Ritratto di Garzia de’ Medici bambino di Agnolo Bronzino

Il Ritratto di Garzia de’ Medici bambino di Agnolo Bronzino celebra il terzo figlio di Cosimo I de’ Medici ed Eleonora di Toledo.

Agnolo Bronzino, Ritratto di Garzia de’ Medici bambino, 1550 circa, olio su tavola, 48 x 38 cm. Madrid, Museo del Prado

Indice

Descrizione del Ritratto di Garzia de’ Medici bambino di Agnolo Bronzino

Il piccolo Garzia è raffigurato nel ritratto dipinto dal Bronzino coperto da un prezioso abitino rosso in seta e oro. Il tessuto è decorato con fili d’oro e il colletto è impreziosito da piccole perle chiare. Il piccolo nella mano destra impugna un fiore bianco d’arancio mentre con la sinistra solleva il grosso ciondolo appeso alla catena d’oro. Il suo viso è paffuto e il capo è incorniciato da una corona di capelli sottili e biondi.

Interpretazioni e simbologia del Ritratto di Garzia de’ Medici bambino di Agnolo Bronzino

Garzia fu il terzo figlio di Cosimo I de’ Medici ed erede del Granducato di Toscana.

Questo ritratto dedicato ad un bambino di famiglia aristocratica rivela con efficacia la concezione della ritrattistica infantile dell’epoca. Infatti almeno fino all’epoca illuminista le immagini che ritraggono i figli dei sovrani ne propongono un’immagine stereotipata e rigida. I piccoli infatti non appaiono nella spontaneità di un bambino ma sembrano piccoli adulti. Il loro ruolo di regnanti è dichiarato inoltre dalla posizione rigida e formale.

Garzia mostra con un gesto ufficiale il ciondolo che porta al collo. Il gioiello è formato da un’arpia che siede su corno e una pietra preziosa. Secondo la tradizione era indossato dalle donne napoletane in attesa come amuleto contro il malocchio. La protezione fu forse donata a Garzia da Eleonora, la madre, o dal nonno, Don Pedro de Toledo, viceré di Napoli. Invece il fiore d’arancio appena sbocciato è un simbolo di purezza e innocenza dell’età infantile.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il Ritratto di Garcia de Medici bambino di Agnolo Bronzino è esposto presso il Museo del Prado di Madrid.

La storia del Ritratto di Garzia de’ Medici bambino di Agnolo Bronzino

Il Ritratto di Garzia de’ Medici Bambino è un’opera del 1549 -1550 circa visto che Garzia ha l’apparenza di un bambino di circa due anni. Il Bronzino dipinse questo lavoro alla soglia dei 50 anni essendo nato nel 1503.

Il ritratto è considerato una copia dell’originale del Bronzino. Infatti le mani non presentano la tipica finitura lucida del famoso artista.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

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Lo stile del Ritratto di Garzia de’ Medici bambino di Agnolo Bronzino

Agnolo di Cosimo detto Agnolo Bronzino fu attivo soprattutto a Firenze presso la corte di Cosimo I de’ Medici. Nacque nel 1503 e morì nel 1572 ed è considerato uno dei più importanti artisti manieristi toscani. Il Bronzino lavorò per un’alta committenza per la quale realizzò molti ritratti ufficiali e domestici. lo stile del Bronzino fu fedele per tutta la sua carriera artistica agli insegnamenti del suo maestro Jacopo Pontormo.

Le opere del Bronzino sono definite da atmosfere distaccate e quasi metafisiche. Inoltre i personaggi sembrano avvolti da uno spazio irreale. Le loro fisionomie infatti pur essendo realistiche paiono algide e distaccate. I colori infine sono metallici e freddi.

La tecnica

L’opera che ritrae il figlio di Cosimo I de’ Medici, Garzia bambino è un olio su tavola di piccole dimensioni, di 48 x 38 cm.

Il colore e l’illuminazione

La figura del protagonista è di colore brillante e caldo mentre lo sfondo è blu. L’immagine di Garzia è quindi messa in grande evidenza dal contrasto di temperatura cromatica.

Lo spazio

Garcia de Medici bambino è ritratto in uno spazio ideale. Infatti alle sue spalle è visibile uno sfondo monocromatico privo di arredi o particolari.

La composizione e l’inquadratura

Il ritratto è rettangolare con orientamento verticale. L’inquadratura mostra il piccolo Garzia a mezza figura isolata dal contesto espositivo da una sufficiente porzione di sfondo.

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Bibliografia

  • Antonio Paolucci, Bronzino. Ediz. illustrata, 2002, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, EAN: 9788809026421
  • El retrato del Renacimiento, Madrid, Museo Nacional del Prado, 2008
  • C. Falciani, A. Natali, Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici. Catalogo della mostra (Firenze, 24 settembre 2010-23 gennaio 2011), 2010, EAN: 9788874611539
  • Antonio Geremicca, Agnolo Bronzino. «La dotta penna al pennel dotto pari», Universitalia, Collana: Horti Hesperidum. Monografie, 2013, EAN:9788865073407, ISBN:8865073403
  • Agnolo Bronzino: The Muse of Florence, New Academia Publishing, LLC, 2014 EAN:9780991504770, ISBN:0991504771
  • Sefy Hendler, Un mostro grazioso e bello. Bronzino e l’universo burlesco del Nano Morgante., Maschietto Editore, prima edizione edizione, 2016, Collana: Iconologia, ISBN-10: 8863941130 ISBN-13: 978-8863941135

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 23 marzo 2020.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Agnolo Bronzino intitolate:

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Agnolo Bronzino, Ritratto di Garzia de’ Medici bambino, sul sito del Museo del Prado di Madrid.

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