Busto di Antonio Billia di Giuseppe Grandi

Busto di Antonio Billia di Giuseppe Grandi è un busto funerario che fa parte della serie di commissioni ottenute dall’artista dopo il successo di critica.

Giuseppe Grandi, Busto di Antonio Billia. Monumento Funerario, ca. 1873 – ca. 1874, marmo di Carrara, 53 cm x 55 cm x 85 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna

Indice

Descrizione della scultura Busto di Antonio Billia di Giuseppe Grandi

Antonio Billia è rappresentato come un uomo di mezza età dall’aspetto molto elegante. Il corpo e il volto sono posti a tre quarti rispetto alla posizione frontale di fruizione. I capelli del protagonista sono pettinati elegantemente con una scriminatura centrale. Inoltre porta lunghi baffi e un pizzetto curato. Sulle spalle indossa un mantello che copre camicia e panciotto. Infine, la camicia è decorata con un pizzo pieghettato sul davanti.

Interpretazioni e simbologia

Il Busto di Antonio Billia è un monumento funerario.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

L’opera venne eseguita su commissione per la tomba del personaggio. Giuseppe Grandi progettò il Monumento di Antonio Billia nel 1873. Originariamente era prevista una figura di bambina che posa una corona di fiori su un cippo funerario della quale resta il bozzetto in bronzo.

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Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile della scultura Busto di Antonio Billia

Il Busto di Antonio Billia è un monumento funerario. Fu progettato nel 1873 e realizzato nel 1874. In questi anni Giuseppe Grandi aveva già elaborato il suo linguaggio scapigliato. Nel Busto di Antonio Billia è evidente la tendenza a eliminare i dettagli e a far prevalere una plastica che imita i dipinti di Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni. Inoltre, la posizione del personaggio rivela la sua personalità raffinata ed elegante. Il monumento non è, quindi, di carattere celebrativo e accademico. Nella figura della bambina, prevista nel progetto, Grandi rispose alla richiesta di soggetti leziosi molto richiesti alla scultura milanese sul finire dell’Ottocento. Grandi propose una scultura diversa da quella celebrativa e storica di tipo accademico. Si allontanò anche dalle tentazioni realistiche proponendo una plastica più pittorica. Inoltre le sue opere rivelano aspetti della psicologia del personaggio anticonvenzionali e più intimi.

La tecnica

Il Busto è una scultura in marmo di Carrara. La figura è scolpita con l’intenzione di ottenere un effetto pittorico e leggero piuttosto che volumetrico. Il Busto fu progettato nel 1873 insieme ad una figura di bambina.

Luce sul Busto di Antonio Billia

I capelli, la barba e i dettagli degli abiti creano un delicato e pittorico gioco di chiaroscuri che alleggerisce la figura.

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Rapporto con lo spazio

Il volto di Antonio Billia è leggermente ruotato a destra e sollevato. Gli occhi, però sono semichiusi e rivolti in basso. Tale posizione rende così la scultura chiusa in uno spazio intimo e passato. Nonostante ciò la parte inferiore descrive un carattere mondano che si apre verso l’esterno.

Struttura

Il Busto di Antonio Billia è descritto quasi fino al bacino. Il viso, invece occupa un terzo della massa in marmo. Il personaggio è poi compreso all’interno di una figura triangolare con la base in basso. Inoltre, il busto poggia su una base poco rialzata. Nonostante il corpo formi una volume monolitico e verticale, il viso reclinato dona inoltre un leggero e delicato movimento alla figura di Antonio Billia.

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giuseppe Grandi, Busto di Antonio Billia. Monumento Funerario, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Milano e sul sito dei Beni Culturali della Lombardia.