Fanciulla con corona di Guido Reni. Una delle ultime opere del maestro

Nelle ultime opere, Guido Reni, opera un cambiamento nella tecnica pittorica. Come si può notare in Fanciulla con corona la superficie dipinta è approssimata e trattata con pennellate larghe e non amalgamate.

Guido Reni, Fanciulla con corona, 1640-1642, olio su tela, cm 91 x 73. Roma, Galleria Capitolina

Fanciulla con corona è un’opera degli ultimi anni di vita di Guido Reni

La Fanciulla con Corona è raffigurata in piedi a mezza figura, frontalmente, con un braccio appoggiato ad una base rettangolare. Il volto è anch’esso frontale, leggermente inclinato verso destra per controbilanciare l’appoggio asimmetrico delle gambe. Lo sguardo e assorto, quasi pensieroso. Sembra, infatti, guardare oltre lo spettatore non consapevole dello sguardo posato su di lei. Il suo corpo è frontale con una leggera torsione verso la destra del dipinto. Per via della posa asimmetrica il bacino si trova spostato a destra. Si forma così una elegante linea ascendente verso l’alto a forma di s. La mano destra stringe una corona mentre la sinistra è appoggiata contro la vita dell’abito. Lo sfondo la circonda interamente ed è monocromatico, privo di arredi o luci.

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Lo stile del dipinto di Guido Reni, Fanciulla con corona

La figura è realizzata con ampie pennellate che modellano velocemente le pieghe dell’abito velato. Anche l’incarnato è reso con una trama visibile di materia pittorica non amalgamata. La capigliatura è concepita come una massa che incornicia il volto. Inoltre, la posizione della fanciulla, l’abbigliamento e la fisionomia la fanno sembrare di ispirazione classica. Gli storici raccontano che Guido Reni utilizzò una tecnica più veloce e approssimata nei suoi ultimi anni. Se fu una scelta stilistica consapevole o una necessità non è ben chiaro. Infatti, sono conosciute le difficoltà economiche dei suoi ultimi anni e lo stato di malessere psicologico che lo afflisse. Nonostante questo l’artista fu autore di uno dei più importanti ritratti del Seicento italiano. Infatti il Ritratto di Gentildonna (la Madre) è un capolavoro di introspezione psicologica e tecnica pittorica.

Il colore e lo spazio

Mentre lo sfondo è trattato con un colore unico e molto scuro, il resto del dipinto è una variazione dello stesso tono. Infatti, l’abito è l’incarnato si distinguono appena. Sebbene il tessuto sia leggermente più chiaro e virato verso l’ocra, Il colore della pelle è molto simile. Si distingue, così, solamente il colore delle gote, arrossate fin quasi al mento. Lo spazio si ferma al primo piano della Fanciulla con corona poiché lo sfondo è completamente buio.

Composizione e inquadratura

Il dipinto è verticale e inquadra la figura della Fanciulla con corona da metà gambe in su. La sua figura occupa centralmente gran parte del piano bidimensionale. Così, il gomito destro tocca quasi il bordo del dipinto fino alla mano sinistra che tiene in mano la corona, parzialmente tagliata dal bordo destro. In alto, poi, il volto della fanciulla con corona è incorniciato dallo sfondo che lascia una gran parte di spazio tra la sua immagine e i bordi del dipinto. Il primo, ed unico piano dell’opera, inquadra la fanciulla con corona, in piedi.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Guido Reni, Fanciulla con corona, sul sito della Galleria Capitolina di Roma.