Lotta di Giacobbe con l’angelo di Eugène Delacroix

Lotta di Giacobbe con l’angelo di Eugène Delacroix interpreta un brano della Genesi nel quale il protagonista si misura direttamente con Dio.

Eugène Delacroix, Lotta di Giacobbe con l’angelo, 1849-1861, olio e cera su intonaco. Parigi, Chiesa di Saint Sulpice

Indice

Descrizione di Lotta di Giacobbe con l’angelo di Eugène Delacroix

Un uomo sta lottando con un angelo a sinistra. Al centro, in basso, invece sono abbandonati a terra gli indumenti e le armi del protagonista. Sulla destra in basso poi alcuni uomini sorvegliano un gregge. La parte superiore del dipinto è occupata da tre possenti querce che oscurano il cielo.

Interpretazioni e simbologia di Lotta di Giacobbe con l’angelo di Eugène Delacroix

Delacroix illustrò l’episodio raccontato nel libro della Genesi contenuto nella Bibbia cristiana.

Giacobbe era in fuga dal fratello Esaù al quale aveva sottratto la primogenitura. Giacobbe aveva con sé le due mogli e i quattro figli mentre Esaù lo inseguiva con 400 uomini. Spaventato Giacobbe inoltrò una preghiera a Dio e apparve un uomo con il quale ingaggiò una lotta. Il combattimento durò fino all’alba quando l’uomo permise a Giacobbe di non soccombere e si rivelò come l’angelo di Dio.

Per il cristianesimo cattolico questo racconto biblico rappresenta una metafora del combattimento spirituale e dell’efficacia della preghiera insistente. Questo concetto si esprime nella tranquilla fermezza dell’angelo che si oppone all’ardore dell’attacco di Giacobbe. Il protagonista infatti riesce a farsi benedire dall’Angelo che lo mette alla prova senza vincerlo. Delacroix propone quindi l’esperienza religiosa con una dura lotta che impone perseveranza e caparbietà.

Giacobbe terminata la prova chiamò il luogo Penuèl significa davanti a Dio. Con questo racconto si da anche una spiegazione all’origine del nome di Israele. Infatti l’angelo impose a Giacobbe il nome di Israele cioè “l’uomo che vide (l’angelo di)“.

Al centro del dipinto le tre querce maestose secondo alcuni interpreti della Chiesa non rappresentano alcun simbolo cristiano. Infatti a prima vista potrebbero richiamare la SS. Trinità.

Il passo della Bibbia

Nel passo della Bibbia, esattamente nella Genesi si legge:

“Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici bambini e passò il guado dello Iabbok. Li prese, fece loro passare il torrente e portò di là anche tutti i suoi averi. Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora. Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all’articolazione del femore e l’articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui. Quello disse: «Lasciami andare, perché è spuntata l’aurora».

Giacobbe rispose: «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!». Gli domandò: «Come ti chiami?». Rispose: «Giacobbe». Riprese: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!». Giacobbe allora gli chiese: «Svelami il tuo nome». Gli rispose: «Perché mi chiedi il nome?». E qui lo benedisse. Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuèl: «Davvero – disse – ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva»”(Gn 32,23-31).

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Il dipinto murale di Delacroix si trova nella chiesa di Saint Sulpice a Parigi. Delacroix ottenne la commissione nel 1849 e terminò l’affresco ben dodici anni dopo, nel 1861.

L’artista e la società. La storia dell’opera Lotta di Giacobbe con l’angelo di Eugène Delacroix

Lotta di Giacobbe con l’angelo è un dipinto di Eugène Delacroix che risale al 1849-1861. L’artista lo realizzò all’età di 63 anni.

Delacroix si scontrò subito con l’eccesso di umidità che gravava sulla parete che doveva ricevere il dipinto. Nel novembre 2015 è iniziato così un restauro del dipinto che si è concluso nel novembre del 2016. I restauri hanno interessato la Cappella dei Santi Angeli nella quale si trovano: La lotta di Giacobbe con l’angelo, Eliodoro cacciato dal tempio e infine San Michele che uccide il drago. Il costo dell’intervento è stato di 438.000 euro. 315.000 euro sono stati donati dal Comune di Parigi, 45.000 dallo Stato, mentre il resto proviene dalla sponsorizzazione tramite la Heritage Foundation.

