Pala di San Cassiano di Antonello da Messina

La Pala di San Cassiano di Antonello da Messina si ispira ad un dipinto di Giovanni Bellini ora perduto.

Antonello da Messina, Pala di San Cassiano, 1475-76, olio su tavola, 55,9×35 cm. Vienna, Kunsthistorisches Museum

Descrizione della Pala di San Cassiano di Antonello da Messina

La Vergine è seduta su un alto e imponente trono al centro della grande pala d’altare. Indossa un abito damascato riccamente decorato con colori tendenti all’ocra e al marrone molto brillanti. Il suo capo è completamente coperto da un velo bianco aperto sul viso che scende intorno al collo. Con la mano destra, sostiene la spalla del piccolo Gesù. Quella sinistra invece è disegnata di scorcio. Su di essa vi sono alcune ciliegie. Il Bambino è seduto sulle sue ginocchia, frontale al piano dipinto. Il suo viso è leggermente inclinato verso destra mentre quello di Maria verso sinistra. I capelli del Bambino sono corti, ricci e biondi. Indossa inoltre una tunica aperta sul davanti e tenuta insieme da una nastro stretto in vita. La sua mano sinistra è posata su un libretto appoggiato al ginocchio. La mano destra è invece atteggiata in posizione benedicente.

A sinistra, San Nicola di Bari regge un pesante volume sul quale sono appoggiate tre sfere dorate. Il suo aspetto è anziano e indossa un piviale molto decorato. I capelli ormai grigi sono radi e la barba è completamente bianca. Con la mano sinistra sostiene il pastorale, il bastone vescovile, detto anche vincastro. Dietro di lui si intravede, di profilo, Maria Maddalena che regge un bicchiere con le mani alzate. A destra, in primo piano, San Domenico indossa una tunica di lana chiara coperta da una cotta scura di lino. I capelli sono sistemati con il taglio che caratterizza l’ordine monastico. Il Santo con le mani alzate regge un libro rosso. Infine, lo sfondo non presenta dettagli architettonici.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Interpretazioni e simbologia

Il dipinto è una Sacra Conversazione. Sul libro retto da San Nicola sono raffigurate tre sfere d’oro che rimandano ad un episodio della vita del Santo. San Nicola regalò i tre oggetti preziosi a tre fanciulle povere per permettere loro di costruirsi una dote e quindi sposarsi. Il libro che legge San Domenico di Guzman invece è un attributo iconografico. Rappresenta l’aspetto dottrinale e colto che caratterizza l’ordine domenicano. Dietro il Santo compare Sant’Orsola che regge la bandiera con la croce. Le ciliegie infine sono un simbolo di passione per via del loro colore rosso.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Antonello da Messina, Pala di San Cassiano, sul sito del Kunsthistorisches Museum di Vienna.