Chiusi fuori di scuola di Emilio Longoni è un dipinto che rivela le profonda indagine psicologica e sociale dell’artista nei confronti dell’infanzia.
Emilio Longoni, Chiusi fuori di scuola, 1884, olio su tela, 140 x 84 cm. Milano, Pinacoteca Ambrosiana
Emilio Longoni, Chiuso fuori di scuola, 1878, olio su tela, 46 x 24,5 cm. Tortona, Pinacoteca Divisionismo
L’infanzia esclusa in Chiusi fuori di scuola Emilio Longoni
L’esclusione dal gruppo è un’esperienza terribile. Nella nostra vita quante volte ci siamo sentiti tagliati fuori. Fortunatamente nella mia carriera di studente non ho mai subito l’angoscia di trovare le porte chiuse della scuola e dover rispondere ai miei genitori di un ritardo negligente. Se oggi, questo fatto rientra nella tolleranza della pratica educativa, così non era tempo fa. Così mi sono ricordato di due piccoli dipinti di genere del pittore divisionista Emilio Longoni. La preoccupazione per l’esclusione dei bambini, spinse il pittore a dedicare ben due dipinti a questo soggetto. Considerando che giornalmente giustifico, e do ormai per scontato il ritardo dei miei alunni, questi due piccoli dipinti mi portano a riflettere su quanto la scuola, da elementare diritto sociale è diventato purtroppo un dato scontato e vilipeso.
Uno sguardo oltre la superficie dipinta di Chiusi fuori di scuola
Per arricchire la nostra esperienza le opere d’arte sono risorse fondamentali. Oggi però, sui social i ragazzi utilizzano l’immagine per mostrare al mondo azioni che spesso sono dei veri soprusi contro l’inclusione. Sono convinto, però, che un osservatore consapevole riesce a comprendere il dramma di un bambino lasciato fuori dal gruppo. Osserviamo allora con attenzione questi bambini che la porta della scuola ha lasciato in strada. Vedremo che grazie a un’attenta analisi delle immagini Longoni non si è ripetuto, ma nel secondo dipinto ci ha consegnato una riflessione ancora più lucida.
La storia dell’arte superficiale liquida questi due piccoli dipinti come graziosi quadretti di genere, la rappresentazione di graziosi monelli di un’Italia ingenua e popolare. Longoni però sensibile pittore sociale, sapeva benissimo che l’ambiente e gli oggetti non sono oggetti neutri: possiedono delle affordance, ovvero ci invitano all’azione, una maniglia invita a essere afferrata, una porta aperta invita a entrare. Longoni crea due immagini per farci comprendere il trauma dell’azzeramento di questo meccanismo. La scuola, che dovrebbe essere lo spazio dell’inclusione, della crescita e del ritmo sociale, chiude fuori i più fragili e si trasforma improvvisamente in un meccanismo di rifiuto sociale.
Arte e cultura
L’analisi dell’opera Chiusi fuori di scuola Emilio Longoni
La composizione dello spazio
Longoni organizza la composizione delle due opere in modo impeccabile e ancora oggi riusciamo a comprendere il suo messaggio nascosto. Ricordiamoci quindi che l’opera d’arte è una porta: la scena dipinta non è frutto di uno scatto fotografico casuale, anche se il caso non è mai tale. I grandi artisti organizzano il loro disegno con grande attenzione, pensano, progettano, osservano e compongono. I grandi artisti vedono ciò che abbiamo di fronte agli occhi nella vita di tutti i giorni e non sappiamo comprendere fino in fondo.
Chiuso fuori di Scuola 1878
Nel dipinto di Tortona del 1878 il bambino attende in piedi fuori dalla porta della scuola. É visibilmente preoccupato e sembra portarsi il pollice in bocca per consolarsi con un atto infantile. La porta si sposta di lato, quasi a mostrare che non c’è più la possibilità astratta di bussare. Fa da sfondo al piccolo un muro impietoso, contro il quale il bambino si appoggia nella speranza di essere ammesso alle lezioni.
