Autoritratto (verso) di Umberto Boccioni del 1906

Il dipinto che raffigura un Autoritratto di Umberto Boccioni fu scoperto nel retro di un noto Autoritratto del maestro futurista. In seguito alla ripulitura venne portato alla luce e restaurato in seguito alla rimozione di uno strato di pittura grigia che lo ricopriva.

Umberto Boccioni, Autoritratto (verso), 1806 circa, olio su tela, cm 70 × 100. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione

Umberto Boccioni è seduto al centro del dipinto. Nella mano destra il maestro stringe alcuni pennelli simbolo del suo lavoro. Indossa un abito scuro. La capigliatura poi incornicia un volto affilato e disposto frontalmente rispetto all’osservatore. Si notano i baffi che caratterizzano Boccioni anche nel ritratto sul recto. Il muro di fondo inoltre è decorato con una tappezzeria e alcuni dipinti appesi. Infine alle spalle del personaggio, a destra, un arredo è posizionato contro il muro di fondo.

I Committenti e la storia espositiva

Il dipinto, era di proprietà di Vico Baer, collezionista di Boccioni, che lo donò nel 1951 alla Pinacoteca di Brera.

La storia dell’opera

Delle vicende creative legate a questo dipinto nascosto non si hanno informazioni. Venne però datato di qualche anno precedente a quello del 1908 per via dei connotati apparentemente più giovanili. Fu scoperto intorno agli anni Settanta del Novecento e quindi ripulito dallo strato di vernice grigia che ricopriva la superficie. Sul volto si trovava una quantità maggiore di colore. Questo fatto fa supporre che l’artista non volesse rendere riconoscibile la sua fisionomia oppure fosse infastidito dal risultato del suo lavoro. In seguito alla ripulitura le parti più danneggiate sono risultate in prossimità del viso.

Consulta anche l’opera di Umberto Boccioni intitolata: Autoritratto (recto) del 1908.

Lo stile del dipinto Autoritratto (verso) di Umberto Boccioni del 1906

L’Autoritratto del 1906 fu realizzato con campiture di colore uniforme e debolmente chiaroscurato sul viso e le mani. Il muro di fondo è reso con tasselli di colore a mosaico.

Il colore e l’illuminazione

L’Autoritratto di Boccioni presenta una dominanza cromatica fredda. Sulla parete e sul primo piano viene infatti utilizzato molto azzurro. Il nero dell’abito risulta molto preponderante e così il grigio sui dipinti appesi alle pareti. Le uniche note calde sono a destra, di color granata, a sinistra in basso e nell’incarnato. I contrasti di luminosità tra le campiture sono forti. Infatti il nero che copre l’abito, i capelli e gli arredi crea delle sagome nette contro la parete di fondo. La tappezzeria, infine è dipinta con un contrasto di complementarietà tra azzurro e giallo-arancio

Approfondisci con le altre opere di Umberto Boccioni intitolate: Forme uniche della continuità nello spazio e  La città che sale.

Lo spazio

Lo spazio della stanza viene suggerito dalla sovrapposizione delle forme. Infatti la profondità si rileva dal confronto tra la figura di Umberto Boccioni in primo piano e gli arredi.

La Composizione e l’inquadratura

La composizione, secondo gli studiosi, rivela qualche incertezza. La struttura principale si appoggia alla diagonale che sale da sinistra in basso. Su questa direttrice si trovano: il bracciolo della poltrona, poi la mano, il volto di Boccioni quindi il mobile di fondo e infine il dipinto in alto.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Umberto Boccioni, Autoritratto (verso), sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.