Ritratto del padre di Giovanni Serodine. Un affettuoso ritratto dell’anziano genitore

Il Ritratto del padre fu dipinto da Giovanni Serodine pochi anni prima della sua morte precoce. L’artista è considerato un importante esponente della pittura ticinese del Seicento.

Giovanni Serodine, Ritratto del padre, 1624, olio su tela. Lugano, Museo Civico Caccia

Un ritratto del padre realizzato pochi anni prima della prematura morte dell’artista

Nell’osservare il Ritratto del padre di Giovanni Serodine, innanzitutto, si coglie lo sguardo intenso del vecchio genitore. Infatti, la sua espressione è malinconica e sofferente. In più, l’anziano osserva direttamente negli occhi dell’osservatore al quale sembra, chiedere comprensione e solidarietà. Il suo corpo piegato dagli anni esprime, tuttavia, una certa sicurezza. L’uomo, nonostante sembri bloccato dietro ad un piccolo tavolo da lettura esprime una certa energia mentale e fisica. Con la mano destra, infatti, stringe con forza una bacchetta e con la sinistra afferra le pagine di un libro. Segno, certamente, di una presenza psicologica inalterata. Il tavolo è parzialmente coperto da una pesante tovaglia mentre il resto della stanza pare povero e dimesso.

Lo stile di Giovanni Serodine

A causa della sua prematura scomparsa, Giovanni Serodine lasciò poche opere. È considerato, comunque, dagli storici l’artista più importante del Ticino della sua epoca. Nacque nel 1594 e seguì il padre a Roma dove lavorò come stuccatore presso Palazzo Borghese. A contatto con la cultura figurativa romana, Serodine ebbe l’occasione di prendere a modello le opere di Caravaggio. Fu, infatti, lo stile di questo artista a guidarlo nella formazione. Così, nel Ritratto del padre l’illuminazione è direzionale. Un fascio di luce colpisce il volto, il libro e le mani del padre per metterle in evidenza.

Il colore, l’illuminazione e lo spazio

In particolare emerge il colore rosso della pesante tovaglia. Infatti si tratta dell’unico primario e il più saturo della composizione cromatica. L’incarnato, poi, rispecchia i toni della pelle di un anziano, nonostante i toni di rosa siano vivacizzati da lievi rossori. La veste è nera e crea una pesante macchia centrale che àncora a sé tutto l’equilibrio cromatico del dipinto. Pur essendo anche il tavolino molto scuro, le pagine bianche comunque, alleggeriscono la metà inferiore del ritratto. Al contrario di questa, la parte superiore è più chiara. Le pareti e i panni appesi, sono infatti, colorati con una gamma di ocra-grigio piuttosto chiari.

L’illuminazione proviene da sinistra e mette, chiaramente, in risalto il volto e le mani del padre di Giovanni Serodine. La dimensione della stanza, sebbene lo spazio sia povero di arredi, si percepisce in modo sicuro. Il tavolo posto in obliquo, infatti, permette di percepire la distanza dal bordo del dipinto al padre di Serodine. La luce che illumina la parete posteriore, poi, definisce la distanza della figura del protagonista dal muro, attraverso i chiaroscuri ambientali.

Composizione de Il Ritratto del padre

Il Ritratto del padre di Giovanni Serodine è verticale e molto sviluppato in altezza. L’inquadratura incornicia l’uomo e parte della stanza. La figura del padre occupa, così, la metà superiore del piano pittorico. Inferiormente si trova il tavolo visto dall’alto, in prospettiva. Il primo piano è, quindi, occupato dal tavolo, poi, dal vecchio genitore, infine, fanno da sfondo le pareti della stanza all’interno della quale viene ambientato il ritratto.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giovanni Serodine, Ritratto del padre, sul sito del Museo Civico Caccia di Lugano.

Risorse esterne

Artisti ticinesi in Europa, pagina dedicata a Giovanni Serodine