La cattedrale di Rouen effetto mattina di Claude Monet

La cattedrale di Rouen effetto mattina è uno dei dipinti della serie che Claude Monet realizzò durante il suo soggiorno nella città della Normandia. L’artista studiò attentamente la variazione della luce durante il giorno e con diverse condizioni atmosferiche.

Claude Monet, La cattedrale di Rouen effetto mattina, 1894, olio su tela, cm 100.6 x 66.0. Boston, Museum of Fine Arts

Descrizione. La luce della mattina sulla facciata della cattedrale di Rouen

La facciata della cattedrale di Rouen è rappresentata nel pieno del sole mattutino. L’ingresso con i tre portali gotici è dipinto direttamente in corrispondenza del bordo inferiore del quadro. Sulla facciata si distinguono il grande rosone e le guglie in alto. Le torri laterali invece sono interrotte dal confine superiore dell’immagine.

La nascita dell’opera

La serie dei trenta dipinti che ritrae la facciata della cattedrale di Rouen fu realizzata durante il soggiorno di Claude Monet nella città della Normandia. Per la novità dell’operazione è oggi considerata un momento molto importante della storia dell’arte. Monet non fu il primo artista a creare multipli di opere. La serie delle Cattedrali di Rouen è però un precedente per quantità di repliche dipinte nel breve tempo. I lavori vennero realizzati osservando la cattedrale dalle finestre che si affacciavano sulla piazza antistante. I primi quadri vennero rielaborati in seguito nello studio di Claude Monet a Giverny.

Consulta anche l’opera di Claude Monet intitolata: La cattedrale di Rouen in pieno sole

I Committenti e la storia espositiva

Nel 1907 La cattedrale di Rouen effetto mattina di Claude Monet fu venduto direttamente dall’artista a Durand-Ruel. Dal collezionista poi nel 1917 a Hannah Marcy Edwards di Boston. Per diritto ereditario passò così a Grace M. Edwards che morì nel 1938 sempre a Boston. Nel 1939 fu donato al Museum of Fine Arts in seguito al lascito testamentario della proprietaria.

Lo stile del dipinto La cattedrale di Rouen effetto mattina di Claude Monet

Il dipinto appartenente alla serie fu realizzato nel pieno del sole mattutino. Come per le altre tele Monet utilizzò una tecnica materica. I colori infatti furono apposti sulla tela in modo diretto. La stratificazione delle paste colorate creò una superficie ruvida che riproduce il riflettersi della luce sulle superfici della facciata. In alcune parti del dipinto la luce viene assorbita e in altre riflessa maggiormente. In questo modo Monet riuscì ad riprodurre l’effetto della illuminazione della bella mattina a Rouen.

Il colore e l’illuminazione

la facciata della cattedrale di Rouen fu oggetto di una attenta analisi quotidiana da parte di Claude Monet. L’artista dipinse in presenza di condizioni climatiche differenti e nelle diverse ore della giornata. Il risultato è un’indagine sugli effetti della luce sulle forme architettoniche dell’edificio. Per riprodurre la brillante illuminazione del mattino Monet utilizzò l’arancione e l’azzurro. I due colori sono complementari e creano così un effetto di reciproca esaltazione cromatica.

Lo spazio

Nel dipinto è riprodotta solamente la facciata della cattedrale. Inoltre le torri laterali non sono raffigurate interamente. Questa scelta restringe lo spazio alla sola vista verticale dell’edificio religioso.

La Composizione e l’inquadratura

La facciata è rappresentata in obliquo. Questa strategia compositiva permise a Monet di evitare una raffigurazione banale e statica.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Monet ClaudeLa cattedrale di Rouen effetto mattina, sul sito del Museum of Fine Arts di Boston.