardo rivolto verso destra, oltre il fronte del dipinto. La scollatura è ampia e mette in evidenza il gioiello molto pregiato che porta al collo. La posizione sociale della protagonista è rivelata infatti dai preziosi che indossa al collo e porta alle dita. Le pietre della collana sono un rubino, uno smeraldo e uno zaffiro. Inoltre è presente una pietra bianca tagliata a formare una goccia. L’abbigliamento raffinato è realizzato con tessuti preziosi. Raffaello mise in evidenza le complesse decorazioni che accompagnano la fattura degli abiti.

Le maniche colorate di blu intenso sono riccamente decorate con motivi damascati. Il corsetto che stringe il busto di Maddalena Strozzi è poi descritto nei minimi dettagli compresi i bottoni e i bordi di raso. La capigliatura pur compatta è movimentata da segni grafici che rappresentano alcuni capelli mossi dal vento. Il volto della donna sembra comunicare il suo stato d’animo. Lo sguardo, rivolto a destra oltre lo spettatore ha una leggera velatura di malinconia e la donna pare assorta nei suoi pensieri. Sul fondo è rappresentato un paesaggio di campagna interrotto solamente a sinistra da un esile alberello. Il cielo è azzurro e sereno attraversato da sottili e vaporose nuvole bianche.

Interpretazioni e simbologia

Il ritratto di Maddalena Strozzi fu commissionato dal marito Agnolo Doni. Come consuetudine rappresenta così le doti necessarie a condurre un matrimonio onorevole. Queste caratteristiche furono rappresentate nel dipinto attraverso la scelta delle pietre preziose che compongono i gioielli. La pietra bianca infatti rappresenta la fedeltà coniugale. Lo smeraldo la castità, lo zaffiro la purezza e il rubino la forza.

I Committenti e la storia espositiva

Il dipinto fu commissionato da Agnolo Doni, marito della nobildonna. Come il Ritratto di Agnolo Doni, sempre di Raffaello anche quello della consorte rimase di proprietà della famiglia fino al 1826. Furono quindi venduti al granduca di Toscana Leopoldo II. Sono ora esposti presso la Galleria Palatina di Firenze di Palazzo Pitti.

La storia dell’opera

Le fonti di ispirazioni per la ritrattistica di Raffaello furono Leonardo e Michelangelo. Il maestro fu un grande disegnatore e seppe ispirarsi alle innovazioni dei suoi colleghi per trarre al meglio dalle novità della loro tecnica. Leonardo fornì importanti esempi sulla composizione e sulla posa da dare ai modelli dei ritratti. Nel ritratto di Maddalena Strozzi la posizione ricorda quella della Gioconda. Michelangelo fu un modello invece per le posizioni scelte in modo da esprimere emozioni e stati d’animo. Alcune indagini radiografiche dimostrano che inizialmente il RItratto di Maddalena Strozzi era ambientato all’interno di una stanza. Inoltre fu anche ridimensionato per renderlo parte del dittico con il ritratto del marito. Sul retro del dipinto è presente un lavoro probabilmente eseguito da un seguace di Raffaello. Si tratta di un monocromo che rappresenta il mito di Deucalione e Pirra, in particolare il salvataggio in seguito al diluvio scatenato dagli dei.

Lo stile del Ritratto di Maddalena Strozzi di Raffaello Sanzio

Raffaello fu un grande ritrattista. Il maestro prestò molta attenzione oltre che alla fisionomia del personaggio anche alla sua idealizzazione. Creò quindi una ritrattistica modello che venne ripresa da altri artisti dopo di lui. Nel ritratto di Maddalena Strozzi il volto della nobildonna fu idealizzato con forme regolari e proporzionate. L’ovale infatti tende alla perfezione e si chiude nel piccolo mento regolare. Il chiaroscuro è efficace e crea una decisa volumetria sul volto e sulle parti scoperte delle spalle e della scollatura. Le ombre sono tendenti al grigio e l’illuminazione proviene da sinistra.

La pelle non presenta irregolarità o asperità muscolari e la luce scivola morbidamente sulle forme di Maddalena Strozzi. Le maniche sono panneggiate in modo elegante e complesso. Soprattutto la manica di destra è mossa da alcune pieghe che la decorano e la rendono più volumetrica. Lo stesso particolare compositivo si ritrova nei ritratti dipinti da Raffaello che raffigurano Baldassarre Castiglione e quello detto La Velata. In quest’ultimo inoltre il gioco di pieghe della manica sinistra assume un aspetto molto evidente. Il ritratto di Maddalena Strozzi come altri ritratti femminili ricorda la fisionomia di Madonne come giovani dal volto idealizzato di Raffaello.

Il colore e l’illuminazione

I colori e l’illuminazione creano un’atmosfera nitida e le forme sono rappresentate in modo dettagliato e preciso. L’abito di Maddalena Strozzi è arricchito cromaticamente da un contrasto di luminosità tra arancione e blu. L’incarnato è molto saturo e brillante e tendente all’arancio. Lo stesso contrasto di complementari si ripropone quindi tra il cielo azzurro e il volto della giovane che viene messo in grande evidenza. La prospettiva aerea agisce in modo limitato ma è presente nella descrizione del paesaggio. Infatti si notano le colline più vicine al fronte del dipinto colorate in giallo e verde. Alle spalle di Maddalena Strozzi invece quelle più lontane assumono un colore grigio-azzurro.

Approfondisci con le altre opere di Raffaello intitolate: Ritratto di Cardinale, Madonna del cardellino e Sposalizio della Vergine.

Lo spazio

La distanza tra il busto di Maddalena Strozzi e il paesaggio di fondo viene descritta dalla prospettiva di grandezza. Il piano medio infatti è segnalato dall’esile alberello. Il paesaggio a destra è invece curato in modo più attento nella progressione delle dimensioni in profondità.

La Composizione e l’inquadratura

La disposizione di tre quarti della donna ricorda la Gioconda di Leonardo. Anche la sovrapposizione delle mani e la direzione del corpo sono simili al ritratto leonardesco. La figura di Maddalena Strozzi è particolarmente geometrizzata e idealizzata. Il volto è ovale. I capelli sono raccolti da una semplice acconciatura e ricadono verso la schiena creando curve regolari. Il collo è cilindrico mentre la linea delle spalle è spiovente e forzatamente curva. Il suo busto ricrea quindi un ulteriore ovale che scende verso la parte bassa del dipinto. La stessa impostazione della figura e delle spalle spioventi si ritrova nel dipinto intitolato La Velata. Il punto di vista e l’idealizzazione delle forme donano una certa monumentalità all’immagine.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Raffaello Sanzio, Ritratto di Maddalena Strozzi Doni, sul sito della Galleria Palatina di Firenze.