David con la testa di Golia di Caravaggio

Inviato con la domanda di supplica a Papa Paolo V, David con la testa di Golia, dipinto da Caravaggio nel 1609, nasconde, forse, un doppio ritratto dell’artista.

Caravaggio, David con la testa di Golia, 1609, olio su tela, cm 125 x 101. Roma, Galleria Borghese

Descrizione. Forse un doppio ritratto nascosto nel dipinto di Caravaggio

Il giovane pastore David è rappresentato da Caravaggio prendendo a modello un ragazzo del popolo. Il giovane è un’adolescente coperto da un’ampia e sottile camicia infilata malamente nei poveri pantaloni. L’abbigliamento è lontano dall’essere quello di un soldato, è infatti vicino a quello di un qualunque adolescente. David emerge dal buio dello sfondo, rivolto a destra del dipinto. Il suo volto è reclinato e guarda in basso verso la testa decapitata di Golia.

Il futuro re di Israele solleva il braccio sinistro e, afferrando in modo deciso i capelli di Golia, ne espone la testa. Il gigante filisteo, nonostante sia morto, ha un’espressione spaventata e sorpresa. Caravaggio ha voluto sottolineare lo stupore del soldato nel vedersi sconfitto da un giovane pastore. A sinistra emerge dal buio la lama della spada di Golia che Davide utilizzò per la decapitazione. Sulla lama sono incise le lettere H-AS OS. Si tratta della sigla che sta per “Humilitas Occidit Superbiam” (l’umiltà uccise la superbia).

Interpretazioni critiche. Un dipinto in dono per supplicare la grazia al Papa

Secondo le interpretazioni date già nel Seicento, il volto di Golia è un autoritratto di Caravaggio, ormai malato e stanco, che morirà nel 1610. Stando a questa lettura, e secondo una sua rivisitazione, Caravaggio dipinse se stesso giovane nel volto di David. Infatti il giovane osserva senza compiacimento il volto di Golia, anzi, sembra guardarlo con compassione.

Una compassione sentita dal giovane Caravaggio che osserva il vecchio ormai in preda ai rimorsi per aver condotto una vita dissoluta. In realtà, forse, la finalità del dipinto era suscitare la grazia del papa che lo aveva condannato a morte, nel 1606 per l’omicidio compiuto durante una rissa. Il dipinto venne spedito al cardinale Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V, insieme alla domanda di Grazia.

Lo stile dell’ultimo dipinto di Caravaggio dedicato al giovane re David

Il dipinto, realizzato nel suo ultimo anno di vita, fa parte del suo periodo scuro. Viene definito, così, lo stile delle sue opere di grande formato, con tema religioso, che Caravaggio dipinse a partire dai primi anni del seicento. Appartengono al periodo chiaro la famosa Canestra di Frutta del 1594/1598 e le diverse versioni del dio Bacco come il Bacco adolescente del 1596-1597, già, però, con fondo scuro. L’atmosfera di David con la testa di Golia, del 1609 è profondamente drammatica sia per il soggetto trattato, sia per lo stile teatrale intensamente espressivo.

Il colore e l’illuminazione. Davide emerge dal buio con la testa di Golia

L’illuminazione del dipinto, che fa parte del periodo scuro di Caravaggio, è determinante nel creare l’atmosfera tragica della narrazione. La luce mette violentemente in risalto le parti dei personaggi funzionali al racconto. Nel caso di David con la testa di Golia la lama di luce artificiale colpisce la parte destra del volto del ragazzo, il suo torace nudo, il braccio sinistro e la mano che espone la testa di Golia. Il volto del gigante, invece, è scuro, livido e illuminato per una piccola porzione sufficiente a farne identificare la fisionomia. In basso a sinistra un lampo di luce rivela la lama della spada. L’incarnato delle figure è ocra e grigio, ravvivato, sul volto di David, da lievi rossori sulle labbra e sulle orecchie.

Lo spazio del dipinto David contro Golia di Caravaggio

Solo la luce e lo scorcio del braccio di David, rivolto verso il fronte del dipinto, contribuiscono a chiarire lo spazio, limitato, che occupa il ragazzo.

La Composizione e l’inquadratura del dipinto David con la testa di Golia di Caravaggio

David è rappresentato a mezza figura, spostato verso la metà verticale sinistra del dipinto e rivolto a destra. La composizione si sviluppa lungo la diagonale del dipinto che sale dall’angolo a destra in basso a quello in alto a sinistra. Anche la lama della spada, in basso a sinistra, rafforza l’andamento di questa diagonale.

Approfondimento

Secondo la narrazione biblica Golia era un soldato filisteo dalle dimensioni gigantesche. Grazie alla sua corporatura e alla sua forza fu eletto campione dell’esercito e destinato a battersi per la vittoria della sua gente. È nel primo libro di Samuele 17, della Bibbia, che viene descritto il personaggio. Secondo le ricostruzioni storiche l’episodio dovrebbe aver avuto luogo nella prima metà del X secolo avanti Cristo. L’episodio, che molti artisti dipinsero, è quello dello scontro tra ebrei e filistei durante il quale il gigante Golia si battè contro David.

Golia viene descritto come un soldato gigantesco con un elmo di bronzo sul capo e una corazza metallica a protezione del corpo. Sulle gambe, indossava schinieri, sempre in bronzo, ed era armato di giavellotto. Golia lanciò una sfida all’esercito guidato da Saul alla quale rispose solo David, un giovane pastore. Il ragazzo, velocemente, prese una pietra aguzza dalla sua bisaccia e con una fionda la scagliò verso Golia. La pietra si conficcò profondamente nella fronte del gigante che cadde a terra. Prontamente David afferrò la spada del soldato decapitandolo.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Caravaggio, David con la testa di Golia, sul sito della Galleria Borghese di Roma.