Colpo di Grazia di Renato Guttuso

Colpo di Grazia di Renato Guttuso raffigura la drammatica esecuzione di alcuni giovani partigiani italiani da parte di soldati nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Renato Guttuso, Colpo di Grazia, 1944, acquerello, serigrafia, misure?. Città?, museo?.

Indice

Descrizione di Colpo di Grazia di Renato Guttuso

Un militare tedesco rivolge la sua pistola verso la nuca di un prigioniero inginocchiato di fronte a lui. L’uomo ha il busto scoperto e le mani legate con una corda dietro le schiena. In primo piano anche altri due prigionieri morti giacciono a terra in posizione scomposta. Sul fondo a destra poi il corpo di un altro partigiano è abbandonato sotto a un cavallo legato alle stanghe di un carretto. Infatti dietro alla sagoma nera del militare tedesco è presente una grande ruota di legno. Un altro prigioniero è in piedi in attesa della sua esecuzione. L’uomo ha la camicia aperta e guarda verso il fronte dell’immagine. Infine i due soldati sono vestiti con pesanti indumenti militari e portano un caschetto di metallo sul capo. La scena si svolge all’interno di un perimetro di mura e in alto una ringhiera si staglia contro il cielo.

Interpretazioni e simbologia di Colpo di Grazia di Renato Guttuso

L’immagine raffigura uno dei tanti drammatici episodi della Seconda Guerra Mondiale. I prigionieri che vengono trucidati dai soldati nazisti sono partigiani arrestati dalle truppe di occupazione. I soldati dell’esercito tedesco oltre a imprigionare i partigiani spesso li condannavano a morte con sentenze immediate o li fucilavano sul posto.

Il termine “colpo di grazia” indica una pratica utilizzata durante le guerre del passato. Infatti era in uso quando la medicina non era ancora in grado di intervenire per salvare i feriti gravi sul campo di battaglia. Dopo lo scontro interveniva così un religioso che con un pugnale chiamato “misericordia” sottile e molto affilato, uccideva i feriti gravi. Questo gesto serviva a risparmiare una lenta e atroce agonia al ferito che poteva anche sopravvivere qualche giorno sul terreno e poteva essere attaccato da animali selvatici.

Nelle guerre moderne il “colpo di grazia” indica invece l’esecuzione a morte tramite un colpo alla nuca sparato da una pistola. Solitamente veniva inferto dall’ufficiale al comando del drappello di soldati. I soldati nazisti uccisero con un colpo alla nuca 335 civili e militari italiani a Roma il 24 marzo 1944. Il fatto è ricordato inoltre come L’eccidio delle Fosse Ardeatine di Roma e fu compiuto come ritorsione per l’attentato compiuto il giorno prima dai partigiani in via Rasella.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’opera di Renato Guttuso è parte di una serie di acquerelli realizzati dall’artista durante la Seconda Guerra Mondiale. I dipinti furono poi nuovamente stampati in serigrafia tra giugno 1978 e aprile 1981 per una favorire una maggiore distribuzione.

La storia dell’opera Colpo di Grazia di Renato Guttuso

La tavola originale di Renato Guttuso come le altre del periodo risulta dispersa ma se ne conserva la memoria nella serigrafia. La raccolta è intitolata “Gott mit Uns” che si traduce in italiano come “Dio è con noi“. Il motto era inciso nella fibbia della cintura portata dai militari tedeschi.

Got mit uns di Renato Guttuso
Got mit uns di Renato Guttuso

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Lo stile di Colpo di Grazia di Renato Guttuso

Colpo di grazia è un acquerello dipinto con tratti veloci e sommari. Le figure umane sono poi descritte con linee di contorno scure, spesse e spezzate. I personaggi infine assumono un aspetto spigoloso e drammatico.

La tecnica

L’opera di Renato Guttuso è un acquerello riprodotto con tecnica litografica.

Il colore e l’illuminazione

L’immagine presenta toni scuri e freddi. Alcune parti della scena però sono ravvivate da ocra rossa come il suolo al centro.

Lo spazio

Lo spazio dell’immagine è organizzato grazie alla disposizione delle figure umane dal primo piano verso il fondo. Il muro di confine e l’edificio di sinistra poi sono disegnati con linee di fuga che organizzano un minimo di spazio geometrico.

La composizione e l’inquadratura

L’acquerello di Guttuso è di forma rettangolare, sviluppato in verticale. L’inquadratura poi permette di distribuire narrativamente verso l’alto. La composizione infine è organizzata su due oblique che si incontrano a formare una “V” in corrispondenza del soldato a sinistra.

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Bibliografia

  • Carlo Levi (presentazione), Renato Guttuso, trent’anni, 1939-1969, TERENZI 1969, ASIN: B00FBJG6KI
  • Werner Haftmann, Guttuso, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2018, EAN: 9788809987913
  • Crispino Valenziano, Guttuso credeva di non credere, Libreria Editrice Vaticana Roma, 2013.
  • Crispino Valenziano, Guttuso Pathos dell’uomo Patemi di Dio, De Luca Editore d’arte- Libreria Editrice Vaticana, Roma, 2016. (testi di Fabio Carapezza Guttuso, Michele Canzoneri, Rino La Delfa, Silvano Maggiani, Cettina Militello, Marida Nicolaci).
  • Flaminio Gualdoni, Guttuso, I Maestri dell’Arte Moderna, editore Skira , Milano, 2017.
  • (RI) Leggere Guttuso. Percezione, realismo, impegno civile, a cura di Marco Carapezza, Palermo University Press, 2018 ( testi di Francesca Bacci, Antonino Bondì, Nancy, Cesare Brandi, Franco Lo Piparo, David Melcher, Jean Luc Nancy, Richard Wollheim).

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 11 maggio 2020.

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