Antiope dormiente di Correggio. Il mito di una delle avventure erotiche di Giove

La notevole padronanza nell’integrare le figure con il paesaggio da parte di Correggio, si apprezza in Antiope dormiente, che rappresenta un’avventura amorosa di Giove.

Correggio, Antiope dormiente, 1524-1527, olio su tela, cm 190 x 124. Parigi, Musée du Louvre

Giove assume le sembianze di un fauno e si appresta a sedurre Antiope

Antiope dormiente è la prima opera che Correggio realizzò per una serie dedicata agli amori di Giove. Il dipinto è identificato con altri titoli quali Venere, Satiro e Cupido oppure Giove e Antiope. Fu commissionata, probabilmente, da Federico Gonzaga. Il dipinto raffigura Antiope, famosa per la sua bellezza. La dea suscitò il desiderio di Giove che la sedusse sotto forma di un fauno. Antiope dormiente giace nuda, distesa sopra ad un mantello. Accanto a lei, a destra, dorme Cupido. Giove, in forma di satiro, la osserva a sinistra mentre solleva un lembo del mantello in atto di coprire il corpo nudo della Dea. I personaggi sono immersi nella natura di un fitto bosco. Dietro di loro, infatti, a sinistra, Correggio ha dipinto un profondo intrico di foglie e rami. A destra, invece, si intravede un piccolo stralcio di cielo.

Il colore, la luce e la composizione di un dipinto che nello sfumato ricorda Leonardo

L’intero dipinto è immerso nel verde tendente al grigio della foresta e del suolo sul quale sono addormentati Antiope e Cupido. I loro corpi nudi sono, però, ben illuminati da una luce chiara e diffusa che li rende, quasi, parte del paesaggio. L’abilità di Correggio, riconosciuta dagli storici nel realizzare Antiope dormiente è l’efficace integrazione dei personaggi all’interno in un paesaggio naturale. La disposizione in diagonale delle figure, infatti, a partire dall’angolo in basso a destra, poi, contribuisce ad una efficace messa in scena del mito. I corpi sono dipinti con l’utilizzo dello sfumato leonardesco che contribuisce ad aumentare la sensualità dei personaggi raffigurati. La posizione di Antiope non è molto naturale e deriva, probabilmente, dalla tradizione manierista. La pelle è, poi, rischiarata e illuminata da una luce dorata tipica di alcune figure di Correggio.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Correggio, Antiope dormiente, sul sito del Musée du Louvre di Parigi.