Ritratto di Laura Battiferri di Agnolo Bronzino

Il Ritratto di Laura Battiferri di Agnolo Bronzino ritrae la poetessa di Urbino che sposò lo scultore manierista Bartolomeo Ammannati.

Agnolo Bronzino, Ritratto di Laura Battiferri, 1550 – 1555 circa, olio su tavola, 83 x 60 cm. Firenze, Palazzo Vecchio

Indice

Descrizione il Ritratto di Laura Battiferri di Agnolo Bronzino

Laura Battiferri è dipinta con il busto rivolto a sinistra e il viso di profilo che mette in evidenza la sua particolare fisionomia. La poetessa indossa un lungo abito scuro dalla fattura sobria ma elegante. I capelli sono poi coperti da un velo sottile e trasparente. La donna con la mano destra regge un libro che tiene aperto con le dita della mano sinistra.

Interpretazioni e simbologia del Ritratto di Laura Battiferri

Laura Battiferri è stata una poetessa nata ad Urbino. Sposò Bartolomeo Ammannati celebre scultore manierista.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il Ritratto di Laura Battiferri del Bronzino si trova a Palazzo Vecchio a Firenze.

La storia del Ritratto di Laura Battiferri di Agnolo Bronzino

Agnolo Bronzino realizzò il Ritratto di Laura Battiferri tra il 1550 e il 1555 circa nel momento della sua piena maturità artistica.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del Ritratto di Laura Battiferri di Agnolo Bronzino

Il Bronzino è considerato un importante manierista italiano. Nacque nel 1503 a Monticelli un sobborgo di Firenze e lavorò quasi esclusivamente per la corte granducale di Cosimo I de’ Medici. Fu un grande ritrattista molto ricercato allievo di Jacopo Pontormo e maestro di Alessandro Allori.

La tecnica

L’opera del Bronzino che ritrae Laura Battiferri è un olio su tavola di 83 × 60 cm.

Il colore e l’illuminazione

Il ritratto della celebre poetessa è dipinto con l’uso di colori grigi e tendenzialmente scuri. Lo sfondo è privo di dettagli e monocromatico, grigio e più scuro verso l’alto. L’abito della poetessa poi è quasi nero con luminosità porpora. Le altre parti dell’abbigliamento invece sono chiare e particolarmente luminose. Anche il libro che la poetessa tiene con la sinistra rappresenta una zona di luce che anima la parte sinistra dell’opera. L’incarnato infine è chiaro e dalle tonalità ocra arancio.

Lo spazio

Laura Battiferri è rappresentata di profilo in primo piano contro uno sfondo grigio e uniforme privo di qualsiasi dettaglio.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è di forma rettangolare e la sua inquadratura valorizza la figura monumentale della poetessa. Il busto della donna infine crea una struttura compositiva di forma triangolare che ha il suo apice nella particolare acconciatura.

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Bibliografia

  • Antonio Paolucci, Bronzino. Ediz. illustrata, 2002, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, EAN: 9788809026421
  • C. Falciani, A. Natali, Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici. Catalogo della mostra (Firenze, 24 settembre 2010-23 gennaio 2011), 2010, EAN: 9788874611539
  • Antonio Geremicca, Agnolo Bronzino. «La dotta penna al pennel dotto pari», Universitalia, Collana: Horti Hesperidum. Monografie, 2013, EAN:9788865073407, ISBN:8865073403
  • Agnolo Bronzino: The Muse of Florence, New Academia Publishing, LLC, 2014 EAN:9780991504770, ISBN:0991504771
  • Sefy Hendler, Un mostro grazioso e bello. Bronzino e l’universo burlesco del Nano Morgante., Maschietto Editore, prima edizione edizione, 2016, Collana: Iconologia, ISBN-10: 8863941130 ISBN-13: 978-8863941135

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 17 marzo 2020.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Agnolo Bronzino, Ritratto di Laura Battiferri, sul sito del Palazzo Vecchio di Firenze.

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