Autoritratto di Giuseppe Maria Crespi

L’Autoritratto di Giuseppe Maria Crespi, conservato presso la Pinacoteca di Brera, è uno dei sei che si ricordano della sua numerosa produzione.

Giuseppe Maria Crespi, Autoritratto, 1725 – 1730, olio su tela, cm 42 x 30. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione

Crespi si rappresenta come un uomo anziano. Sul volto compaiono infatti alcune rughe profonde e il profilo mostra cenni di cedimento. Il busto dell’artista è dipinto di tre quarti mentre il volto quasi frontale. L’espressione è serena ma decisa e l’atteggiamento semplice e pacato. Lo sguardo infine è intenso e accentuato dalle sopracciglia molto alte e arcuate. La fronte è scoperta e ampia, le gote tonde e paffute si chiudono nel piccolo mento.

Sul capo, Crespi indossa un copricapo rivolto verso la nuca. Indossa poi un pesante pastrano dal quale sporge un indumento chiaro. Lo sfondo è molto scuro e illuminato debolmente verso l’alto da un leggero bagliore.

L’analisi dell’opera continua dopo questo avviso!

Scuola 2021-2022

Storia dell’arte. A breve troverai approfondimenti sulle principali epoche della Storia dell’Arte

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Analisi sintetica del dipinto Autoritratto di Giuseppe Maria Crespi

Giuseppe Maria Crespi realizzò diversi autoritratti. Ne sono noti sei e quello conservato presso la la Pinacoteca di Brera fu acquisito nel 1914. La datazione del dipinto è incerta e risale probabilmente intorno al 1725-1730. L’autoritratto appartenne forse alla collezione Ercolani.

Il chiaroscuro è accentuato e la stesura del colore crea superfici distese e modellate tramite ampie masse cromatiche. Gli abiti sono costruiti in modo sommario. Il copricapo è descritto da una sagoma scura mentre il pastrano è lumeggiato sulla spalla destra e sul collo.

Il tono dell’opera è caldo. Dal fondo, bruno tendente al grigio, il colore si accende sull’abito e acquista maggiore saturazione sul volto con accenni di rossore sulle gote. La luce colpisce la fronte con maggiore intensità e sfuma verso zigomi e mento. La parte sinistra del viso è quasi in ombra come la stessa parte del corpo. Un leggero bagliore crea un incerto contrasto sul fondo in prossimità del copricapo scuro.

La figura di Giuseppe Maria Crespi si trova in primo piano e non sussiste descrizione dell’ambiente. L’Autoritratto si articola quindi contro lo sfondo scuro.

Il dipinto ha uno sviluppo verticale e l’immagine di Giuseppe Maria Crespi è centrale. L’incrocio delle diagonali coincide infatti con il centro del viso illuminato. L’illuminazione crea poi una linea di luce che coincide con la diagonale che sale da sinistra in basso. La linea del busto, invece, corre parallela alla diagonale opposta e prosegue con il bordo inferiore del copricapo.

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Approfondimenti

Amplia la ricerca con alcune opere sul tema dell’Autoritratto intitolate: Autoritratto al cavalletto di Salomon Adler, Autoritratto con Cristo giallo di Gauguin, Autoritratto di Umberto Boccioni, Autoritratto a 57 anni di Francesco Hayez, Autoritratto con gilet verde di Delacroix.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giuseppe Maria Crespi, Autoritratto, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.

Grazie per aver consultato ADO

ADO content