Lotta tra centauro e lapita di Fidia

Lotta tra centauro e lapita di Fidia è un tema mitologico raffigurato sulle metope del lato sud del Partenone di Atene,

Fidia, Lotta tra centauro e lapita, 446-440, marmo pentelico, 125 x 137 cm. Londra, British Museum

Indice

Descrizione di Lotta tra centauro e lapita di Fidia

Lotta tra centauro e lapita di Fidia del British Museum di Londra numero 28

Lotta tra centauro con la leontea e il lapita di Fidia
Lotta tra centauro con la leontea e il lapita di Fidia

Il centauro sulla sinistra si impenna con il busto inclinato verso la groppa. Con il braccio sinistro allungato verso destra regge una pelle di leone detta leontea. La coda del centauro è rivolta in alto. Il lapida nudo invece è disteso a terra verso destra e porta la gamba sinistra in avanti flettendola leggermente. Un mantello copre il braccio sinistro. Il guerriero rivolge il viso verso il fronte del rilievo e inclina la testa all’indietro.

Le figure scolpite in questa scultura presentano un volume marcato soprattutto nel corpo del centauro che risulta sporgente. La figura del lapita steso a terra invece è meno rilevata. Anche la pelle del leone scolpita sul fondo è appena accennata. Invece le pieghe del mantello sono evidenziate da un chiaroscuro grafico. I particolari del corpo invece creano ombre tenui e morbide ma sufficienti a rivelare la muscolatura. Emergono soprattutto i muscoli pettorali e addominali. In seguito ad illuminazione ambientale si crea una profonda zona d’ombra nella zona tra il centauro e lo sfondo.

Metopa numero 30

Lotta tra centauro e lapita, metopa numero 30

Anche nella metopa f le due figure scolpite sono un centauro e un lapita che lottano. Il centauro si alza sulle zampe posteriori mentre le anteriori si avvinghiano al corpo del lapita. Il busto del mitico essere si sporge in avanti verso il guerriero. Il braccio sinistro è alzato nel gesto di colpire il lapita. La testa portata verso l’umano è caratterizzata dai capelli corti mentre il mento è coperto da una barba folta. Sul viso si legge la tensione e l’aggressività del combattimento.

Il lapita tenta di rimanere in equilibrio in seguito all’aggressione del centauro. La gamba sinistra sostiene il peso del corpo mentre la destra è portata in avanti e flessa. Il busto è inclinato posteriormente e il braccio sinistro sostiene il corpo nella caduta. Invece il pugno destro colpisce l’animale all’addome. Infine il viso rivolto verso il fronte del rilievo esprime sofferenza. Un mantello si intravede dietro la figura del lapita.

Il rilievo più pronunciato in questa metopa è la figura del lapita mentre quella del centauro è meno sviluppata. Soprattutto la testa del guerriero sporge molto ed è completamente risolta. Sporgono dalla lastra anche il ginocchio e altri particolari anatomici. Il chiaroscuro in alcuni punti è intenso e mette in evidenza la muscolatura che assume un deciso volume. Le ombre più intense si formano intorno alle figure e creano un profilo che evidenzia le forme. Il chiaroscuro grafico segna le pieghe del mantello, sulla fronte e tra i capelli.

Metopa del British Museum di Londra numero 31

Lotta tra centauro e lapita di Fidia
Lotta tra centauro e lapita di Fidia

La scena raffigura la lotta tra un centauro, a sinistra, e un lapita, a destra. Il centauro si solleva sulle zampe posteriori mentre quelle anteriori sollevate bloccano la gamba destra del lapita. Il centauro inoltre stringe con il braccio sinistro il suo avversario alla gola. La testa umana è rivolta verso il guerriero ed è incorniciata da lunghi capelli che scendono in basso. La sua espressione decisa rivela la carica aggressiva liberata nella lotta. Il lapita affronta l’attacco del centauro e si regge sulla gamba sinistra. La destra invece è bloccata dall’avversario. Il busto del lapita è inclinato posteriormente mentre la testa è inclinata in senso, opposto. Il braccio destro è atteggiato nell’atto di colpire il centauro.

La scena di questa metopa presenta figure molto rilevate e tridimensionali. La testa del centauro e quella del lapita sporgono dalla lastra. Soprattutto il corpo del guerriero umano sembra risolto come un tuttotondo. La luce ambientale rivela la gamba sinistra che sporge in avanti. La modellazione è molto intensa e il chiaroscuro mette in evidenza le tensioni muscolari.

La luce rivela i volumi che esprimono la potenza dei corpi dei due personaggi impegnati nello sforzo del combattimento.

Interpretazioni e simbologia di Lotta tra centauro e lapita di Fidia

La metopa raffigura la lotta tra un centauro e un lapita e fa parte di un gruppo con scene di Centauromachia.

Le metope 1–12 e 21–32, del lato sud del Partenone hanno come soggetto la lotta tra centauri e un lapiti. Secondo uno dei miti che riguardano i due popoli, i centauri e i lapiti erano due stirpi leggendarie con origini comuni. Infatti Centauro e Lapite erano due fratelli figli della ninfa Stilbe e di Apollo. Mentre Lapite era un valente guerriero Centauro amava vivere con i cavalli e accoppiarsi con le giumente. Da queste unioni nacquero così i futuri centauri.

