La tomba di Nefertari

La tomba di Nefertari fu scoperta dall’egittologo italiano Ernesto Schiaparelli nel 1904 nella Valle delle Regine a Luxor in Egitto.

La tomba di Nefertari, 1250 a.C. ca., pittura murale. Luxor, Valle delle Regine, tomba della regina Nefertari

Indice

Descrizione della tomba di Nefertari

All’interno della tomba della regina Nefertari si trova un ciclo pittorico ricco e rimasto sufficientemente integro. Sulle pareti della tomba infatti è rappresentato il viaggio di Nefertari nell’aldilà in seguito alla sua morte. La regina si presenta al cospetto di diverse divinità che la prendono per mano e la conducono al termine del suo viaggio. Nefertari infine si trasforma nella mummia di Osiride sostenuta dalle dee Iside e Neith.

La tomba di Nefertari è considerata dagli storici la più sontuosa tra quelle ritrovate ad oggi riservate ad una regina d’Egitto. Le sue pareti infatti sono completamente affrescate.

Pitture murali della Tomba di Nefertari
Pitture murali della Tomba di Nefertari

Interpretazioni e simbologia della tomba di Nefertari

Nefertari fu anche chiamata anche “Nefertari Meritmut” che si può tradurre come “Bella Compagna, Amata da Mut“. Mut era infatti la dea madre inizialmente raffigurata come un avvoltoio.

La regina egizia nacque a Panopoli nel 1295 a.C. e morì a Abu Simbel nel febbraio 1255 a.C. intorno ai 40 anni. Fu la “grande sposa reale” di Ramses II, faraone della XIX dinastia al quale diede almeno sei dei numerosi figli. In vita Nefertari ebbe un gran potere anche se non regnò direttamente. Infatti tenne corrispondenza diretta con molti altri sovrani. La regina era anche in grado di scrivere ed era notevole la sua istruzione. La sua fama si riflette nella maestosità della sua tomba decorata in modo raffinato. Inoltre Ramses II le dedicò il “tempio minore” che si trova nel complesso monumentale di Abu Simbel.  I sudditi amavano molto la potente regina Nefertari che fu divinizzata quando era ancora in vita.

La regina Nefertari
La regina Nefertari

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

La tomba della regina Nefertari si trova in Egitto, nella Valle delle Regine. Invece gli oggetti rinvenuti al suo interno sono conservati presso il Museo Egizio di Torino.

La storia della tomba di Nefertari

L’archeologo italiano Ernesto Schiaparelli nel 1904 scoprì la tomba di Nefertari nella Valle delle Regine, in Egitto. Schiaparelli inviò poi al Museo Egizio di Torino tutti gli oggetti contenuti nella tomba. Insieme ai manufatti che arredavano la tomba l’archeologo spedì anche due gambe mummificate che aveva trovato all’interno di un sarcofago spezzato. Il sarcofaco in granito rosa riportava inciso il nome di Nefertari. Il corpo della regina però non si trovò. La tomba era infatti stata violata secoli prima dai tombaroli che rubarono il ricco corredo funebre. All’interno del sarcofago rimanevano solo due sandali in fibra intrecciata.

Il mistero delle gambe mummificate

Nel 2016 un gruppo di ricercatori italiani dell’Università di Torino, svizzeri, inglesi e australiani coordinati dell’Università britannica di York pubblicò un articolo sulla rivista scientifica “Plus One” (“Public Library of Science“). Gli studiosi avevano eseguito analisi chimiche, antropologiche, genetiche e la datazione al Carbonio-14 sulle gambe mummificate.

L’indagine iniziò nel 2014 con la consegna da parte degli esperti del Museo Egizio di Torino di molti reperti. Tra i vari oggetti vi erano anche alcune viscere conservate nei vasi canopi e i calzari trovati all’interno del sarcofago. Secondo tali ricerche le gambe sono probabilmente quelle della famosa regina. Infatti 14 indicatori su 16 ne hanno confermato l’identità. Purtroppo non è stato possibile eseguire l’esame del DNA perché i resti biologici sono troppo deteriorati. Diversamente i tecnici avrebbero potuto confrontare il patrimonio genetico dei tessuti delle gambe con quello delle mummie dei figli della coppia reale.

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Lo stile delle pitture della tomba di Nefertari

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Bibliografia

  • La statua di Ramesse II, Museo Egizio di Torino
  • Natale Barca, Sovrani predinastici egizi, Ananke, Collana: Seshat, 2005, 9788873251330
  • Giovanna Magi, Luxor, Karnak, la valle dei Re, Bonechi Collana: Arte e storia, 2014, EAN: 9788847605015

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