A messa prima di Giovanni Segantini

A messa prima di Giovanni Segantini è la seconda versione di un’opera ridipinta dal maestro in seguito ad un ripensamento.

Giovanni Segantini, A messa prima, 1884-1886, olio su tela, 108 x 211 cm. St. Gallen, Schweiz, Kunstmuseum St. Gallen

Indice

Descrizione del dipinto A messa prima di Giovanni Segantini

Un anziano sacerdote sale stancamente l’ampia scalinata di una chiesa. L’anziano religioso indossa una lunga veste nera e un cappello a larghe falde. Dietro la schiena tiene tra le mani un testo sacro. A sinistra, in alto, si intravede la facciata di una chiesa barocca coperta in parte da una lunga balaustra. A destra si nota una seconda balaustra di forma tonda. Nel cielo terso e azzurro, a sinistra, è ancora presente un cerchio di luna.

Interpretazioni e simbologia di A messa prima di Giovanni Segantini

Nel dipinto, il prete è colto nel momento in cui sta salendo verso la chiesa, all’alba, per officiare la messa. Segantini espresse sempre così la spiritualità che è la matrice del suo simbolismo. Il sacerdote che sale solitario la scalinata rappresenta un momento di meditazione.

L’artista e la società. La storia dell’opera A messa prima di Giovanni Segantini

L’opera fu dipinta a Veduggio, dove Segantini visse circa un anno dal 1884 al 1885. La scalinata è quella della parrocchiale di Veduggio. In origine, l’artista dipinse una donna che scende le scale con accanto un cane. In alto, appoggiati alla balaustra di sinistra due sacerdoti si burlano di lei. Il dipinto era, quindi, di significato decisamente opposto a quello voluto con la nuova copertura. La donna, incinta scende la scala della chiesa insieme al suo peccato. Il titolo, infatti, era Non Assolta.

La prima versione con la figura femminile fu esposta ed ebbe anche un discreto successo. Segantini in seguito, intorno al 1885, decise, però, di dipingere una nuova immagine coprendo le figure umane. Il nuovo significato è contrario e decisamente più spirituale. Gli storici, ipotizzano che la causa di questo ripensamento possa essere stata la nascita del figlio Gottardo. Inoltre, la vita familiare di Segantini stava, in quel periodo, diventando più stabile come la sua carriera. Quest’opera è anche un esempio del suo modo di procedere. L’artista infatti di fronte a un dipinto insoddisfacente non lo distruggeva ma lo ridipingeva cambiando il suo significato.

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Lo stile

Segantini fu il più importante divisionista italiano. La scalinata della chiesa, però, non fu dipinta con lo stile divisionista che l’artista maturò sul finire degli anni Ottanta.

La tecnica

L’opera è un olio ad impasto su tela di 108 centimetri di altezza e 211 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

La scalinata e le architetture che si intravedono in alto sono realizzate con toni debolmente caldi di ocra e grigio. Invece il cielo è di un turchese più freddo. Esiste, quindi, un principale contrasto di temperatura cromatica che caratterizza il dipinto.

Lo spazio

La scena è ambientata nello spazio aperto della scalinata che dà accesso alla chiesa sovrastante. La profondità, inoltre, è resa dalla ritmica scansione prospettica, verso l’alto, dei gradini. Il punto di vista dell’osservatore è basso e contribuisce a creare una certa monumentalità alla struttura.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è rettangolare e l’inquadratura orizzontale valorizza l’ampiezza della gradinata che occupa, così, interamente la larghezza dell’opera.

La composizione si basa sulla ritmica ripetizione verso l’alto delle linee orizzontali dei gradini alle quali si contrappone la verticalità del sacerdote.

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Bibliografia

  • Annie-Paule Quinsac, Giovanni Segantini – Disegni, 1978, Compagnia del Disegno, EAN: 5000000284781
  • A. P. Quinsac, Giovanni Segantini. Luce e simbolo 1884-1899. Ediz. italiana e inglese, 2000; 1 maggio 2002, Skira, Arte moderna Cataloghi, EAN: 9788881188178
  • Annie-Paule Quinsac, Segantini, 2002, Giunti, ISBN 88-09-02631-4
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  • L. Giudici, Giovanni Segantini, Lettere e scritti sull’arte, 11 novembre 2014, Abscondita, Miniature, EAN: 9788884164810
  • Segantini, 5 novembre 2014, Skira Collana: Skira Masters, Ediz. illustrata, EAN: 9788857225272
  • Annie-Paule Quinsac (A cura di), Segantini. Petalo di rosa. Indagini e scoperte, 2015, Milano, Gallerie Maspes
  • D. Magnetti, F. Timo, Giovanni Segantini e i pittori della montagna-Et les peinters de la montagne., 11 maggio 2017, Skira Ediz. a colori, EAN: 9788857235653
  • Laura D’Agostino, Stefania Frezzotti, Luce d’autunno. «Alla stanga» di Giovanni Segantini, un restauro. Ediz. illustrata, Gangemi, EPUB con DRM, EAN: 9788849298222
  • E. Pajer, E. Romanelli, Giovanni Segantini. Magia della luce, 30 marzo 2017, Marsilio Collana: Gli specchi, Con DVD video, EAN: 9788831726863

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 11 marzo 2021.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giovanni Segantini, A messa prima, sul sito del Kunstmuseum St. Gallen di St. Gallen, Schweiz.

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