Madonna del cardellino di Raffaello

La Madonna del cardellino di Raffaello racconta l’amore di una madre e anticipa la morte sulla croce del figlio. Il cardellino è un simbolo della passione di Cristo.

Raffaello Sanzio, Madonna col Bambino e San Giovannino detta “Madonna del Cardellino”, 1506, olio su tavola, 107 x 77 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi

Indice

Descrizione de La Madonna del Cardellino di Raffaello

La Madonna del Cardellino è un dipinto di Raffaello del 1506. In primo piano è dipinta la Vergine che tiene il libretto con la mano del braccio sinistro appoggiato alla sua gamba. Di fronte a lei, tra le sue gambe si trova Gesù Bambino. Il piccolo ha il suo piedino appoggiato sopra quello della Vergine come per cercare protezione. Anche la Madonna è raffigurata a piedi nudi. Sulla sinistra è raffigurato San Giovannino. Lo si riconosce dalla povera veste che indossa, cinta intorno alla vita con una corda. San Giovannino si appoggia sulla gamba destra della Vergine e ha in mano un cardellino.

La Vergine ruota leggermente il busto verso San Giovannino e lo osserva, volgendo gli occhi in basso. Con un gesto affettuoso e protettivo appoggia la sua mano destra sulla spalla di San Giovannino. Le tre figure sono dipinte all’interno di un paesaggio collinare. Il prato, in primo piano, è punteggiato da fiori che paiono primule o primavere. I due bambini sono raffigurati nudi. La Madonna indossa il tradizionale abito rosso, simbolo della passione e il mantello blu scuro, simbolo della Chiesa.

Interpretazione de la Madonna del cardellino di Raffaello

La presenza di questo uccellino è, infatti, il motivo del titolo dato al dipinto. San Giovannino porge il cardellino a Gesù Bambino che lo accarezza con la mano destra alzata. Gli sguardi dei due bambini si incrociano. Gesù bambino ha uno sguardo più fermo e pensieroso mentre San Giovannino gli sorride. L’iconografia cristiana ha identificato tre specie di uccelli come simbolo del sacrificio di Cristo. Il cardellino, il pettirosso e il fringuello, infatti, durante la crocifissione, soccorsero Gesù. Con il loro becco staccarono le spine dalla corona ma si ferirono. Il cardellino porta, sul piumaggio, accanto al becco, il segno di queste ferite di color rosso sangue.

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La Madonna del Cardellino di Raffaello è custodita ed esposta presso la Galleria degli Uffizi di Firenze.

L’artista e la società. La storia dell’opera

Il dipinto di Raffaello risale al 1507 e rappresenta un’opera della piena maturità di Raffaello. L’artista dipinse quest’opera a Firenze poco prima del suo viaggio a Roma.

In questo dipinto come in Madonna del col bambino e San Giovannino è molto evidente infatti la composizione piramidale delle figure. Questa cifra compositiva fu tipica dell’ultimo periodo fiorentino di Raffaello.

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Lo stile de la Madonna del cardellino di Raffaello

Il modellato dei personaggi è morbido e privo di asperità muscolari. Trattandosi di corpi di fanciulli prevale una rotondità e una leggera pinguedine. Soprattutto i volti sono molto arrotondati come le gambe, verso la coscia. Maggiore modellato, più maturo, è presente nella figura di Cristo che presenta già la linea dei pettorali. Gli addominali sono leggermente scolpiti come anche i muscoli delle braccia. La figura di San Giovannino è più morbida e infantile. La posizione di Cristo è elegante e armoniosa soprattutto rispetto alla posizione dei piedi che si accordano con quelli della Vergine. San Giovannino è visto di profilo mentre Gesù bambino ha una posizione di tre quarti dal basso. La Vergine è modellata in modo molto armonioso, con i tratti somatici che rappresentano la bellezza ideale, tipica di Raffaello.

