Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres

Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres rappresenta la scena drammatica dell’omicidio dei due giovani da parte del marito Gianciotto Malatesta.

Jean-Auguste-Dominique Ingres, Paolo e Francesca, tra il 1814 e il 1819, olio su tela, 35 x 28 cm. Chantilly, Musée Condé

Indice

Descrizione di Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres

Un giovane in abiti medievali abbraccia teneramente una ragazza che siede su un cuscino sulla destra, sopra una panca di legno. Il protagonista porta una lunga spada al fianco sinistro e indossa un ampio mantello verde. La giovane invece veste un abito che arriva fino a terra e che lascia scoperte le spalle. Inoltre nella mano destra abbandonata in basso tiene un piccolo libro aperto. La giovane si ritrae timidamente mentre il ragazzo la bacia ma mostra un’espressione piacevolmente sorpresa. Nell’ombra a destra si intravede infine la figura di un uomo vestito di marrone che sguaina una spada.

Interpretazioni e simbologia di Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres

L’opera si ispira all’episodio che racconta la vicenda di due amanti, Paolo e Francesca, raccontato anche nell’Inferno di Dante Alighieri. L’opera di Ingres illustra la scena di Paolo e Francesca nel momento in cui sono sorpresi dal marito della giovane. I due protagonisti erano figli di importanti famiglie e vissero una tragica relazione. Nel 1289 Gianciotto Malatesta, un anziano nobile, malato e zoppo pretese in sposa la giovane Francesca. La ragazza si trovò però a leggere un racconto romantico con Paolo, il fratello di Gianciotto e i due si innamorarono. Il marito di Francesca li sorprese mentre si baciavano e li uccise.

Silvio Pellico si ispirò alla vicenda e scrisse il dramma intitolato Francesca da Rimini che andò in scena verso il 1815. Ingres fu così ispirato dalla narrazione e interpretò la vicenda con l’estetica trobadorica, utilizzando gli stilemi dell’arte medievale. Nella scena sono rappresentati insieme i temi principali del racconto. Il tradimento amoroso con Paolo che tenta di baciare Francesca. I due giovani infatti stanno leggendo il brano del romanzo di Lancelot du Lac in cui è descritto il bacio che Galehaut dà alla regina Ginevra. La scoperta del tradimento con  drammatica entrata in scena del marito. L’omicidio dei due amanti che viene anticipato dalla spada impugnata da Gianciotto Malatesta.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Caroline Murat, regina di Napoli e sorella di Napoleone nel 1814 commissionò il dipinto a Ingres. Il Duca di Aumale nel 1854 acquistò poi l’opera insieme alla collezione del Principe di Salerno. Il duca d’Aumale donò l’opera al museo nel 1886. Fu poi inserita nella collezione nel 1897. Questa versione dell’opera si trova ora al Musée Condé di Chantilly.

L’artista e la società. La storia dell’opera Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres

L’artista dipinse due versioni della stessa vicenda negli anni del suo soggiorno in Italia, nel 1814 e nel 1819. In seguito realizzò altri sette dipinti fino al 1850. Le sette versioni presentano caratteristiche diverse a causa dei continui ripensamenti di Ingres. L’artista infatti era continuamente insoddisfatto e introdusse nelle diverse opere variazioni significative.

La versione del dipinto che si trova al museo di Chantilly che risale al 1814, è giudicata da alcuni critici come un po’ virtuosistica. La descrizione formale delle figure, il colore brillante e cristallino, la costruzione rigorosa dello spazio prospettico e la rigida composizione ortogonale raggelano infatti la scena. A ciò si aggiunge anche una precisa e meticolosa descrizione dei dettagli. A Roma Ingres frequentò il gruppo dei pittori nazareni e quindi si avvicinò come loro alle opere del Medioevo giungendo fino a Dürer e a Raffaello.

La versione che si trova presso il Musée des Beaux-Arts d’Anger proviene da legato testamentario di Turpin de Crissé del 1859.

Gianciotto scopre Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres
Gianciotto scopre Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres

Gianciotto scopre Paolo e Francesca si trova al Musée Bonnat-Helleu di Bayonne. Risale al 1819 ed è un olio su tela. L’opera è impostata come la versione custodita presso il Musée des Beaux-Arts d’Angers dipinta nello stesso anno.

Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres del Museo Soumaya in Mexico
Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres del Museo Soumaya in Mexico

Paolo e Francesca del Museo Soumaya (Mexico), 1850-60s? di incerta datazione. La stessa versione in vendita presso la casa d’aste Sotheby’s, nell 2007 era datata 1856-1860.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres

Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres del Musée des Beaux-Arts d'Angers
Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres del Musée des Beaux-Arts d’Angers

Jean-Auguste-Dominique Ingres, Paolo e Francesca, 1819, olio su tela, 50 x 41 cm. Anger, Musée des Beaux-Arts

Gli storici indicano come la versione più rappresentativa del lavoro di Ingre quella conservata presso il Musée des beaux-arts d’Angers. In questo dipinto infatti si ritrovano alcune caratteristiche presenti in altri noti dipinti di Ingres. Il collo di Paolo è simile a quello di Teti, raffigurata nel dipinto intitolato Giove e Teti. Inoltre il taglio frontale della scena e la cura dei dettagli richiamano lo stile fiammingo. Ingres nella sua carriera pittorica dipinse un’altra opera che si avvicina alle poetiche del Romanticismo. Il dipinto si intitola Stratonice.

La composizione, decisamente frontale, l’abbigliamento dei personaggi e i dettagli che arredano la stanza sono tipici del Rinascimento dell’Europa settentrionale. Il dipinto rappresenta una scena molto drammatica ma il tono del dipinto è algido e statico. Ingres si ispirò alla pittura italiana prerinascimentale. Infatti lo spazio è costruito utilizzando una scatola prospettica molto rigorosa. I colori sono brillanti e la e i contorni precisi. Lo storico Flaxman definì lo stile di quest’opera purismo lineare per sottolineare la nitidezza dei contorni.

Il gusto troubadour

Paolo e Francesca e Il fidanzamento di Raffaello di Ingres sono le prime opere in stile troubadour. Il nome dello stile fa riferimento alla realtà dei trovatori medievali. Con stile troubadour inoltre i critici vollero schernire una certa parte della pittura storica dell’Ottocento che idealizzava il Medioevo e il Rinascimento. Si tratta di una tendenza nata come reazione al Neoclassicismo e sviluppata all’interno del Romanticismo.

Nell’opera si coglie una particolare attenzione ai particolari che ricorda le opere degli artisti fiamminghi prerinascimentali. La fascia che ferma i capelli di Francesca è molto dettagliata. I metalli luccicano come l’elsa della spada. Tutta la scena inoltre è disseminata di dettagli miniaturistici.

Ingres si dedicò alla realizzazione di opere dal gusto troubadour dal 1813 al 1819. Si tratta di una pittura storica che utilizza stilemi dell’arte medievale. L’artista dipinse piccole opere che interpretano il fatto storico o letterario con risvolti intimi e sentimentali. Inoltre la scena diventa una sorta di  rappresentazione dal tono fluido e descritta con gusto naturalistico fiammingo.

La tecnica

Il dipinto di Ingres intitolato Paolo e Francesca del Musée Condé di Chantilly è un olio su tela di 35 x 28 cm.

Il colore e l’illuminazione

La versione dell’opera esposta al museo di Chantilly presenta colori caldi a partire dagli abiti dei protagonisti. Francesca infatti indossa un abito rosso. Anche Paolo porta una calzamaglia e un berretto dello stesso colore acceso. La panca è marrone dai toni caldi. La parete di fondo infine è gialla e luminosa. Invece il mantello e il corpetto del ragazzo sono verdi. Questi due indumenti entrano quindi in contrasto di complementarietà con il rosso. A destra è presente una fascia verticale molto scura e bruna. Si tratta infatti della zona d’ombra oltre la pesante tenda marrone. Da questa apertura entra in scena Gianciotto con la spada sguainata.

L’illuminazione proviene dal centro e leggermente da sinistra. La si coglie infatti nelle ombre proiettate sul pavimento e sulla parete.

Lo spazio

Nella scena i personaggi sono ritratti all’interno di una stanza. Infatti Paolo e Francesca sono seduti in primo piano su una panca addossata alla parete. La profondità della scena è quindi molto limitata. Lo spazio è frontale ed è descritto geometricamente dalla parete e dalla descrizione prospettica della panca.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è rettangolare orientato in verticale. L’inquadratura inoltre lascia un grande spazio sopra ai personaggi che viene occupato dalla parete illuminata.

La struttura compositiva è determinata da una griglia di linee ortogonali, verticali e orizzontali che bloccano la scena. Le figure sono infatti raggelate nelle loro posizioni e non si fondono nello spazio. I due personaggi accostati creano una piramide compositiva con apice verso il viso di Francesca. La figura di Paolo infine si dispone lungo la diagonale che sale dal basso a destra.

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Bibliografia

  • Marco F. Apolloni, Ingres, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 1994; 1998, EAN: 9788809761827

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 30 ottobre 2020.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Jean-Auguste-Dominique Ingres intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Jean-Auguste-Dominique Ingres

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Jean-Auguste-Dominique Ingres, Paolo e Francesca, sul sito del Musée Condé di Chantilly.

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