Autoritratto con gilet verde di Eugène Delacroix

Intorno ai quarant’anni Eugène Delacroix dipinse questo Autoritratto con gilet verde. Per anni gli storici si sono interrogati sulla corretta data di esecuzione. L’unica sicura testimonianza storica lo colloca al Salon del 1839.

Eugène Delacroix, Autoritratto con gilet verde, 1838-1840, olio su tela, 65 x 54,5 cm. Parigi, Musée du Louvre

Descrizione dell’Autoritratto con gilet verde di Eugène Delacroix

Il pittore è rappresentato di tre quarti a mezzo busto con il viso frontale. Eugène Delacroix si rappresenta con atteggiamento fiero e sicuro. Indossa una pesante giacca scura e sotto di essa il gilet verde che viene menzionato nel titolo dell’opera. Porta un fazzoletto annodato intorno al collo come in uso all’epoca. Il viso, privo di barba, ha un aspetto ancora giovanile. Il volto è impreziosito da un paio di baffi eleganti e curati. I capelli, scompigliati e folti, creano un aspetto leonino che da importanza alla fisionomia. Lo sguardo è rivolto direttamente verso l’osservatore. L’espressione del protagonista è passionale ed eroica. Infine lo sfondo è privo di arredi o altri particolari.

Interpretazione dell’Autoritratto con gilet verde di Eugène Delacroix

Delacroix curò molto il suo aspetto in questo autoritratto. Infatti indossa una redingote coperta da un panciotto verde. Questo particolare che spicca nell’abbigliamento ha dato infatti il titolo all’opera. Al di sotto si intravede una raffinata camicia bianca annodata elegantemente al collo che indica il suo stato sociale.

Il maestro francese inoltre ha caratterizzato il suo viso con una mascella spigolosa e volitiva per acquistare determinazione. Anche la posizione assertiva contribuisce a creare una immagine forte dell’artista. Infine lo sguardo deciso e il busto pieno creano una distanza di rispetto verso l’osservatore. Delacroix in questo autoritratto crea così una immagine idealizzata e altera di se stesso, degna di figurare in un grande museo come il Louvre di Parigi.

Nel dipinto non sono rappresentati gli strumenti che indicano l’attività di pittore di Delacroix. Gli storici ipotizzano che l’artista abbia voluto dare di se una immagine di uomo di mondo. La sua effigie così rappresentata presuppone che, data la sua notorietà, l’osservatore riconosca l’artista nonostante l’assenza di cavalletto, tela e pennelli. Inoltre l’autoritratto si avvicina a quello di altri grandi artisti quali Rembrandt nell’Autoritratto del 1640 che si trova presso la National Gallery di Londra o il Ritratto di Baldassarre Castiglione di Raffaello conservato presso il Musée du Louvre di Parigi.

I Committenti e la storia espositiva

L’autoritratto fu esposto durante il Salon del 1839 e venne apprezzato da pubblico e critica. Jenny Le Guillou, governante dell’artista, lo donò allo Stato Francese nel 1872 tramite il pittore Pierre Andrieu. Il dipinto si trova al museo del Louvre di Parigi.

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La storia dell’Autoritratto con gilet verde di Eugène Delacroix

Delacroix, secondo gli studiosi, dipinse questo autoritratto intorno all’età di quarant’anni. La data di esecuzione del dipinto, però, non è di sicura attribuzione.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile dell’Autoritratto con gilet verde di Eugène Delacroix

La superficie dell’opera è costruita con una trama di pennellate larghe e non sfumate. La stesura dell’impasto dona poi una certa forza all’immagine. Infatti il fondo dipinto con ampie pennellate, risulta movimentato e si accorda con la forza psicologica che emerge dall’immagine.

Il colore e l’illuminzaione

Il dipinto intitolato Autoritratto con gilet verde ha una intonazione calda determinata dall’estensione del fondo ocra illuminato a sinistra con riflessi dorati. L’incarnato si intona poi con le parti maggiormente illuminate virando però verso un rosa aranciato. I capelli sono bruni  e si accordano con le parti in ombra del fondo. L’unica nota fredda è il verde del gilet che emerge nettamente tanto da essere citato nel titolo. Inoltre l’uso del colore e della luce pare avvicinare questo Autoritratto con gilet verde all’opera di Francisco de Goya, autore che fu fondamentale nella formazione di Eugène Delacroix.

Lo spazio

Lo spazio che ospita l’immagine di Delacroix è ideale considerato il fondo privo di riferimenti ambientali. Il colore stesso, dorato e modulato dal chiaroscuro crea una dimensione atemporale e autorevole.

La composizione e l’Inquadratura

L’inquadratura dell’immagine, ripresa dal basso, rende monumentale la figura di Eugène Delacroix.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Eugène Delacroix, Autoritratto con gilet verde, sul sito del Musée du Louvre di Parigi.

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