Deposizione dalla croce di Filippino Lippi

La Deposizione dalla croce di Filippino Lippi e Pietro Perugino è la rappresentazione del momento nel quale il corpo di Cristo, ormai morto, viene calato dalla croce.

Filippino Lippi e Pietro Perugino, Deposizione dalla croce (Polittico dell’Annunziata), 1504, olio su tavola, 333×218 cm. Firenze, Galleria dell’Accademia

Indice

Descrizione della Deposizione dalla croce di Filippino Lippi

Quattro uomini calano il corpo di Gesù, ormai morto, dalla croce. Si trovano su due lunghe scale, legate ai bracci orizzontali della croce. Due di loro sorreggono Cristo dalle braccia mentre uno lo trattiene intorno al busto. Un terzo, invece afferra gli stinchi con un panno. In basso assistono alla scena la Madre, Maddalena, San Giovanni e le Pie Donne. La Madonna è in uno stato di estrema sofferenza e il suo corpo vacilla mentre le donne la soccorrono. San Giovanni, invece, apre le braccia in segno di disperazione. Al suolo, su un telo rosso sono appoggiati i chiodi estratti dalla croce.

Interpretazioni e simbologia della Deposizione dalla croce di Filippino Lippi

La Deposizione è un episodio della passione di Cristo codificato iconograficamente. Racconta il distacco dalla croce operato da Giuseppe d’Arimatea, un membro del Sinedrio, e Nicodemo. Nel dipinto vi sono quattro uomini su due scale a compiere il distacco. Dopo aver liberato il corpo dai chiodi e dalle funi lo sorreggono nella discesa.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

La Deposizione dalla Croce si trova presso la Galleria dell’Accademia a Firenze. L’Assunta, altra tavola del Polittico si trova nella basilica della Santissima Annunziata nella cappella Baratta.

La storia della Deposizione dalla croce di Filippino Lippi

La Deposizione dalla croce di Filippino Lippi è la tavola centrale del Polittico dell’Annunziata. L’opera, dopo la morte dell’artista, nel 1504, fu terminata da Pietro Perugino.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile

Filippino Lippi, prima di morire, dipinse la parte superiore della Deposizione. In questa zona, infatti, gli abiti sono realizzati con linee sinuose, tipiche delle opere dell’artista. Inoltre, i nastri delle scale sono mossi dal vento come i panneggi di altre opere. Tali elementi distintivi derivano dalle figure del suo maestro, Sandro Botticelli ed erano propri anche di altri artisti come il Ghirlandaio.

La tecnica

La Deposizione alla croce di Filippino Lippi è un olio su tavola.

Il colore e l’illuminazione

I colori dei personaggi e degli abiti in primo piano sono caldi e brillanti. Il suolo, invece è più scuro e bruno mentre il cielo di un freddo azzurro cristallino.

Lo spazio

La scena della Deposizione si svolge in un luogo aperto che ricorda il Golgota.

La composizione e l’inquadratura

L’opera di Filippino Lippi è rettangolare e sviluppata in verticale. Infatti tale inquadratura permette la rappresentazione della croce e i personaggi che su di essa depongono il corpo di Cristo.

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Filippino Lippi intitolate:

Bibliografia

  • Giulia Cosmo, Filippino Lippi, serie Art dossier, Giunti, Firenze 28809020316001. ISBN
  • Stefano Zuffi, Il Quattrocento, Milano, Electa, 2004, ISBN 8837023154
  • Patrizia Zambrano Jonathan Katz Nelson, Filippino Lippi, Milano, Electa, 2004
  • Mauro Zanchi, Filippino Lippi e l’Umanesimo fiorentino, Firenze, Giunti, 2011, ISBN 978-88-09-76483-5.

Scheda in aggiornamento. Torna fra qualche giorno e troverai ulteriori approfondimenti!

Scheda in aggiornamento. Torna fra qualche giorno e troverai ulteriori approfondimenti!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 11 maggio 2019.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Filippino Lippi, Deposizione dalla croce, sul sito della Galleria dell’Accademia di Firenze.