Il Presepe di Greccio di Giotto

Il Presepe di Greccio di Giotto è il tredicesimo quadro del ciclo che racconta la vita di San Francesco nel quale il Santo celebra la nascita di Gesù.

Giotto, Presepe di Greccio, 1295-1299 circa, affresco, 270 x 230 cm. Assisi, Basilica superiore

Indice

Descrizione del dipinto Presepe di Greccio di Giotto

San Francesco posiziona un bambino all’interno di una culla, sotto un baldacchino. Intanto altri monaci intonano un canto intorno all’altare. Inoltre parallelo al piano del dipinto corre un muro sul quale si apre un’apertura dalla quale entrano i fedeli.

Interpretazioni e simbologia dell’opera Presepe di Greccio di Giotto

Giotto dipinse ventotto scene che raccontano la vita del Santo. Il Presepe di Greccio è la tredicesima. La scena viene raffigurata su di un fondale architettonico duecentesco.

Secondo gli storici della Chiesa San Francesco istituì la tradizione del Presepio domestico e in edifici religiosi. Questa tendenza alla secolarizzazione della rappresentazione di personaggi religiosi fu adottata, nella storia dell’arte, da altri artisti. Così, suscitarono scandalo le opere di Caravaggio come la Morte della Vergine. Anche in epoca più recente, poi, per sottolineare un ritorno alla purezza spirituale, si fece ricorso a questa scelta. Dante Gabriel Rossetti, nel dipinto Ecce ancilla Domine rappresenta la Vergine e Gabriele come due ragazzi qualunque.

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I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il Presepe di Greccio fa parte del ciclo di affreschi presenti all’interno della Basilica superiore di San Francesco d’Assisi.

La storia dell’opera Presepe di Greccio di Giotto

Gli episodi che raccontano la vita di San Francesco risalgono probabilmente al periodo giovanile di Giotto, intorno al 1295-1299 circa .

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile dell’affresco Presepe di Greccio di Giotto

La scelta di Giotto di ricorrere alla realtà per rappresentare le storie di San Francesco si coglie negli oggetti rappresentati. Il leggio e gli altri arredi sparsi nella scena sono, infatti, dipinti con grande attenzione. San Francesco viene raffigurato come una persona qualunque. Così come i volti e le posizioni delle figure umane che assumono un aspetto naturale.

Inoltre, gli oggetti e gli arredi vengono descritti nei particolari. Infine, la prospettiva lineare utilizzata permette di rappresentare uno spazio fisico, umano e reale, diverso da quello simbolico e divino di opere tradizionali precedenti. In più, i luoghi dipinti non sono astrazioni ma paesaggi realmente esistenti.

La tecnica

Il dipinto che raffigura l’episodio del Presepe è un affresco dalle dimensioni di 270 x 230 cm.

Il colore e l’illuminazione

I colori, secondo indagini di esperti condotte con tecniche approfondite, sembrano non essere quelli di origine. Soprattutto le vesti, dipinte a tempera, pare, fossero molto diverse. Comunque, allo stato attuale, nella fascia inferiore del dipinto prevalgono colori caldi e tendenti all’ocra. Sono poste in evidenza, sulla sinistra e in centro, le vesti rosse degli astanti. Contro il cielo blu scuro, poi, emerge il retro della grande Croce ancorata sul tramezzo.

Lo spazio

Lo spazio rappresentato nella scena dipinta è già di tipo geometrico e sufficientemente corretto. La rappresentazione geometrica delle architetture, infatti, ha una grande importanza. Giotto, con questa scelta stilistica, intende caricare di realismo la sua rappresentazione. Il baldacchino e le architetture di sinistra sono descritti con una prospettiva assonometrica intuitiva. Nella zona del presbiterio, poi, in primo piano, la culla ha un aspetto solido e tridimensionale. La folla dei fedeli, inoltre, attraverso la parziale sovrapposizione dei corpi, riempie e dimensiona lo spazio tra l’altare e il muro di fondo. Così, gli arredi dipinti in modo realistico occupano uno spazio fisico e creano una reale spazialità.

La composizione e l’inquadratura

L’affresco di Giotto presenta proporzioni vicine al quadrato come gli altri della serie. La struttura compositiva si sviluppa su una fascia inferiore delimitata in alto dalla linea superiore dell’iconostasi.

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Bibliografia

  • Elisabeth Crouzet Pavan, Inferni e paradisi. L’Italia di Dante e Giotto, 2007, Fazi Collana: Le terre, EAN: 9788881128334
  • Alessandro Tomei, Giotto. La pittura, 2016, Giunti Editore Collana: Dossier d’art, EAN: 9788809991729

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 9 novembre 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Giotto intitolate:

Le storie di San Francesco

  1. Omaggio dell’uomo semplice
  2. San Francesco dona il mantello al povero
  3. Sogno delle armi
  4. Preghiera in San Damiano
  5. San Francesco rinuncia ai beni terreni
  6. Sogno di Innocenzo III
  7. La conferma della Regola
  8. Apparizione di san Francesco su un carro di fuoco
  9. Visione dei troni
  10. Cacciata dei diavoli da Arezzo
  11. San Francesco davanti al Sultano
  12. San Francesco in estasi
  13. Il Presepe di Greccio
  14. Miracolo della sorgente
  15. Predica agli uccelli
  16. Morte del cavaliere di Celano
  17. Predica davanti ad Onorio III
  18. San Francesco appare al Capitolo di Arles
  19. San Francesco riceve le stimmate
  20. Morte di San Francesco
  21. Visione di frate Agostino e del vescovo di Assisi
  22. Girolamo esamina le stimmate
  23. Saluto di santa Chiara e delle sue compagne a san Francesco
  24. Canonizzazione di san Francesco
  25. San Francesco appare a Gregorio IX
  26. Guarigione dell’uomo di Lleida
  27. Confessione della donna resuscitata
  28. San Francesco libera l’eretico Pietro di Alife

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giotto, Presepe di Greccio, sul sito della Basilica superiore di Assisi.