Cueva de las Manos

La Cueva de las Manos è una caverna argentina nella quale gli artisti della civiltà Tehuelche impressero sintetiche pitture rupestri e impronte di mani.

Cueva de las Manos, 13.000-9.500 anni fa. Argentina, Patagonia, Cueva de las Manos

Indice

Descrizione della Cueva de las Manos

Le figure principali sono prodotte dalle mani poggiate sulla parete della caverna e spruzzate di colore. Compaiono anche figure umane semplificate. Sono inoltre presenti animali tra i quali lama, nandù, felini. Infine si individuano figure geometriche e semplici e altre interpretabili come immagini del sole. 

Cueva de las Manos, scene di caccia
Cueva de las Manos, scene di caccia

Interpretazioni e simbologia delle immagini della Cueva de las Manos

Il nome si può tradurre in italiano come Caverna delle mani. Le raffigurazioni erano forse parte di rituali di iniziazione.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Questa caverna si trova nella valle del fiume Pinturas in Argentina nella provincia di Santa Cruz a 163 km a sud della città Perito Moreno. È compresa nel Parco Nazionale all’interno della vasta zona geografica denominata Patagonia.

La storia della Cueva de las Manos

Le immagini presenti risalgono 13.000 – 9.500 anni fa. Gli artisti che realizzarono gli interventi figurativi appartennero forse ai progenitori della civiltà Tehuelche.

L’UNESCO ha inserito la Cueva nell’elenco dei luoghi patrimonio dell’umanità nel 1999.

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Lo stile delle Pitture rupestri e impronte di mani della Cueva de las Manos

Le immagini sono sagome ricavate dal contatto diretto della mano umana con la superficie della pietra. Gli artisti tenevano lo strumento con la mano destra perchè le sagome appartengono alla mano sinistra. Il particolare aspetto estetico dell’intero intervento deriva dalla ripetizione delle sagome fino a riempire gran parte della parete rocciosa.

La tecnica

I pigmenti presenti sulle pareti della caverna sono di tipo minerale come l’ematite rossa. Gli artisti dell’epoca utilizzarono una particolare tecnica per ricavare le sagome delle mani. Infatti gli archeologi trovarono strumenti realizzati con ossa che permettevano di spruzzare il colore. Così gli inchiostri colorati raggiungevano la mano posata sulla roccia colorando solo la superficie scoperta.

Il colore e l’illuminazione

Sulle pareti sono presenti colori caldi in ocra rossa e gialla, bianco e nero.

Lo spazio

Le raffigurazioni sono bidimensionali e mostrano la semplice sovrapposizione delle sagome contro lo sfondo colorato.

La composizione e l’inquadratura

Le composizioni sono ottenute grazie all’aggiunta progressiva delle applicazioni di colore contro le mani poggiate sulla parete. Tendenzialmente l’orientamento delle mani aperte è verso l’alto.

La struttura della caverna

La Cueva presenta un’apertura di circa 15 metri di larghezza. L’ambiente principale è profondo 24 metri. Da un’altezza di circa 10 metri il terreno sale leggermente e il cunicolo assume un’altezza di circa 2 metri.

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Bibliografia

  • Arte Paleolitica, Il Saggiatore, 1967, EAN: 2570060121949

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 23 marzo 2020.

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