Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini

L’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini è anche conosciuta con il titolo di Pala di Pesaro perché destinata alla Chiesa di San Francesco della città.

Giovanni Bellini, Incoronazione della Vergine (Pala Pesaro), 1472 – 1474 circa, olio su tavola, 262 x 240 cm. Pesaro, Musei Civici

Descrizione del dipinto Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini

Maria e Gesù sono seduti su un massiccio trono di marmo decorato. Ai lati vi sono poi quattro santi, San Paolo e San Pietro a sinistra e San Francesco e San Girolamo a destra. Gesù è seduto all’interno della struttura architettonica. Con il braccio destro alzato pone sul capo di Maria una corona in oro. La Vergine, invece, è seduta a sinistra. È chinata in avanti con le mani incrociate sul petto e porge il capo a suo figlio che la incorona Regina dei Cieli.

I quattro Santi della Pala di Pesaro

San Paolo, a piedi nudi, tiene in verticale una pesante spada con la mano destra. Sul braccio sinistro invece sorregge un pesante libro chiuso da una linguetta in cuoio. San Pietro, invece, dietro di lui, legge da un altro volume che tiene tra le mani. A destra del trono, San Francesco regge un testo sacro mentre abbassa gli occhi su una piccola croce stilizzata che tiene con la destra. San Girolamo, infine, di profilo, regge un libro appoggiandosi alla spalliera del trono.

San Paolo dalla lunga barba scura ha l’aspetto di un uomo maturo, con pochi capelli sulle tempie e sulla fronte. Sopra l’abito scuro indossa un lungo mantello rosso. Di San Pietro è visibile solo il mantello arancione mentre San Francesco indossa l’abito francescano. Infine San Girolamo porta il tradizionale abito rosso da padre della chiesa con un cappuccio che copre il capo. Il Santo ha un aspetto molto anziano con i capelli e la lunga barba bianchi.

Maria e Gesù nella pala dell’Incoronazione di Giovanni Bellini

Tutti i personaggi sono posizionati di tre quarti tranne San Girolamo. Maria indossa un ampio mantello che la copre interamente lasciando intravedere l’abito rosso. Gesù, invece, veste una tunica bianca finemente ricamata in oro e un mantello marrone. Inoltre porta capelli lunghi e mossi che scendono lungo la schiena. Il viso giovane è incorniciato da una sottile barba bionda. I suoi piedi sono scalzi come quelli dei Santi in primo piano.

Il pavimento e il marmo sono preziosamente decorati con intarsi marmorei. Il paesaggio invece è esclusivamente intuibile dalla finestra al centro dello schienale del trono. È caratterizzato da un’altura sulla quale si sviluppano mura fortificate, torri e una fortezza. Il paesaggio intorno è caratterizzato da colline e montagne. In alto, al centro, una colomba bianca apre le ali circondata da una corona di angeli. Infine, a destra e a sinistra dodici angeli simmetrici a gruppi di tre compaiono sopra piccole nubi bianche.

Interpretazioni e simbologia dell’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini

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Giovanni Bellini dipinse l’Incoronazione della Vergine per la chiesa di San Francesco a Pesaro.

L’artista e la società. La storia dell’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini

Il dipinto è firmato in basso al centro sulla sottile base del trono marmoreo.

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Lo stile dell’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini

La Pala Pesaro raffigura una Incoronazione della Vergine. Si tratta quindi di un dipinto religioso cristiano di tipo devozionale pubblico.

Giovanni Bellini nei suoi dipinti attribuì molta importanza alla luce ed al colore. Tale linguaggio figurativo fu infatti la novità introdotta dall’artista che si può considerare il fondatore della Scuola veneziana.

Le atmosfere dei dipinti sono limpide. Il paesaggio e i corpi poi sono realizzati grazie a sottili modulazioni del colore. Gli artisti di scuola fiorentina, invece, diedero più importanza al disegno.

La predilezione per l’uso di morbidi passaggi luminosi e l’attenzione alla resa della luce sulle diverse superfici deriva dalla pittura fiamminga. Anche l’attenzione al dettaglio delle figure proviene da tale cultura pittorica. La pittura di Giovanni Bellini aprirà così la strada alle sperimentazioni dei tonalisti veneti come Giorgione e Tiziano.

La tecnica

La tecnica ad olio utilizzata da Giovanni Bellini rappresentava una novità nel tardo Quattrocento. Infatti era propria della tradizione fiamminga e non erano molti gli artisti delle scuole italiche ad utilizzarla al tempo. Antonello da Messina è considerato il promotore di tale tecnica. A Roma l’artista incontrò Piero della Francesca a Venezia invece Giovanni Bellini. L’uso dell’olio come legante permise di dipingere con stesure di velature colorate che rendono particolarmente brillanti i colori.

Il colore e l’illuminazione

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Lo spazio

Lo spazio esterno nel quale si ambienta la scena dell’Incoronazione viene dilatato in larghezza e approfondito grazie all’espediente della cornice ricavata nello schienale del trono. La prospettiva del trono inoltre imprime un ordine rigoroso allo spazio. Infatti le figure della Vergine e di Gesù sono articolate e creano uno spazio perfettamente leggibile grazie alla costruzione del trono. Il punto di fuga centrale si trova in prossimità delle ginocchia dei due personaggi. In tal modo il punto di vista del fedele è piuttosto basso e determina una dimensione monumentale della scena. La rigida costruzione prospettica crea così una dimensione spaziale fortemente controllata ed equilibrata.

La composizione e l’inquadratura

La Pala Pesaro ha un formato quasi quadrato che incornicia i personaggi e viene ripreso dalla finestra ricavata nello schienale del trono. Tale apertura diventa così a sua volta una seconda cornice che mette in risalto il paesaggio. Inoltre induce lo sguardo dell’osservatore a scivolare verso lo sfondo apprezzando la profondità del paesaggio. Gesù e Maria sono collocati al centro della composizione che corrisponde anche anche alla convergenza delle linee di fuga prospettiche.

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Bibliografia

  • Mariolina Olivari, Giovanni Bellini, in AA.VV., Pittori del Rinascimento, Scala, Firenze 2007. ISBN 88-8117-099-X
  • M. Lucco, G. C. Villa (a cura di ), Giovanni Bellini. Catalogo della mostra (Roma, 30 settembre 2008-11 gennaio 2009), 9 ottobre 2008, Silvana editore, EAN: 9788836611331
  • Roger Fry, Giovanni Bellini, Castelvecchi, Collana: Cahiers, Edizione: 2016, 1 dicembre 2016, EAN: 9788869447624

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 03 aprile 2021.

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