Fugit Amor di Auguste Rodin

Fugit Amor è una scultura molto nota di Auguste Rodin realizzata in numerosi esemplari a partire da quello destinato alla Porta dell’Inferno.

Auguste Rodin, Fugit amor, circa 1892-1894, marmo, h. 51 cm x larghezza 72 cm x profondità 38,9 cm. Parigi, Musée Rodin

Fugit Amor di Auguste Rodin
Auguste Rodin, Fugit Amor, 1886, fusione in bronzo, cm altezza, 38 x larghezza 46 x profondità 33,5. Parigi, Musée d’Orsay

Descrizione

Fugit Amor è un gruppo scultoreo di Auguste Rodin ricavato da uno studio destinato alla Porta dell’Inferno. Sono rappresentate due figure umane, una donna e un uomo. I due personaggi sono aggrappati e sembrano essere trascinati da una corrente invisibile. La donna è distesa prona, su di una base sagomata che pare un’onda o una nuvola. Il suo braccio destro è sollevato e porta una mano fra i capelli. L’uomo è supino e poggia sulla donna. La sua testa è all’altezza della base della schiena della figura femminile e con le mani si allaccia ai fianchi della ragazza.

Interpretazioni e simbologia

L’opera conosciuta come Fugit Amor ebbe molti titoli fra i quali: L’Aurore, Course à l’abîme, La Nuit, Le Rêve, La Sphinge, Voici venir.

Fugit Amor nella sua versione in altorilievo, compare sul battente destro della Porta dell’Inferno. È collocata nel secondo cerchio dantesco, quello dei lussuriosi. I due amanti espiano la loro colpa di un amore proibito. Il titolo Fugit Amor evoca un’immagine più poetica per questo fu preferito. Rodin infatti fu influenzato dell’estetica del simbolismo in seguito alla lettura delle poesie di Baudelaire. Fugit Amor, come suggerisce il titolo, evoca un abbandono amoroso. In senso più ampio simboleggia una perdita e per questo è considerata un’opera che offre molte interpretazioni.

I committenti e la storia espositiva

Alcune copie in bronzo simili a quella del museé d’Orsay furono presentate a Parigi presso la galleria George Petit nel 1889. I diversi esemplari presentano leggere differenze nella base, tonda in una copia e quadrata nelle altre. Anche la lunghezza varia in molti esempi di ghisa ( Griffoul e Lorge, L. Persinka, A. Rudier, G. Rudier). Ne venne anche realizzato una copia più alta di circa 79 cm. Vi sono diversi marmi, di cui uno presso il Museo Rodin a Parigi, esposto presso il Padiglione Rodin de l’Alma nel 1900, durante l’Esposizione Universale. Esiste poi un’altra copia identica a quella del Museo Rodin.

La copia conservata presso il Museo d’Orsay fu proprietà della collezione See. In seguitò fu poi conservata fino al 1926 presso la Collezione di Paul Henri Charles Cosson, un avvocato della corte d’appello. Nel 1927 passò infine al Museo del Louvre grazie al lascito del collezionista. Dal 10 dicembre 1929 fu ufficialmente assegnata al Louvre e quindi al Museé d’Orsay nel 1986.

Fugit Amor fu esposta inizialmente presso la galleria Georges Petit nel 1887. Ebbe così modo di ammirarlo il critico Gustave Geffroy che ne fece una descrizione molto intensa sottolineando il movimento decorativo della scultura simile ad un arabesco. Il successo fu immediato e la scultura venne riproposta dalla stessa galleria nel 1889 insieme ad opere di Monet.

La scultura riscosse nel tempo enorme successo e ne vennero realizzate diverse copie in bronzo e in marmo. La copia del Museé Rodin fu scolpita verso il 1890 per il banchiere di Rodin, Joanny Peytel suo sostenitore e mecenate.

La storia dell’opera

Le opere che Rodin scolpì partendo dai modelli della Porta dell’Inferno sono tutte di datazione incerta. Lo scultore progettò il gruppo Fugit Amor per essere collocato nel secondo cerchio dell’Inferno. Il prototipo in bronzo venne realizzato per rappresentare l’amore sfortunato e proibito di una coppia di amanti.  Fugit Amor è così frutto della rielaborazione di alcuni temi presenti nella porta dell’Inferno di Auguste Rodin.

La realizzazione della Porta dell’Inferno, iniziata nel 1880, si protrasse per quasi trent’anni e non è facile datare le opere con precisione. Infatti a partire dal 1890 Rodin creò sistematicamente molte sculture autonome a partire dai bozzetti. Fugit Amor è probabilmente la rielaborazione della statua intitolata Figliol prodigo del 1886 circa, unita ad una figura femminile. La testa del personaggio maschile si ispira a la Testa del dolore del 1882 circa. La stessa idea comparve in seguito anche nel gruppo di Ugolino, in uno dei figli. Inoltre è presente anche ne la Donna Centauro del 1887 circa.

Consulta anche l’opera di Auguste Rodin intitolata: Il Pensatore.

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Lo stile della scultura Fugit Amor di Auguste Rodin

La scultura fu riprodotta in marmo e fusa in bronzo. La versione in marmo è un non finito, come molte delle opere realizzate sui modelli della Porta dell’Inferno. La scelta di utilizzare il non finito fu la conseguenza del suo viaggio in Italia dove ammirò le sculture di Michelangelo.

Interazione con lo spazio

Il gruppo delle due figure in Fugit Amor ha una disposizione spaziale aperta e distesa. La posizione dei corpi infatti suggerisce un movimento in avanti dall’andamento fluido ed elegante. Il bronzo esposto presso il Museé d’Orsay è di modeste dimensioni e la sua osservazione è condizionata da questa caratteristica. La visione dall’alto permette così di apprezzare l’intreccio dei due corpi.

La struttura della statua

Fugit Amor ha una struttra sviluppata in orizzontale. I due corpi sono leggermente inclinati verso l’alto e assumono quindi un maggior dinamismo. A partire dai piedi dell’uomo si forma una linea sinuosa e morbida che si dirige verso la donna e volge in alto a formare una elegante S.

Consulta la pagina dedicata alla scultura di Auguste Rodin, Fugit Amor, sul sito del Musée d’Orsay di Parigi.

Consulta la pagina dedicata alla scultura di Auguste Rodin, Fugit Amor, sul sito del Musée Rodin di Parigi.

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