Secondo un altro mito lo scontro tra centauri e lapiti, la Centauromachia, fu causato dal comportamento selvaggio dei centauri. Piritoo volle festeggiare le sue nozze invitando alla celebrazione i centauri che si ubriacarono. Non avvezzi a bere vino, persero così il controllo e manifestarono il loro lato brutale aggredendo le donne presenti al banchetto. Questo fatto fu quindi la causa scatenante della Centauromachia.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione della Lotta tra centauro e lapita di Fidia

Fidia fu incaricato da Pericle di realizzare la decorazione del Partenone scolpita tra il 446 e il 440 a.C.

Le 92 metope del Partenone sono conservate in vari musei del mondo. La maggior parte di esse sono di proprietà del British Museum di Londra. Alcune si trovano invece presso il Museo dell’Acropoli di Atene.

L’artista e la società. La storia dell’opera Lotta tra centauro e lapita di Fidia

Lo scultore ottenne l’incarico di sovrintendere e dirigere la decorazione del Tempio di Atene. Infatti il suo stile fu ritenuto portatore di ideali adeguati ad esprimere la grandezza della città guidata da Pericle.

I danneggiamenti

Metopa 28

Nella metopa 28 manca la testa del centauro, il suo braccio destro e alcune parti delle zampe anteriori e posteriori. Il lapita manca poi del braccio destro e il viso è in parte danneggiato.

Metopa 30

Il centauro raffigurato nella metopa e manca di parte della zampa destra e sinistra anteriori, invece il braccio destro manca completamente.

Metopa 31

Nella metopa 31 è mancante la zampa destra posteriore del centauro. Anche il suo braccio destro non è integro. Anche il corpo del lapita non è integro, infatti manca il braccio sinistro.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Lotta tra centauro e lapita di Fidia

Le metope del Partenone alle quali appartengono il Duello tra un centauro e un lapita risalgono al periodo dorico, e furono realizzate tra il 446 e il 440 a.C.

La tecnica

La metopa che raffigura lo scontro tra il centauro e il lapita è un altorilievo. Infatti le figure sporgono dal piano della lastra per più di tre quarti del loro volume. Le figure quindi si avvicinano ad una statua a tutto tondo se non per una minima parte non scolpita. Alcuni dettagli anatomici però sono del tutto risolti come braccia e teste. Nell’insieme le posizioni dei corpi e i dettagli anatomici presentano un maggior naturalismo rispetto alle sculture precedenti.

Le metope del Partenone, il tempio costruito sull’Acropoli di Atene, sono 92. Ogni metopa è larga 1,25 m e alta 1,37 m ed erano applicate al fregio, alternate a triglifi. Le metope sono lastre quadrangolari che chiudevano gli spazi presenti tra una trave e l’altra. Erano poggiate sull’architrave e sostenevano il tetto che le sovrastava. In alcuni casi la loro superficie è liscia ma con il tempo gli scultori la decorarono con scene della mitologia greca.

La luce sulla scultura

Testo in preparazione

Rapporto con lo spazio

Le scene rappresentate nelle metope e le pose dei personaggi esprimono un efficace dinamismo che sottolinea la lotta tra i due guerrieri.

La struttura

Metopa 28

Il corpo del Centauro è obliquo e determina una linea compositiva che sale dalla coda in basso a sinistra verso la sua mano destra. Invece le braccia e le spalle sono collegate da una linea orizzontale. Un’altra linea orizzontale si forma in basso in corrispondenza al ginocchio del lapita. Questa linea con la verticale che corre lungo il profilo sinistro del corpo crea una partizione che organizza lo spazio della metopa in tre settori orizzontali e in tre verticali.

Metopa 30

Una linea segue le braccia tese del centauro e del lapita. Una seconda poi si distribuisce lungo il corpo del centauro e della zampa anteriore. Una terza linea verticale corre lungo il braccio sinistro del lapita. Le tre linee culminano sulla spalla sinistra dell’uomo disteso. Una obliqua infine è determinata dalla sua gamba sinistra e dal busto.

Metopa 31

Il centro della metopa, l’incrocio delle due diagonali, coincide con l’incontro degli arti inferiori del centauro e del lapita. Inoltre una circonferenza racchiude il corpo del Centauro e parte della figura del guerriero umano. La metà superiore della metopa è occupata dal busto delle due figure. Le membra dei due corpi poi creano un complesso incontro di forme compositive. Una mandorla nasce dall’incontro del braccio sinistra del centauro con il destro del lapita. La stessa mandorla è frutto dell’intersezione di due circonferenze. Una delle circonferenze ha il centro coincidente con l’incrocio delle diagonali. La seconda circonferenza è interna alla prima. Il busto del lapita eretto è attraversato da una linea verticale. La superficie della metopa infine è divisa verticalmente da questa verticale nella proporzione di un quarto a destra e di tre quarti a sinistra.

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Bibliografia

  • La scultura della Grecia Classica. La scultura del partenone. (i marmi di Elgin), Silvana, 1960, EAN: 2570140212239
  • William St. Clair, Lord Elgin E I Marmi Del Partenone, De Donato, 1968, EAN: 2560827080695
  • Massimiliano Papini, Fidia. L’uomo che scolpì gli dei, Laterza, Collana: Storia e società, 2014, EAN: 9788858109922

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 1 febbraio 2021.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Fidia intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Fidia

Consulta la pagina dedicata alla scultura di Fidia, Lotta tra centauro e lapita, sul sito del British Museum di Londra.

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