Sentieri ondulati di Jackson Pollock

Le grandi tele di Jackson Pollock sono la registrazione del suo gesto creativo nello spazio. Sentieri ondulati, come gli altri suoi dipinti, è un dripping, operato facendo sgocciolare il colore dall’alto.

Jackson Pollock, Sentieri ondulati, 1947, olio e vernice a smalto su masonite, cm 114 x 86. Roma, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Donazione Peggy Guggenheim, 1950

Descrizione. Una grande tela coperta di tracce circolari e sgocciolate

Jackson Pollock Nacque nel 1912 e morì nel 1956. È considerato il primo artista ad avere avuto l’idea esprimere la propria creatività attraverso segni colorati. La tecnica utilizzata per realizzare i suoi dipinti fu, infatti, il dripping. Traducibile come sgocciolamento, questo modo di dipingere fu ispirato, a Jackson Pollock, dalla pittura automatica dei surrealisti. Secondo la sua teoria l’opera d’arte deve nascere da un gesto istintivo. Pollock, quindi, abbandonò qualsiasi principio di progettazione dell’immagine. Così, attraverso il dripping, sulla grande tavola a terra, Pollock fece colare direttamente il colore liquido dall’alto. Utilizzava grandi secchi di colore, lunghe stecche di legno sulle quali ancorare i pennelli per fare sgocciolare il colore. Infine, attraverso una gesticolazione libera e circolare, l’artista creava trame sovrapposte di diversi colori formando le sue composizioni.

Lo stile. Il gesto e il dripping

Sentieri ondulati è una tela rettangolare sulla quale Jackson Pollock colò diverse vernici colorate. Sulla superficie si notano vortici e grovigli di colore che si avvolgono su loro stessi. In alcuni casi vi sono macchie e strisce mentre in altre le colature si allargano a formare delle zone più larghe di colore. La sovrapposizione dei diversi toni ha creato, parzialmente, uno sfondo colorato di colore grigio. Questa tonalità è data dal maggiore uso di questo colore che, in certe parti, risulta chiaramente sovrapposto agli altri. L’elemento fondamentale, importante per Pollock, è la registrazione delle circolarità di colore del suo gesto nell’aria. Nel complesso tutti i lavori di Pollock, come Sentieri ondulati, sono la traccia della sua azione creativa. In Italia la pittura gestuale fu praticata da Emilio Vedova.

Il colore

I colori, pur nella loro disposizione gestuale sono organizzati e armonizzati per ottenere una composizione cromatica determinata. Tra il grigio, che copre gran parte della superficie, emergono macchie di bianco, giallo e nero.

Lo spazio di Sentieri ondulati

La spazialità  coincide con la superficie bidimensionale della tavola.

La Composizione nel dipinto Sentieri ondulati

Il dipinto è leggibile con diversi orientamenti nello spazio. L’allestimento prevede l’orientamento in verticale rispetto all’asse maggiore. La composizione, se si osserva attentamente il dipinto, propone una percorso visivo che serpeggia lungo la traccia nera a forma di 8.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Jackson Pollock, Sentieri ondulati, sul sito della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.