David vittorioso di Andrea del Verrocchio

David vittorioso di Andrea del Verrocchio rappresenta l’eroe biblico adolescente e vittorioso in seguito alla sconfitta del gigante Golia.

Andrea del Verrocchio, David vittorioso, 1468-1470 circa, bronzo con tracce di dorature, 122 x 60 x 58 cm. Firenze, Museo Nazionale del Bargello, inv. Bronzi 450 (testa di Golia) e inv. Bronzi 451 (David)

Indice

Descrizione della scultura David vittorioso di Andrea del Verrocchio

David vittorioso ha un aspetto adolescente. Il giovane eroe è in piedi ed esibisce una posa che esprime il suo orgoglio per la vittoria. David è fiero di essere diventato un eroe sconfiggendo il gigante nemico. Infatti, la testa di Golia si trova a terra tra i suoi piedi. Il corpo è sorretto dalla gamba destra mentre quella sinistra è leggermente flessa e posta più indietro. Il braccio destro è steso lungo il fianco e la mano impugna la spada usata per decapitare il nemico. Il braccio sinistro, invece è sollevato e la mano appoggiata al fianco.

Il volto poi è ruotato verso la destra dell’osservatore. Inoltre, il suo sguardo fiero presenta un accenno di spavalderia giovanile. Infatti, con le labbra accenna ad un sorriso di sfida e soddisfazione. Gli occhi sono segnati, in alto, dalla corrugazione del muscolo sopraciliare che determina l’espressione di aggressività e disapprovazione. I capelli sono ricci e scendono sul collo. David indossa infine una corta tunica aperta sul petto e retta da due spalline. I bordi del corpetto, le spalline e il bordo del gonnellino sono decorati da una spessa fascia. Ai piedi porta dei calzari che coprono metà della gamba e lasciano scoperta la parte anteriore del piede.

Interpretazioni e simbologia del David vittorioso di Andrea del Verrocchio

La statua di Verrocchio è un ritratto dell’eroe protagonista della vicenda biblica. Il giovane David era un pastore e la vicenda si svolse circa nel 1000 a.C. Golia invece era un guerriero possente e molto alto. David si offri con determinazione per affrontare il nemico. Però rifiutò l’armatura offerta dal re Saul e si armò solamente di alcune pietre ben levigate.

Forte della fede in Dio riuscì quindi ad abbattere il gigante. Una volta colpito a morte lo decapitò con la sua spada e portò la testa in processione a Gerusalemme. David divenne così il futuro re di Israele.

I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

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L’artista e la società. La storia dell’opera David vittorioso di Andrea del Verrocchio

Verrocchio fu un protagonista del Rinascimento fiorentino. Nella sua bottega si formarono importanti artisti tra i quali Leonardo da Vinci. Secondo Vasari l’opera risale agli anni successivi al soggiorno romano di Verrocchio, nei primi anni Settanta del secolo. La scultura di Verrocchio è, oggi, datata intorno agli anni 1472-1475. L’artista, nato nel 1435, era ormai alla soglia dei quarant’anni e raccoglieva importanti commissioni.

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Lo stile di David vittorioso di Andrea del Verrocchio

La figura di David si distacca dal nudo classico di Donatello per avvicinarsi al gusto goticheggiante vicino alle opere di Lorenzo Ghiberti. Il modellato della figura è morbido. Le forme anatomiche sono corrette e non segnate eccessivamente. Gli storici ritengono che tale gusto estetico sia stato di ispirazione al giovane Leonardo da Vinci, allievo di Verrocchio.

Il giovane David esibisce una espressione di orgoglio adolescenziale. Questo approfondimento psicologico rivela l’intenzione di Verrocchio di sottolineare l’aspetto umano dell’eroe biblico. Verrocchio si ispirò al David di Donatello del 1440 circa. L’artista, però, non rimase aderente al modello. Infatti, David adolescente indossa un abito del quattrocento, da giovane paggio.

La tecnica

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La luce sulla scultura

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Rapporto con lo spazio

La scultura del David vittorioso dialoga in modo complesso e articolato con lo spazio circostante. Infatti, offre la possibilità di essere osservato da più punti di vista.

La struttura

La posa assunta da David è equilibrata e disinvolta. L’anca destra è sollevata, il braccio sinistro è poggiato contro la vita e la testa ruotata verso sinistra. La mano destra impugna la spada con la quale ha decapitato Golia.

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Bibliografia

  • Andrea Ciaroni e Charles Avery, Dai Medici al Bargello: Il Bronzi del Rinascimento, il Quattrocento, 2007
  • F. Caglioti, A. De Marchi (a cura di), Verrocchio, il maestro di Leonardo, 1° ed. 2019, Cataloghi / CATALOGHI, 978-88-297-0033-2

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 03 aprile 2021.

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