Regalo – Ferro da stiro con chiodi (Cadeau) di Man Ray

Regalo – Ferro da stiro con chiodi (Cadeau) è un ready made di Man Ray riprodotto in 5000 esemplari. L’opera originale venne rubata durante la prima esposizione a Parigi nel 1921.

Man Ray, Regalo – Ferro da stiro con chiodi (Cadeau), 1921, ferro da stiro metallico con chiodi saldati sulla piastra, cm 17 x 10 x 10,5. Parigi, Musée National d’Art Modern, Centre Pompidou

Descrizione. un regalo  da usare con la massima cautela

Un ferro da stiro dei primi anni del Novecento è esposto nella sua posizione di riposo. L’attrezzo domestico è composto da una piastra di metallo, solitamente ghisa. Per riscaldarlo veniva poggiato sulla superficie incandescente della stufa e così scaldato per la stiratura. Il manico è anch’esso in metallo e sulla piastra sono stati saldati 14 chiodi metallici. Sul lato sinistro è inciso il titolo dell’opera e la data di realizzazione. In questo caso CADEAU – 1970.

Interpretazioni e simbologia

Il ready made Ferro da stiro con chiodi è intitolato anche Cadeau (regalo). L’opera assume così un significato contraddittorio. La sua apparenza aggressiva è contraria a quella di un dono che dovrebbe invece generare piacere. Questa è una delle cifre Dada, l’ambiguità di unire un ferro da stiro e dei chiodi affilati. Il ferro da stiro è un oggetto utile per migliorare l’aspetto di un abito. I chiodi invece sono uno strumento di lavoro. La vanità e la bellezza contro la cruda necessità esistenziale del lavoro. Inoltre l’applicazione dei chiodi proprio al centro della piastra del ferro rende l’oggetto inutilizzabile come strumento domestico. I 14 chiodi saldati nella piastra inoltre rendono Ferro da stiro con chiodi quasi un oggetto di tortura. Il fascino del ready made è quindi ulteriormente incrementato dall’inquietudine che genera nell’osservatore.

I Committenti e la storia espositiva

Man Ray si trasferì da New York a Parigi con Marcel Duchamp il 14 luglio 1921. L’opera Ferro da stiro con chiodi fu così esposta in una mostra organizzata in suo onore presso la Librairie Six di Soupault. Esistono diverse repliche dell’oggetto realizzate dal 1921 in poi. Alcune di queste sono conservate presso famosi musei internazionali e collezioni.

La storia dell’opera

Il ferro Man Ray lo trovò presso un rigattiere e in seguito vi applicò la striscia dei 14 chiodi. L’opera fu rubata durante la prima mostra e quindi più volte riprodotta dall’artista. Le repliche di Ferro da da stiro con chiodi documentate sono 5000 numerate e firmate dall’artista.

Lo stile del ready made Regalo – Ferro da stiro con chiodi di Man Ray

Il ready made Ferro da stiro con chiodi è prima di tutto un’operazione mentale. Si tratta di una “giustapposizione sintagmatica” nella quale gli oggetti vengono associati senza legame logico. Ciò che unisce gli oggetti è piuttosto un paradosso. Come nel caso di altri ready made il significato dell’opera nasce da una ricontestualizzazione dell’oggetto.

La luce sulla scultura

Un ready made non necessita di una illuminazione particolare. L’oggetto modificato ed esposto richiede piuttosto una luce diffusa e chiara per eliminare possibili letture interpretative svianti. L’osservatore deve cogliere nell’oggetto esposto l’operazione concettuale che rappresenta.

Amplia la ricerca con alcune opere dada intitolate: Fontana, l.h.o.o.q di Marcel Duchamp.

Interazione con lo spazio

La particolare aggressività che esprime l’opera sembra tenere lo spettatore a distanza.

La struttura della statua

Come il ready made di Marcel Duchamp intitolato Fontana, anche Ferro da stiro con chiodi assume una precisa posizione nello spazio. Questa scelta impone all’osservatore di guardare l’oggetto da una nuova prospettiva. Si determina quindi una diversa funzione dell’oggetto che occorre osservare con sguardo estetico.

Approfondimenti. Il Dada

Ferro da stiro con chiodi è un ready made realizzato da Man Ray che insieme a Marcel Duchamp e ad altri artisti fu uno dei più conosciuti esponente del Dadaismo. Nel manifesto redatto da Tristan Tzara, nel 1918, venne proclamato il programma di Dada. In realtà Tzara scrisse che Dada non significa nulla. Nel tempo però gli storici si sono confrontati sulla provenienza del termine. Una delle ipotesi più seguite è che si riferisca alla lallazione del neonato, il primo tentativo di articolare suoni. Altri raccontano che fu trovato aprendo a caso un dizionario. Tzara inoltre nel manifesto Dada precisò che gli artisti aderenti al movimento non erano interessati a teorizzare. Si tratta quindi di un proclama senza contenuti.

Dada fu un gesto di provocazione e di negazione di ogni tentativo di etichettare la loro pratica intellettuale. Inoltre gli artisti Dada furono contrari alle regole della società e del mondo delle gallerie. Il Dada fu un movimento artistico simile ad altre avanguardie storiche e quindi profondamente contrario alla borghesia. Dada fu anche profondamente antimilitarista e condannò la guerra. La condanna verso la classe borghese proveniva proprio dalla convinzione che tale classe sociale fosse la principale responsabile dei conflitti.

Consulta la pagina dedicata alla scultura di Man Ray, Regalo – Ferro da stiro con chiodi (Cadeau), sul sito del Musée National d’Art Modern, Centre Pompidou di Parigi.