Il colore e l’illuminazione

Il tono di colore diffuso su gran parte del piano pittorico de la Madonna del Cardellino di Raffaello Sanzio è brillante. Così si evidenzia in seguito agli ultimi restauri. Le figure di San Giovannino e del Bambino sono colorate con un incarnato tendente al rosa bruno. La Madonna ha una carnagione più chiara e i capelli castano chiarissimo, quasi biondo. La veste, di scollatura rettangolare, è colorata di un rosso porpora abbastanza profondo. Il manto è blu scuro. Il prato, in primo piano, è verde-bruno. Oltre la linea del primo orizzonte si sviluppa un paesaggio poco saturo, fortemente virato verso l’azzurro così come il cielo in accordo con il mantello della Madonna.

La luce investe le figure dall’alto e proveniente a sinistra. Non è una luce particolarmente intensa e sembra diffondere una luminosità che alleggerisce anche le ombre dei corpi. Il paesaggio è illuminato allo stesso modo, dalla luce diffusa attraverso le grandi nubi bianche.

Lo spazio

Il prato prosegue, verso l’orizzonte, fin oltre la metà orizzontale del dipinto. Si intravedono, a sinistra, delle rocce e, sul fondo degli esili alberi dal fogliame rado. Oltre il prato prosegue si intravede un torrente con a lato un ponte che lo cavalca. Una linea prima di colline è punteggiata da cespugli e alberi e in fondo, a destra si intravedono delle montagne. Il cielo è nuvoloso con uno squarcio di azzurro sul capo della Madonna.

Il primo piano è quasi interamente riempito dalla base del gruppo di personaggi che arriva a comprendere la larghezza del quadro. La profondità è indicata dalla prospettiva di grandezza grazie alla presenza di alberi in secondo piano. Contribuisce a ciò anche il ponte sulla sinistra e le abitazioni sullo sfondo, soprattutto quelle sulla destra. Il paesaggio è costruito, sapientemente, con una progressione di quinte naturali. La linea del primo prato color bruno e il ruscello. Seguono la linea delle colline e delle montagne in lontananza sulla destra. La prospettiva aerea è particolarmente efficace nel creare la profondità. È una tipica prospettiva aerea di derivazione leonardesca.

La composizione e l’inquadratura

La composizione de la Madonna del cardellino è centrale e fortemente ancorata alla verticale creata dalla Vergine. Le figure sono disposte in modo simmetrico a sinistra San Giovannino e, a destra, il Bambino. La linea delle oblique viene centrata sul ventre della Madonna. Per più della metà la composizione è occupata dal paesaggio fino al torrente. Il brani di paesaggio, a destra e a sinistra, portano in profondità lo sguardo e creano un equilibrio orizzontale che contrasta la forte verticalità del dipinto.

Le linee compositive creano, in centro, una costruzione piramidale. La base è quella dei piedi delle figure e i lati sono quelli della figura della Vergine. Il vertice è sul capo della Madonna. Il centro psicologico della composizione e lo sguardo tra San Giovannino e Gesù bambino. Si tratta di un gioco di sguardi che rimbalza dall’uno all’altro con il centro nel cardellino. La triangolazione si determina tra gli sguardi delle tre figure. La Madonna osserva San Giovannino che osserva a sua volta Gesù bambino.

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Bibliografia

  • Pierluigi De Vecchi, Raffaello, Rizzoli, Milano 1975
  • Sylvia Ferino Pagden, M. Antonietta Zancan, Raffaello. Catalogo completo, Firenze 1989.
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  • Eugenio Gazzola, La Madonna Sistina di Raffaello. Storia e destino di un quadro, Quodlibet 2013
  • Claudio Strinati, Raffaello, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2016, EAN: 9788809994218
  • Claudio Strinati, Raffaello. Ediz. a colori, 2016, Scripta Maneant, EAN: 9788895847498

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 11 dicembre 2020.

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