Effetti del Buon Governo in città di Ambrogio Lorenzetti

Effetti del Buon Governo in città è un importante affresco di Ambrogio Lorenzetti presente all’interno del Palazzo Pubblico di Siena.

Ambrogio Lorenzetti, Effetti del Buon Governo in città, 1338-1339, affresco. Siena, Palazzo Pubblico, Sala della Pace

Indice

Descrizione

Nell’affresco intitolato Effetti del Buon Governo in città si osserva una cittadina medievale. Vi sono piazze e stradine sulle quali si affacciano le botteghe ricavate nei piani terra dei palazzi. I cittadini si affollano sotto i grandi portici costruiti con archi a tutto sesto. A sinistra, poi, un grande palazzo presenta una serie di sottili bifore. In alto, il tetto è decorato con una merlatura. Il cornicione, invece, è sostenuto da mensole sagomate. Verso destra, in alto, è possibile osservare alcuni muratori al lavoro su un tetto piano. Tra le case sono rappresentati diversi gruppi di cittadini al lavoro. Inoltre, sono presenti scene di vita quotidiana come la giovane a cavallo con una corona in testa, a sinistra. Il suo abbigliamento suggerisce che si stia preparando per il matrimonio. A destra, infine, le mura di scorcio lasciano il posto alla campagna.

Interpretazioni e simbologia

L’affresco del Lorenzetti, come gli altri che lo affiancano furono realizzati per ispirare il lavoro dei cittadini riuniti nella Sala dei Nove. Quindi, il loro significato è didascalico e ammonitivo. Infatti, confrontando i due affreschi Effetti del Buon Governo ed Effetti del Cattivo Governo, si valutano le conseguenze di diversi orientamenti amministrativi. La città raffigurata negli affreschi è Siena. Inoltre, le scene non furono ispirate a soggetti religiosi e il loro tono è decisamente laico, politico e filosofico. Il principio filosofico che guidò Lorenzetti nella realizzazione del ciclo deriva da San Tommaso d’Aquino. In sintesi, l’autorevolezza della buona politica genera effetti positivi sulla società.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Il Governo della città di Siena commissionò Effetti del Buon Governo in città e gli altri della sala ad Ambrogio Lorenzetti. I Nove governatori scelsero Lorenzetti perché era considerato il migliore della città. L’artista fu, così, impegnato nei lavori dal febbraio 1338 al maggio 1339. La firma dell’artista si trova in basso, sotto all’affresco e riporta una scritta: “Ambrosius Laurentii de Senis hic pinxit utrinque…”. Si tratta, comunque, di una iscrizione incompleta.

La storia dell’opera

L’affresco intitolato Effetti del Buon Governo in città è ospitato sulla parete laterale destra della sala del Consiglio dei Nove, o della Pace. Nella stessa stanza sono presenti altri quattro affreschi che completano la serie. Si tratta di Allegoria del Buon Governo sulla parete frontale. Allegoria del Cattivo Governo e Effetti del Cattivo Governo si trovano sulla parete laterale sinistra. Effetti del Buon Governo in campagna forma, a destra, un unico affresco con Effetti del Buon Governo in città.

Consulta anche l’opera di Ambrogio Lorenzetti intitolata: Presentazione al tempio.

Lo stile dell’affresco Effetti del Buon Governo in città di Ambrogio Lorenzetti

Ambrogio Lorenzetti fu un artista attivo nel periodo Gotico. Nello stesso periodo, sul territorio italico, furono presenti Cimabue, Giotto, Simone Martini e Duccio di Buoninsegna. In Effetti del Buon Governo in città, Lorenzetti rappresenta molti dettagli nelle figure e nelle architetture. Le forme sono definite, poi, da una linea di contorno. Anche le posizioni dei personaggi risultano sciolte e naturali. Inoltre, le architetture gotiche e romaniche sono attentamente descritte. Infine, le figure si relazionano in modo tale da creare un senso di armonia ed equilibrio.

La tecnica

L’opera di Ambrogio Lorenzetti, Effetti del Buon Governo in città è un affresco. Il colore fu steso in velatura per consentire alle tinte di esprimere il massimo della brillantezza.

Il colore e l’illuminazione

L’affresco di Ambrogio Lorenzetti presenta una dominante leggermente fredda. Infatti il colore presente in quantità maggiore è il grigio di alcune abitazioni. Comunque, i toni sono equilibrati con colori caldi quali l’ocra del suolo, i rosa e le terre rosse di altri edifici. Nell’insieme le tinte sono delicate e trasparenti. Forti contrasti di luminosità si individuano solamente sulle facciate. Infatti, dalle finestre risalta il nero degli interni. La luce ambientale è diffusa e le ombre si producono sotto i loggiati e su alcuni prospetti dei palazzi.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo spazio

La città medievale è costruita attraverso una prospettiva intuitiva a più punti di vista. In ogni caso, gli edifici assumono una decisa consistenza volumetrica. La progressiva diminuzione delle dimensioni dei palazzi in lontananza è poi un altro indicatore spaziale che contribuisce a suggerire la profondità. Anche i gruppi di cittadini contribuiscono all’organizzazione dello spazio per dimensioni diverse e sovrapposizione. Infine, il punto di vista è alto e l’osservatore ha la possibilità di osservare nell’insieme la vita cittadina.

La composizione e l’inquadratura

Effetti del Buon Governo in città è un affresco di forma rettangolare e sviluppato in orizzontale. Tale formato panoramico permette di rappresentare un’ampia vista dello spazio cittadino. Tre quarti dell’altezza dell’opera sono, così, destinati alle architetture. Il rimanente, invece, è riservato al primo piano e alle attività dei cittadini. Nella descrizione dei palazzi prevalgono linee ad andamento verticale. La piazza, invece, si sviluppa su una fascia orizzontale ritmata dalle figure umane.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Ambrogio Lorenzetti, Effetti del Buon Governo in città, sul sito del Palazzo Pubblico di Siena.