Maddalena penitente di Georges de la Tour

La Maddalena penitente di Georges de la Tour è un dipinto che si ispira chiaramente alla luce dei dipinti di Caravaggio. Il messaggio sotteso è quello della caducità delle cose terrene e della morte che incombe sulla vita umana.

Georges de la Tour, Maddalena penitente, 1640 circa, olio su tela, 128 x 94 cm. Parigi, Musée du Louvre

Indice

Descrizione de la Maddalena penitente di Georges de la Tour

Nel dipinto una donna è seduta in un ambiente completamente buio. La Maddalena penitente, ha sulle gambe un teschio. Indossa un abito leggero di colore bianco, fermato poco sopra il seno. È cinta intorno alla vita da un cilicio che trattiene una abito rosso. Il volto è raffigurato di profilo al quale è destinato un piccolo scorcio. I capelli lisci, lunghi e scuri, coprono gran parte della testa e si riversano dietro la sua spalla destra. Di fronte a lei si trova poi un tavolino con sopra alcuni pesanti volumi. Altri oggetti sono disposti davanti ai libri. Inoltre si nota un vaso pieno di olio sul quale arde una fiamma che illumina la scena. Una semplice croce sporge sotto i libri.

Interpretazione de la Maddalena penitente di Georges de la Tour

La Maddalena penitente di George de La Tour è, quindi, dipinta mentre sta meditando. Le sue meditazioni sono probabilmente rivolte ai suoi trascorsi e alla caducità delle cose terrene.

La Maddalena penitente di Georges de la Tour si può considerare un dipinto notturno. L’artista, infatti, propone una sua interpretazione dell’arte luministica di Caravaggio.

La donna, appoggiata alla spalliera della sedia, con la mano sinistra sostiene il suo mento. Questa posizione, estremamente realistica, esprime bene lo stato d’animo della Maddalena. Lo sguardo fisso sulla candela rivela che la Santa è intenta a pensare. L’artista rappresenta una condizione quotidiana e lo spettatore non fa quindi fatica, ad empatizzare con la protagonista. Il ricordo va, forse, ha dei momenti nella vita nei quali ognuno di noi si è trovato a meditare sull’esistenza.

Il teschio che la Maddalena penitente tiene in grembo fa riferimento alla inevitabilità della morte. Anche la fiamma che si alimenta con l’olio sottostante rappresenta il tempo che trascorre.

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Il colore e l’illuminazione

Il colore è caldo, di una tonalità gialla come la luce emessa dalla candela. Vengono illuminate le parti direttamente esposte alla debole luce come il corpo della Maddalena penitente ed i libri sulla destra. Il teschio si intravede grazie alla luce che lambisce la fronte e le parti più rilevanti delle ossa.

Lo spazio

Lo spazio è, inevitabilmente, ridotto al primo piano illuminato dalla luce della candela.

La composizione e l’inquadratura

La composizione è verticale con il centro delle diagonali corrispondente all’occhio destro del teschio. Il teschio, il volto della Maddalena e la fiamma creano poi un triangolo compositivo sottolineato anche dal braccio sinistro illuminato. Questa triangolazione inoltre è il centro psicologico e simbolico di tutta l’opera. Si trovano, infatti, in questa zona del dipinto i simboli del tempo che scorre, della caducità delle cose e della morte che sopraggiunge.

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Bibliografia

  • Francesca Cappelletti, Salomon, La Tour. L’Europa della luce, Skira Collana: Cataloghi di arte antica, 2020, EAN: 9788857243146

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 26 marzo 2020.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Georges de la Tour, Maddalena penitente, sul sito del musée du Louvre di Parigi

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