La morte della Vergine di Caravaggio. Una prostituta Romana ripescata nel Tevere diventa la Vergine Maria

Caravaggio, nel dipinto La morte della Vergine, adotta la sua poetica di santificazione del popolo dipingendo una prostituta morta annegata per rappresentare la Madonna.

Caravaggio, La morte della Vergine, 1605 circa, olio su tela, cm 369 X 245. Parigi, Musée du Louvre

La morte della Vergine di Caravaggio, un famoso dipinto avvolto nel mistero

La leggenda che avvolge la Morte della Vergine di Caravaggio inizia dal rifiuto dei religiosi di esporre il dipinto. Caravaggio realizzò questo lavoro su commissione, per la chiesa di Santa Maria della Scala a Trastevere in Roma. Sembra che il rifiuto dei religiosi fosse dovuto all’estremo realismo col quale fu raffigurata la Vergine. Il dipinto venne considerato, quindi, blasfemo perché troppo crudo per la rappresentazione del cadavere femminile. Alcuni storici parlano addirittura di una prostituta morta annegata. Altri, invece, riconoscono nei tratti somatici della Vergine dipinta quelli di Lena, la celebre modella di Caravaggio.

Un dipinto che crea una rivoluzione linguistica nell’arte romana del Seicento

La morte della Vergine che Caravaggio dipinse con un realismo estremo, all’epoca, suscitò grandi entusiasmi. Furono gli artisti suoi colleghi che riconobbero la grande potenzialità espressiva di questo dipinto. Rubens fu personalmente impegnato nel trattare l’acquisto per la collezione del Duca di Mantova Vincenzo Gonzaga. L’opera venne così destinata a lasciare la città eterna. Prima che la Morte della Vergine di Caravaggio abbandonasse Roma gli artisti pretesero la sua esposizione al pubblico che avvenne il 7 aprile 1607.

Colore e illuminazione. Un estremo realismo nella morte della Vergine di Caravaggio raccontato con bagliori di luce nel buio

L’opera, quindi, fu immediatamente considerata un capolavoro di realismo e di innovazione artistica. Concorrono a determinare il suo successo diversi elementi linguistici. La disposizione dei personaggi, il realismo con i quali sono stati dipinti volti e abiti con una predominanza di rossi. Anche l’illuminazione contribuisce a portare lo sguardo sul corpo della Vergine in modo naturale e con una resa ambientale molto reale. Gli apostoli si assiepano sulla destra in ombra e al fondo.

Il cataletto, a sinistra accoglie il cadavere che viene illuminato con una luce cruda che esalta la rigidità del corpo e la compostezza delle membra che si intravedono sotto l’abito rosso. I gesti degli Apostoli sono realisticamente sofferenti e sembra di percepire il clima drammatico che aleggia sulla scena. L’abito della Vergine è rosso vivo per rappresentare la passione. La tenda appesa sopra il cataletto è dello stesso rosso e profondamente ombreggiata di scuro. Uniche note di colore blu sono le tuniche dei due piangenti a destra sopra il cadavere della Vergine. Il fondo è quasi completamente scuro e mette in profondo risalto i personaggi in primo piano.

Lo spazio. Gli apostoli sono stretti intorno al cataletto che espone il corpo della Vergine

I personaggi sono rappresentate tutti in primo piano. A destra si trova il corpo della Vergine disteso sopra al cataletto che lo ospita. Sopra di esso ricade un panneggio pesante dalle profonde pieghe. Sulla sinistra si trovano gli apostoli affollati e in gruppo. Lo spazio è concentrato sul corpo in primo piano. La profondità, quindi, è limitata a pochi metri è rappresentata dalla sovrapposizione dei corpi. In primo piano la Vergine e la prima fila di apostoli, in secondo piano altri dei quali si intravedono solo i volti. In primissimo piano, a terra al centro, si trova un bacile in metallo. A destra, in prossimità dell’angolo in basso, una giovane donna piange la morte di Maria. In alto si trova un soffitto a cassettoni che, insieme all’arco,che si legge in profondità, suggerisce lo spazio chiuso nel quale avviene la scena.

La composizione de la Morte della Vergine di Caravaggio

Il centro psicologico e percettivo dell’opera è il corpo disteso della Vergine. Lo sguardo, infatti, si ferma sul suo viso e sulla mano posata sul suo addome. Si può identificare una parabola discendente che parte dalle teste degli apostoli a sinistra. Procede, quindi, attraverso le teste dei due apostoli centrali fino al volto della Vergine. La composizione pare divisa nettamente in due parti verticali. La parte inferiore è occupata dai personaggi mentre la metà superiore è occupata dal panneggio rosso appeso al soffitto a cassettoni.

Altre opere di Caravaggio. La Canestra di frutta, il Bacco adolescente e il Sacrificio di Isacco.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Caravaggio, La morte della Vergine, sul sito del Musée du Louvre di Parigi