Incredulità di san Tommaso di Andrea del Verrocchio

Incredulità di san Tommaso di Andrea del Verrocchio è una delle quattordici statue dei protettori di Firenze esposte all’esterno della chiesa di Orsanmichele.

Andrea del Verrocchio, Incredulità di san Tommaso, 1467-1483, bronzo con dorature. Gruppo: 241 x 140 x 105 cm; Cristo: 241 x 94 x 60 cm, San Tommaso: 203 x 90 x 90 cm. Firenze, Chiesa e Museo di Orsanmichele (dal tabernacolo dell’Università della Mercanzia), Musei del Bargello

Descrizione della statua Incredulità di san Tommaso di Andrea del Verrocchio

Gesù è in piedi sulla destra. Alza il braccio e apre la mano verso l’alto. Con la mano sinistra poi scosta l’abito per mostrare la ferita al costato. L’apostolo Tommaso invece si trova a sinistra ed è rivolto verso Gesù. La sua mano, in basso, regge un lembo del mantello. La mano destra, invece, si proietta in avanti per toccare la ferita al costato di Cristo. L’apostolo ha un aspetto giovane e lunghi capelli mossi che cadono sulla schiena. Indossa un lungo abito che arriva fino alle caviglie e un mantello avvolto intorno la spalla destra. Cristo invece ha un aspetto più maturo. Oltre ai capelli lunghi e mossi porta barba e baffi. Anche Gesù indossa una lunga veste e un ampio mantello. Inoltre entrambi calzano sandali di cuoio.

Interpretazioni e simbologia di Incredulità di san Tommaso di Andrea del Verrocchio

L’episodio dell’incredulità di San Tommaso è narrato nel vangelo di Giovanni (20,24-29). In seguito alla sua morte e resurrezione Gesù si rivela ai discepoli. Tommaso era un apostolo molto dubbioso e quando i compagni gli riferirono di aver visto il Messia risorto non credette. Così otto giorni dopo gli apparve Cristo che gli chiese di toccare la ferita. Tommaso allora lo riconobbe e pronunciò una forte professione di fede.

L’Incredulità di San Tommaso è un episodio narrato nei Vangeli. Il tema si prestava quindi a rappresentare il principio di indagine e di ricorso alle prove nel giudizio del Tribunale della Mercatanzia.

Verrocchio interpretò l’episodio del Vangelo costruendo una scena nella quale Gesù e Tommaso dialogano e interagiscono. Infatti Gesù con gesti eloquenti invita Tommaso a controllare la ferita. L’apostolo invece ha una espressione molto intimorita e dubbiosa

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

La scultura è parte della serie di opere dei quattordici protettori delle Arti di Firenze esposte nelle nicchie delle facciate esterne della chiesa di Orsanmichele a Firenze. L’opera fu commissionata dal Tribunale di Mercatanzia.

L’originale della Incredulità di San Tommaso si trova nel Museo di Orsanmichele. Al suo posto è collocata una copia.

Il Tribunale della Mercatanzia era l’istituzione che si occupava di controllare e disciplinare questioni amministrative e giuridiche tra le diverse arti. Poteva quindi usufruire dell’edicola centrale del lato su via de’ Calzaiuoli della chiesa da Orsanmichele. Inizialmente la nicchia era di proprietà guelfa. Donatello e Michelozzo intervennero prima di Andrea Verrocchio e fino al 1460 circa al suo interno si trovava la statua di San Ludovico di Tolosa di Donatello. La scultura trovò poi posto sulla facciata di Santa Croce e ora nel Museo della chiesa. Il Tribunale acquistò l’edicola nel 1463 e nel 1466 commissionò a Verrocchio la statua. Un documento del 1468 testimonia tale incarico e la scelta di inserire due personaggi.

L’artista e la società. La storia dell’opera Incredulità di san Tommaso di Andrea del Verrocchio

Il gruppo statuario Incredulità di San Tommaso risale agli anni 1466/67-1483. Verrocchio realizzò la figura di Cristo tra 1l 1473 e il 1476. L’artista completò il lavoro con la figura di San Tommaso nel 1483.

Nel 1988 i tecnici dell’Opificio delle pietre di Firenze dure rimossero la statua dalla sua sede per sottoporla a restauro nel 1992. Al posto dell’originale fu posta una copia.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

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Lo stile di Incredulità di san Tommaso di Andrea del Verrocchio

I mascheroni che si trovano agli angoli della base ricordano quelli dei sarcofagi romani.

L’Incredulità di San Tommaso è un gruppo statuario di Andrea Verrocchio. La figura di Cristo è alta 241 cm mentre San Tommaso 203 cm. La scultura tecnicamente è un altorilievo poiché è cava nella parte posteriore.

L’edicola che ospita la statua di Andrea del Verrocchio è in stile rinascimentale. Infatti al posto degli archetti gotici so trova una calotta a tutto sesto. La cupoletta è simile ad una valva di conchiglia. Inoltre, ai lati sono presenti due colonnine tortili di sostegno. I capitelli sono ionici. Vi sono anche due paraste corinzie che reggono un fregio decorato con rilievi di cherubini e festoni. È presente anche un timpano sul quale si trova un bassorilievo che raffigura la Trinità incorniciata da una ghirlanda circolare. Rilievi con putti che volano sono scolpiti sui pennacchi intorno all’arco. Reggono un clipeo incorniciato da una ghirlanda. Sulla base, infine, vi sono altri rilievi di putti e due mascheroni.

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Bibliografia

  • Paola Grifoni e Francesca Nannelli, Le statue dei santi protettori delle arti fiorentine e il Museo di Orsanmichele, in Quaderni del servizio educativo, Firenze, Edizioni Polistampa, 2006.
  • Beatrice Paolozzi Strozzi, Museo Nazionale del Bargello. Guida ufficiale, Giunti Editore, 1 marzo 2014, EAN: 9788809759626
  • F. Caglioti, A. De Marchi (a cura di), Verrocchio, il maestro di Leonardo, 1° ed. 2019, Cataloghi / CATALOGHI, 978-88-297-0033-2

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 21 marzo 2021.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Andrea del Verrocchio, Incredulità di san Tommaso, sul sito del Museo del Bargello di Firenze.

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