El viático di Leonardo Alenza y Nieto

El viático di Leonardo Alenza y Nieto è un’opera del pittore spagnolo che i curatori del Museo del Prado considerano come il suo capolavoro.

Leonardo Alenza y Nieto, El viático, 1840, olio su tela, 77 x 63,5 cm. Non esposto. Madrid, Museo del Prado

Indice

Descrizione di El viático di Leonardo Alenza y Nieto

Un sacerdote sta per somministrare una benedizione ad alcuni poveri. Porta con sé infatti luci deboli e pochi aiutanti. I personaggi raffigurati sono riuniti in un corteo e sono vestiti con abiti umili.

Secondo i curatori della collezione del Museo del Prado El viático è l’opera migliore tra i dipinti che il museo possiede di Leonardo Alenza y Nieto. La scena di genere raffigurata da Alenza è curata nei particolari e di grande suggestione.

Le processioni del Santo viatico in Spagna furono largamente diffuse ancora durante tutto il XX secolo. Con questa pratica religiosa il sacerdote portava il sacramento dell’estrema unzione ai fedeli in fin di vita. Questo sacramento assicurava un viaggio sicuro nella Grazia divina.

Quando il sacerdote sfilava in processione i devoti che si trovavano per strada erano tenuti al massimo rispetto inginocchiandosi per salutare. Il passaggio della processione inoltre era annunciato dal suono delle campane.

L’analisi dell’opera continua dopo questo avviso!

Scuola 2021-2022

Storia dell’arte. A breve troverai approfondimenti sulle principali epoche della Storia dell’Arte

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’artista presentò il dipinto alla mostra che si teneva annualmente dell’Accademia di San Fernando, nell’edizione del 1840. I critici del tempo accolsero con un certo interesse l’opera di Alenza come testimoniato dalle recensioni pubblicate.

Francisco Javier Mariátegui (1775-1844), il grande architetto che progettò la Villa de Madrid acquistò l’opera da Alenza. L’architetto godeva di una importante considerazione presso la corte di Spagna e rimase per lungo tempo in contatto con l’artista. Luis Ardanaz y Mariátegui il 12 marzo 1931 donò poi l’opera al Museo de Arte Moderno.

Questo rito antico suscitò forse la sorpresa dei viaggiatori liberali e non cattolici del tempo. Anche Alenza osservò la pratica religiosa con interesse e ne realizzò dei bozzetti. Presso la Biblioteca Nazionale di Madrid esiste infatti un disegno veloce ma d’effetto che rappresenta una fonte per la progettazione del dipinto.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di El viático di Leonardo Alenza y Nieto

Alenza dipinse El viático con pennellate libere e leggere che caratterizzano lo stile dell’artista. La scena anche grazie all’impostazione luministica risulta particolarmente realistica. Queste caratteristiche e soprattutto l’utilizzo della luce avvicinavano il dipinto alle opere di Rembrandt. Alenza per descrivere i personaggi utilizzò pennellate brevi e ravvicinate. In questo dipinto Alenza dimostrò la sua grande abilità tecnica che si avvicina alla pittura di Rembrandt, un artista amato anche da Goya. Nel mondo dell’arte Rembrandt già al tempo era considerato come un maestro della interpretazione drammatica della luce.

Alenza si dimostrò molto abile nella riproduzione della luce artificiale e dei suoi effetti in uno spazio circoscritto. L’artista era ben consapevole della difficoltà di questa rappresentazione che era oggetto di esercizio fin dal Manierismo. L’ambiente buio che avvolge la scena notturna è animato così dalla luce che rivela  i particolari secondari. L’illuminazione evidenzia anche il cappello del chierichetto e la candela crea la sagoma in controluce del ragazzo. I personaggi avvolti dall’oscurità emergono grazie alla luce calda e dorata che l’artista utilizzò anche nel dipinto intitolato Mendicanti al rogo.

Il valore di quest’opera di Alenza si trova nella struttura spaziale scenografica determinata dalla cornice creata dai piani architettonici della casa colonica. Lo spazio scenico risulta così molto limitato come il retro di un piccolo teatro.

Alenza progettò con grande abilità la composizione della scena. Il corso del corteo si dispiega infatti creando un suggestivo effetto scenografico.

Articolo correlato

Adorazione dei pastori di Rembrandt

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • AA.VV., La Guida del Prado, Museo Nacional del Prado, 2009, ISBN-10: 848480187XISBN-13: 9788484801870

La scheda è quasi completa. Ancora qualche giorno di pazienza, grazie per la tua visita!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 10 marzo 2021.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Leonardo Alenza y Nieto intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Leonardo Alenza y Nieto

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Leonardo Alenza y Nieto, El viático, sul sito del Museo del Prado di Madrid.

Chiedi di completare la scheda o di aggiungere un approfondimento

ADP plus

Ti serve l’analisi completa dell’opera? Oppure la biografia dell’artista? Invia una e-mail con il titolo dell’opera o il nome dell’artista a: redazione@analisidellopera.it gli aggiornamenti saranno pubblicati esclusivamente sul sito. Non inviamo materiali tramite e-mail.

È gratuito e troverai l’aggiornamento sulla scheda pubblicata.