Chiusi fuori di scuola del 1888
Osserviamo invece con attenzione il muro che fa da sfondo alle due bambine nel dipinto dell’Ambrosiana, esposto all’Accademia di Brera nel 1888. Il muro sembra continuare all’infinito oltre i bordi dell’opera. Per le bimbe, quel muro non è la parete dell’aula che li protegge dall’esterno, dalla malvagità: è diventato una barriera assoluta. Lo spazio si è contratto, schiacciandoli contro il muro e lasciandoli soli in balia degli eventi. Se interpretiamo questa immagine con le teorie contemporanee di Thomas Fuchs1 sulla Lebenswelt (Mondo della Vita), scopriamo che ogni oggetto della nostra esistenza porta con sé la propria funzione. Quindi cosa ci viene in mente quando pensiamo a delle persone schierate contro un muro esterno. A me ricordano i tristi rastrellamenti subiti dalle popolazioni in guerra. Un gruppo di persone allineate contro un muro per essere interrogate o perquisite. Un bambino si appoggia alla parete o a un muro quando si sente in pericolo e non ha via di scampo.
I colori simbolici dei due dipinti di Longoni
Longoni ha scelto una tavolozza e una luce adatte per sottolineare le due scene. Tonalità grigie e luce fredda per evocare la solitudine del bambino nel dipinto di Tortona. Tonalità più calde e luce diretta per quello dell’Ambrosiana.
I protagonisti dei due dipinti reagiscono a questa esclusione in modi differenti. Il bambino solitario si chiude in sé e assume un atteggiamento infantile. Scappa dalla realtà e si rifugia nella sua zona di sicurezza interiore. La bambina grande è triste, e consapevole delle conseguenze del ritardo, ma tiene salda la mano della più piccola che sorride un po’ imbarazzata e un po’ felice di non essere seduta al banco.
Informazioni sui due dipinti
Chiusi fuori da scuola di Emilio Longoni giunse alla Pinacoteca Ambrosiana grazie al lascito di Fiorenza De Gaspari Longoni, nel 1949. L’opera fu esposta all’Accademia di Brera nel 1888 e secondo gli studiosi del pittore, segna la svolta del Longoni verso la pittura sociale attraverso l’osservazione e la rappresentazione di persone appartenenti al suo quotidiano.
I curatori della Pinacoteca ambrosiana sottolineano che il dipinto ritrae in scala reale Maria e Centa Rossi, le figlie della signora che si occupava della biancheria del pittore. Sempre secondo i curatori, il cestino che tiene in mano la bambina più piccola potrebbe essere quello usato dalla donna per sostenere Longoni con alcuni alimenti, nei periodi di difficoltà economica.

Chiuso fuori da scuola fu inizialmente di proprietà della Collezione Vittore Grubicy De Dragon, di Milano, gallerista e sostenitore di molti importanti artisti scapigliati e divisionisti tra i quali Giovanni Segantini. Fu in seguito parte dellla collezione Luigi Della Torre, di Milano. Infine la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona lo acquistò nel 2020.
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Bibliografia
- Angelo Ginex, Emilio Longoni. Catalogo ragionato, Editore: Motta Junior, 1995, EAN: 2570070759934
- G. Ginex, Emilio Longoni. 2 collezioni, Skira Collana: Arte moderna. Cataloghi, 2009, EAN: 9788857202440
Per approfondire le teorie di Thomas Fuchs
Thomas Fuchs (Autore), Selene Mezzalira (Traduttore), Ecologia del cervello. La mente incarnata e l’ambiente, Astrolabio Ubaldini,2021, ISBN-10 8834018036 ISBN-13 978-8834018033 (1)
La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!
La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 2 luglio 2026.
Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Emilio Longoni intitolate:
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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Emilio Longoni, Chiusi fuori di scuola, sul sito della Pinacoteca Ambrosiana di Milano.
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