Il corriere del deserto di Alberto Pasini

Il corriere del deserto è un’opera di Alberto Pasini che racconta di viaggi e avventure in paesaggi esotici.

Alberto Pasini, Il corriere del deserto, 1862, olio su tela, cm 105×60. Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna

Descrizione

Un uomo in sella ad un cammello corre nel deserto. L’animale è teso nello sforzo della corsa, abbassa il collo e le sue lunghe zampe sembrano cedere. Il cavaliere, invece, incita l’animale alzando una frusta impugnata con la mano destra alzata. Il volto del corriere non è visibile e si coglie dell’uomo solo l’abbigliamento. Sul capo indossa un turbante mentre il corpo è completamente avvolto da un caffettano. Un fucile è appeso dietro la schiena. Il deserto roccioso si estende fino all’orizzonte e le dune ricoprono interamente il suolo. La luna sta sorgendo e spunta dietro le montagne lontane. Una lunga ombra si staglia sul terreno, verso destra, a partire dagli zoccoli del cammello. A sinistra si nota l’unico cenno di vegetazione. Il cielo è ancora chiaro e terso.

Interpretazioni e simbologia

Pasini viaggiò molto e prese ispirazione dai paesaggi e dai luoghi visitati. La suggestione che riusciva ad ottenere con le sue opere nasceva anche dalla novità che offriva al suo pubblico. L’artista, infatti proponeva soggetti sconosciuti ambientati all’interno di scenari luminosi ed esotici.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Il Duca di Aosta donò Il corriere del deserto alla Galleria d’Arte Moderna, nel 1863.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Il corriere del deserto di Alberto Pasini

Il corriere del deserto è un dipinto di Alberto Pasini di tipo orientalista. Tale gusto era diffuso in tutta Europa a metà dell’Ottocento.

Il colore e l’illuminazione

Il corriere del deserto di Pasini è un dipinto dai toni prevalentemente freddi. Infatti sull’opera  predomina l’azzurro dell’ampio cielo. Il terreno e il corriere con il cammello sono risolti con tonalità brune e zone di luce dal colore dorato.

La sagona in ombra del corriere del deserto si ritaglia contro il cielo ancora chiaro. I contrasti di luminosità sono attenuati sullo sfondo del paesaggio, già in oombra.

La luce è esterna e la luna si intravede sorgere all’orizzonte. Il sole, mentre tramonta, illumina parte del terreno e il cammello in primo piano. Lunghe ombre si proiettano sul suolo desertico verso destra.

Consulta altre opere esposte presso la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino: Dopo il duello di Antonio Mancini, Erma di Saffo di Antonio Canova, Ritorno alla stalla di Carlo Pittara, Valletta verde di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Lo spazio

Il paesaggio ampio e disteso è misurabile grazie alle ombre che si allungano e segnano orizzontalmente il terreno. L’ombra del cammello suggerisce lo spazio in profondità del primo piano. Invece, la distanza dal fronte del dipinto al cammello è determinata dalla vegetazione di sinistra. Il punto di vista corrisponde all’altezza dello spettatore immerso nella scena.

La composizione e l’inquadratura

Corriere del deserto è un dipinto di Pasini dal formato rettangolare, sviluppato in orizzontale. Infatti, l’inquadratura permette di rendere la vastità del deserto che circonda il corriere lanciato nella corsa. L’orizzonte è molto basso e due terzi dell’altezza sono occupati dal cielo. Questa scelta allarga il panorama e crea un senso di vastità e infinito.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Alberto Pasini, Il corriere del deserto, sul sito della Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.