La ditta titolare dell’operazione è stata il COARC (Conservation of Religious and Civil Works of Art). L’opera ha richiesto l’intervento di dieci restauratori che hanno lavorato sotto la supervisione di Alina Moskalik-Detalle. Il restauro ha così permesso di ottenere nuovamente la brillantezza dei colori originari che si erano degradati nel tempo.

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Lo stile di Lotta di Giacobbe con l’angelo di Eugène Delacroix

Le figure sono costruite con forme semplici e lineari. Questa scelta di Delacroix mette in risalto così l’aspetto cromatico e spinge l’osservatore ad apprezzare i colori del dipinto.

Il pittore francese grande protagonista del post impressionismo Paul Cézanne apprezzò molto questo lavoro di Delacroix. Infatti nel dipinto il colore assume un valore linguistico moderno al di là del riferimento naturale. Soprattutto l’uso dei contrasti complementari rappresenta un’anticipazione delle ricerche pittoriche di fine Ottocento. L’illuminazione è quindi esaltata dai contrasti che rendono l’opera luminosa anche in presenza di luce fioca.

La tecnica

Lotta di Giacobbe con l’angelo è un dipinto realizzato con colori ad olio e cera su intonaco. L’artista utilizzò colori a cera che permettono di ottenere una superficie materica utilizzando la tecnica dell’Enflochetage.

Il colore e l’illuminazione

Il dipinto è occupato da una grande superficie di colore verde rappresentata dalla vegetazione del terreno e dal fogliame. Al centro dell’opera invece spiccano le due figure che lottano grazie all’incarnato chiaro e brillante di colore rosa-arancio. Sono poi molto evidenti i nastri rossi delle calzature di Giacobbe, la corda di color carminio a terra e l’abito color porpora dell’angelo. Questi elementi infatti creano un contrasto tra complementari con il verde che esalta reciprocamente i due colori. A destra, in basso infine è presente una zona di colore caldo rappresentata dalle greggi e dagli uomini di Giacobbe. Il brano di cielo che si intravede tra le fronde è colorato con un tenue colore rosa.

Delacroix dipinse una movimentata composizione cromatica utilizzando contrasti fra complementari, soprattutto la coppia rosso-verde. I due colori, se accostati, per effetto di fenomeni ottici, si esaltano a vicenda sulla retina dell’osservatore. In questo modo l’artista ottenne una scena più accattivante all’osservazione.

L’illuminazione è forte e crea così ombre scure che si proiettano a terra. Inoltre ampie zone di penombra si alternano a porzioni soleggiate di paesaggio. Infine il chiaroscuro prodotto dalla luce quasi radente rileva le masse muscolari e i panneggi degli abiti.

Lo spazio

I due personaggi che lottano sono ritratti da un punto di vista naturale, alla loro stessa altezza. Il paesaggio poi si approfondisce grazie alla disposizione verso l’alto di alberi e cespugli. Infatti in alto a sinistra è visibile la stradina che penetra tra gli alberi e porta lo sguardo dell’osservatore in profondità. A destra invece il paesaggio assume un altro punto di vista e si osservano in basso gli animali sorvegliati dagli uomini del protagonista.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è rettangolare con un forte sviluppo verticale e il bordo superiore arcuato per adeguarsi alla struttura architettonica che ospita l’affresco. L’inquadratura quindi racchiude una parte di paesaggio in alto e a destra in basso che permette a chi guarda di immaginare l’ambiente.

La struttura del dipinto è determinata dalla verticale del corpo dell’angelo contro la quale si appoggia l’obliqua del corpo portato in avanti di Giacobbe. La narrazione poi scende ulteriormente a destra in basso verso le greggi. Spesso Delacroix utilizzò una linea compositiva obliqua coincidente con la diagonale che sale da destra in basso.

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Bibliografia

  • Gérard-Georges Lemaire, Delacroix, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 1992 ; 1998, EAN: 9788809761704

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 5 novembre 2020.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Eugène Delacroix, Lotta di Giacobbe con l’angelo, sul sito della Chiesa di Saint Sulpice di Parigi.

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