Bagnante al sole (Arianna abbandonata) di Giorgio De Chirico

Bagnante al sole di Giorgio de Chirico è un dipinto nel quale compare una figura sensuale di ispirazione classica.

Giorgio De Chirico, Bagnante al sole (Arianna abbandonata), 1931, olio su tela, cm 138×76. Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna

Descrizione

Una figura femminile nuda è distesa sulla spiaggia. La giovane è coperta solo da un panno posato intorno sul pube. Il corpo disteso è rivolto a sinistra e la schiena, protetta da un telo bianco, è appoggiata contro uno scoglio. Il viso frontale è abbandonato al sonno. A sinistra, dietro la ragazza si intravede il rocchio di una colonna. Infine, il mare turchese si estende sul fondo e, in alto, nel cielo corrono nuvole rosate.

Interpretazioni e simbologia

Nel dipinto Bagnante al sole si colgono richiami alla cultura classica rappresentati dal rocchio di una colonna. Inoltre, il corpo della giovane è ispirato alle figure femminili dipinte da Renoir.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

De Chirico espose, la prima volta, Bagnante al sole a Milano nel 1931 in occasione della sua personale presso la Galleria Milano. Invece, la Galleria d’Arte Moderna di Torino acquistò l’opera presso la Galleria Il faro di Torino nel 1933.

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Stile del dipinto Bagnante al sole (Arianna abbandonata) di Giorgio De Chirico

Giorgio De Chirico fu uno un importante artista metafisico le cui opere più famose sono datate nei primi decenni del Novecento. Accanto a De Chirico operarono Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Filippo de Pisis. Caratteristici di questo periodo metafisico sono i manichini fantastici. In seguito le sue opere si popolano di trofei e gladiatori che lasciano il posto a soggetti naturali e museali alla fine degli anni Venti. L’artista dipinse, così, una serie di nudi ispirati all’opera di Renoir. Le figure sono caratterizzate da volumi decisi, superfici pulite, colori soffusi ma sanguigni e accesi e stesura soffice del colore. Inoltre, i corpi nudi assumono un carattere mediterraneo e sensuale dal modellato più sciolto. Nel paesaggio compaiono rocchi di colonne e modellini di templi. Anche le figure umane sono richiami classici come sirene, ninfee e sfingi.

La tecnica

Bagnante al sole di Giorgio De Chirico è un dipinto realizzato con impasto ad olio su tela. Il colore è attentamente steso e crea una superficie morbida e soffusa.

Il colore e l’illuminazione

L’opera di Giorgio De Chirico presenta toni prevalentemente caldi nella metà inferiore. Invece, lo sfondo rappresentato da mare e cielo è decisamente freddo. I colore sono accesi. L’incarnato della giovane è caratterizzato da tinte sensuali e sanguigne. Il cielo e la superficie marina sono risolti con colori molto saturi. I contrasti più importanti sono quelli fra i toni dei colori che si presentano saturi e brillanti. Inoltre il corpo della fanciulla, è molto evidente perché dipinto con toni aranciati e in contrasto di complementarietà con l’azzurro del paesaggio. Il primo piano e lo sfondo generano anche un contrasto di temperatura. La luce solare è intensa e illumina il paesaggio e la figura.

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Lo spazio

Bagnante al sole raffigura un paesaggio marino. La figura femminile è distesa su una spiaggia di fronte al mare. La prospettiva geometrica non è il principale indicatore spaziale e la scena è definita grazie alla sovrapposizione di soggetto e sfondo. Il punto di vista è basso e permette di osservare la giovane alla sua altezza.

La composizione e l’inquadratura

L’opera di De Chirico è di formato rettangolare con sviluppo orizzontale. L’inquadratura racchiude il nudo femminile che occupa interamente la larghezza del dipinto. La figura è disposta sulla diagonale che sale dal basso a sinistra.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giorgio De Chirico, Bagnante al sole (Arianna abbandonata) di Giorgio De Chirico, sul sito della Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.