Caccia in onore di Carlo V nel castello di Torgau di Lucas Cranach

Nonostante La caccia in onore di Carlo V nel castello di Torgau sia stato realizzato a metà del Cinquecento, Lucas Cranach utilizzò il gotico internazionale che fa sembrare il dipinto un arazzo o una miniatura.

Lucas Cranach, Caccia in onore di Carlo V nel castello di Torgau, 1544, olio su tavola, cm 114 X 175. Madrid, Museo del Prado

Descrizione. Carlo V caccia nella tenuta di Torgau

La caccia in onore di Carlo V nel castello di Torgau non è l’unica rappresentazione di questo tema. Infatti furono molti i dipinti che celebrarono l’attività regale. La caccia raffigurata fu organizzata in onore di Carlo V sui territori del castello di Torgau. Il castello è rappresentato all’orizzonte, al centro del dipinto e si staglia contro un cielo terso e chiaro. Intorno adesso e fino al primo piano, boschi e alberi punteggiano la pianura. Un gruppo di cervi, al centro, scappa verso destra inseguito dai cani dei cacciatori. Altri cervi fuggono sul fondo e altri, ancora, verso sinistra. Cacciatori e cani inseguono le prede fin dentro al lago rappresentato in primo piano.

Lo stile. Un dipinto in stile gotico internazionale di Lucas Cranach

Lucas Cranach il vecchio realizzò quest’opera insieme ai figli Hans e Lucas il giovane. L’artista utilizzò un linguaggio anacronistico per l’epoca. Infatti, le figure che affollano il dipinto e l’impostazione compositiva ricordano il gotico internazionale. Il paesaggio è, così, occupato da piccole figure minutamente descritte come in un’opera calligrafica. Animali, cavalieri, dame e vegetazione sono realizzati graficamente in modo tale da far sembrare il dipinto un arazzo o una miniatura.

Il colore e l’illuminazione

La tonalità che copre quasi interamente il dipinto di Lucas Cranach è un verde scuro tendente al grigio che colora la pianura e, con un tono più scuro le fronde degli alberi. Abiti e divise sono colorati con vari colori, emergono soprattutto i rossi che colorano gli abiti delle dame a destra in basso.

Lo spazio. Lucas Cranach dipinge una visione dall’alto della Caccia in onore di Carlo V nel castello di Torgau

Lo spazio, pur rappresentando un’ampia distesa di pianura, sembra la rappresentazione schiacciata su un piano bidimensionale della caccia. Infatti la dimensione delle figure, in primo piano, è pressoché simile a quella delle figure dipinte al limitare della radura centrale. Da qui in avanti le figure si rimpiccioliscono notevolmente fino ad arrivare, all’orizzonte, alla rappresentazione del castello e delle abitazioni adiacenti. Anche gli alberi sono dipinti con dimensioni molto simili, seppur leggermente più piccole in prossimità del castello. La profondità è rappresentata quindi dalla posizione delle figure più lontane, in alto, rispetto al bordo inferiore del dipinto. Infatti il castello è dipinto, insieme all’orizzonte, quasi a lambire il bordo superiore del quadro. Tutta la scena assume un aspetto che somiglia ad una mappa vista dall’alto.

La Composizione e l’inquadratura del dipinto Caccia in onore di Carlo V nel castello di Torgau

Il dipinto è orizzontale per lasciare spazio ad un’ampia scena carica di personaggi e figure. L’impostazione è, comunque, di tipo strettamente simmetrico determinato dalla centralità del palazzo del castello di Torgau dipinto in alto, al centro dell’asse verticale. Le figure si affollano a destra e a sinistra. I gruppi di cacciatori e di dame, infatti sono posizionati agli angoli, in basso, dei rispettivi lati del dipinto. La verticale centrale, parte dalla torre del castello e scende passando attraverso la linea centrale, giù, lungo il tronco di un albero. Anche le masse di personaggi e di animali si muovono e corrono verso destra e verso sinistra creando dei pesi che si equivalgono simmetricamente nelle due metà verticali del dipinto.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Lucas Cranach, Caccia in onore di Carlo V nel castello di Torgau, sul sito del Museo del Prado di Madrid.

Approfondimenti

Consulta le opere di Lucas Cranach il Vecchio, Eva e Venere in un paesaggio.