Illusioni o realtà (Ilusones y realidades) di Felipe Abárzuza y Rodríguez de Arias

Illusioni o realtà (Ilusones y realidades) di Felipe Abárzuza y Rodríguez de Arias racconta una veglia funebre ambientata in una abitazione popolare.

Felipe Abárzuza y Rodríguez de Arias, Ilusiones y realidades (Ilusones y realidades), o Velatorio, ilusones y realidades (Velatorio, ilusones y realidades), 1899, olio su tela, 213,5 x 304,5 cm. Madrid, Museo del Prado Deposito in un’altra istituzione: Granada, Museo de Bellas Artes de Granada

Indice

Descrizione di Illusioni o realtà (Ilusones y realidades) di Felipe Abárzuza y Rodríguez de Arias

Alcune persone sono sedute contro le pareti, all’interno di una piccola stanza. A destra una giovane donna sorride e discorre con un uomo rivolto nella sua direzione. L’uomo che indossa un mantello sulle spalle, porta una mano al viso come per attenuare la voce. Contro la parete di fondo un anziano beve da un bicchiere di vetro mentre una vecchietta sistema una sedia alla sua sinistra. Infine un altro anziano è seduto a destra del dipinto e sembra riposare o rivolto a pensieri che lo isolano dal contesto. Sul tavolino accanto a lui sono posate alcune stoviglie illuminate dalla luce della lampada a petrolio e dalla debole luce che proviene dalla finestra. Infine sulla parete di fondo si apre una porta a due battenti che lascia intravedere delle ombre che si proiettano sulla parete.

Il dipinto si intitola Ilusiones y realidades (Ilusones y realidades), o Velatorio, ilusones y realidades (Veglia funebre, ilusones y realidades) e ritrae una veglia funebre. Il dipinto si può considerare una scena di costume che mostra la realtà di una situazione comune nelle comunità del tempo. La veglia funebre era infatti predisposta per permettere ad amici e parenti di porgere le loro condoglianze alla famiglia. Inoltre coloro che volevano potevano rimanere in casa per tutto il tempo in cui la salma rimaneva nell’abitazione. Il tavolino riprodotto a destra rappresenta un poetico brano di natura morta.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’opera è di proprietà del Museo del Prado di Madrid ma è in deposito presso il Museo de Bellas Artes de Granada. Il dipinto fu acquisito dall’autore nel 1899 e rimase fino al 1971 nel Museo di arte moderna.

Felipe Abárzuza y Rodríguez de Arias nacque a Cádiz il 22 maggio del 1871 e morì a Puerto Real, Cádiz il 21 settembre del 1948. Fu pittore e restauratore spagnolo. Realizzò anche diversi affreschi. Felipe Abárzuza dipinse cronache sociali e fu promotore di una pittura orientalista. Fu inoltre paesaggista e ritrattista. Studiò presso la Scuola di Belle Arti di Cádiz, dove fu suo maestro José Morillo. In seguito si trasferì a Madrid dipingendo sotto la guida di Joaquín Sorolla.

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Lo stile di Illusioni o realtà (Ilusones y realidades) di Felipe Abárzuza y Rodríguez de Arias

Il dipinto di Felipe Abárzuza y Rodríguez de Arias è un’opera di costume dipinta con un taglio realistico. Il chiaroscuro è poco presente e le figure sono definite da campiture di colore prive di sfumature. La scena è definita dalla componente luminosa che crea una suggestiva atmosfera nella stanza. Infatti le figure di sinistra sono immerse nell’ombra e debolmente illuminate dalla luce fredda che filtra dalla finestra di destra. Invece l’anziano che siede a destra è in controluce rispetto alla fonte di illuminazione che proviene dall’altra stanza.

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Bibliografia

  • AA.VV., La Guida del Prado, Museo Nacional del Prado, 2009, ISBN-10: 848480187XISBN-13: 9788484801870

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Felipe Abárzuza y Rodríguez de Arias, Ilusiones y realidades (Ilusones y realidades), o Velatorio, ilusones y realidades (Veglia funebre, ilusones y realidades), sul sito del Museo del Prado di Madrid.

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