Mario Tozzi la vita e le opere

Mario Tozzi fu un artista italiano del Novecento, attivo anche a Parigi dove fondò il gruppo degli Italiens de Paris (Groupe des Sept).

di Marco Rabino

Biografia di Mario Tozzi

Formazione e giovinezza

  • 1895: Mario Tozzi nasce a Isola di Fano, frazione di Fossombrone (Pesaro-Urbino). Poco dopo la famiglia si stabilisce a Suna sul Lago Maggiore. Il padre è medico condotto e la famiglia vive a palazzo Rossi, allora sede municipale.
  • 1903. La famiglia si trasferisce nel villino che ha fatto costruire al n. 11 di via Montebello.
  • 1913: Abbandona gli studi di chimica per assecondare la vocazione artistica. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna, diventando grande amico di Giorgio Morandi e Osvaldo Licini.
  • 1915: Si diploma ottenendo il Gran Premio del Ministero della Pubblica Istruzione. Partecipa alla Prima Guerra Mondiale come volontario.

Il periodo parigino e il “Groupe des Sept”

  • 1919: Sposa la giovane francese Marie Thérèse Lemaire e si trasferisce stabilmente a Parigi. In questi anni, nei periodi estivi, frequenta la casa della moglie a Lignorelles, in Borgogna.
  • 1920. Da questa data inizia a soggiornare, in estate, nella casa della moglie a Lignorelles, in Borgogna.
  • 1920 – 1925: Inizia a esporre al Salon des Indépendants, al Salon d’Automne e a quello delle Tuileries, riscuotendo un immediato successo di critica. Le sue opere combinano elementi d’avanguardia a un forte rigore plastico.
  • 1926: Partecipa alla prima mostra del movimento Novecento a Milano.
  • 1926-1928: Fonda il sodalizio degli Italiens de Paris (Groupe des Sept) insieme a Massimo Campigli, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Renato Paresce, Alberto Savinio e Gino Severini. In questo periodo partecipa a diverse esposizioni d’arte internazionali.

Il successo internazionale e i grandi affreschi

  • 1932: Viene insignito della prestigiosa Legion d’Onore dal governo francese. Espone l’importante tela Il pittore alla Biennale di Venezia.
  • 1936: Rientra a Roma per dedicarsi alla pittura murale, realizzando un grande affresco per la decorazione del salone centrale del comando generale della Milizia (il Palazzo di Giustizia di Milano (1937-1938).
  • 1938 – 1942: Partecipa con intere sale personali alle Biennali di Venezia.

Gli ultimi anni, le geometrie e l’eredità

  • Anni ’40 – ’50: Subisce un forte rallentamento dell’attività dovuto a gravi problemi di salute. Ritorna ufficialmente alla ribalta nel 1958 con una grande mostra alla Galleria Annunciata di Milano. Torna nella cerchia dei maestri del Novecento italiano.
  • 1960: Si stabilisce nella sua storica residenza di Suna sul Lago Maggiore. La sua pittura si evolve verso la scomposizione geometrica, i fondi sabbiati e le figure femminili ridotte a icone metafisiche e idoli solari.
  • 1971. Si trasferisce definitivamente a Parigi, dove vive la figlia.
  • 1973. Viene nominato membro dell’Accademia di San Luca a Roma. Decide di costituire la memoria della sua produzione artistica a Foiano della Chiana, dove oggi si trova l’Archivio Mario Tozzi.
  • 1979. Muore l’8 settembre a Saint-Jean-du-Gard, in Francia, lasciando un patrimonio di circa tremila opere d’arte.

Bibliografia su Mario Tozzi

Marilena Pasquali (a cura di), Mario Tozzi (1895-1979). Catalogo della mostra (Verbania, 1995), Mazzotta, 1995, ISBN-10 8820211394 ISBN-13 978-8820211394

Opere pubblicate di Mario Tozzi

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