Tre donne alla fontana di Pablo Picasso. Il ritorno al realismo del maestro cubista

Tre donne alla fontana è un dipinto di Pablo Picasso realizzato nel primo dopo guerra. Il maestro negli anni venti si dedica a grafica e scenografia avvicinandosi al Surrealismo.

Pablo Picasso, Tre donne alla fontana, 1921, olio su tela, cm 204 X 174. New York, Museum of Modern Art (MoMa)

Dopo le sperimentazioni cubiste picasso passa al teatro

Pablo Picasso dipinge Tre donne alla fontana nel 1921. L’artista è passato, nei primi anni del novecento, attraverso quattro importanti momenti della sua creatività. Del 1901 al 1904 sviluppa il suo Periodo blu, nel quale dipinge monocromatici ritratti di povera gente. Nel 1905 è la volta di ritratti circensi dipinti con felici colori caldi e rosa. Il suo Periodo rosa termina nel 1907 con Les Demoiselles d’Avignon che presentano al mondo la sua visione cubista. Dal 1909 il cubismo si fa analitico e frantuma il piano pittorico. La sintesi arriva nel 1912 con la ricomposizione degli oggetti attraverso frammenti di riproduzioni mediatiche, fotografie e quotidiani.

Tre donne alla fontana un ritorno classicheggiante di Pablo Picasso alla figura

Arriva, quindi, la prima guerra mondiale e, dopo il 1918, Picasso si occupa di grafica e scenografia. Nel 1925 si avvicina al surrealismo proponendo, così, una sua interpretazione della corrente attraverso sculture e composizioni tridimensionali, assemblaggi di diversi materiali. In questi anni comincia a dipingere figure nuovamente riconoscibili ma con dimensioni monumentali.

In Tre donne alla fontana sono raffigurati tre soggetti femminili con gli arti, mani, piedi e volti sproporzionati rispetto al corpo. Sembrano, piuttosto, riproduzioni di sculture medievali. I panneggi, delle loro tuniche bianche e scomposte sono realizzati con pieghe verticali e allineate. Questa disposizione, soprattutto nella figura di sinistra ricorda il fusto di colonne di templi classici. Un richiamo al classicismo si trova anche nella capigliatura e nella fisionomia delle donne. Il naso allineato con la fronte e il modellato del volto richiamano, appunto, le caratteristiche fisionomiche delle statue greche. La nudità, delle due donne in piedi, che lasciano intravedere il seno dalla veste scomposta, è un richiamo al classicismo.

Paesaggio e figure isolate nel dipinto scultoreo Tre donne alla fontana

Coerentemente con la resa figurativa e realistica lo spazio è definito in modo più appropriato. La scena è ambientata in un esterno, una fontana alla quale le donne vanno a riempire le loro anfore. Quella di destra si siede su di una pietra in atteggiamento classico. Lo spazio è, però, limitato al loro gruppo di figure che riempiono e saturano tutto lo spazio pittorico. Non vi è una gran descrizione del paesaggio se non un’anfora appoggiata in alto a destra su di una roccia.

I colori sono caldi e prevale, nello sfondo del paesaggio e nel primo piano un marrone tendente all’arancio. Le vesti sono bianche e chiaroscurate in grigio e nero. Gli incarnati sono rosa tendenti al bruno. Il modellato dei corpi e delle vesti è sintetico e tende alla semplificazione geometrica. Si evidenzia soprattutto nel collo e nelle braccia delle figure. I volumi sono arrotondati e resi importanti dalla superficie levigata e arrotondata che sembra, quasi, una superficie massiccia e scultorea.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Pablo Picasso, Tre donne alla fontana, sul sito del Museum of Modern Art (Moma) di New York.