Apollo Sauroctòno di Prassitele

L’Apollo Sauroctòno di Prassitele rappresenta il dio nelle sembianze di un adolescente impegnato nel catturare una lucertola.

Prassitele, Apollo Sauroctòno, Copia romana da originale in bronzo del 360 a.C., marmo, altezza 149 cm. Parigi, Museo del Louvre

Descrizione dell’Apollo Sauroctòno di Prassitele

Il giovane Apollo è in piedi e poggiato ad un tronco sul quale si trova una lucertola. Il giovane dio è impegnato infatti a catturare l’animale ed è raffigurato nel momento in cui cerca di non farsi sorprendere.

Interpretazioni e simbologia dell’Apollo Sauroctòno di Prassitele

La statua realizzata da Prassitele raffigura il dio Apollo adolescente. Infatti l’anatomia del corpo è chiaramente quella di un giovane con la muscolatura non ancora del tutto sviluppata. Inoltre il termine “sauroctòno” indica l’azione che il giovane dio sta compiendo e si può tradurre come “Apollo che uccide una lucertola“. Il termine sauro deriva dal latino e si può considerare un sinonimo di lucertola. Prassitele che preferiva rappresentare il corpo adolescente scolpì il dio in un momento giocoso. Questa scelta quindi mette in evidenza la componente umana di Apollo.

L’analisi dell’opera continua dopo questo avviso!

Scuola 2021-2022

Storia dell’arte. A breve troverai approfondimenti sulle principali epoche della Storia dell’Arte

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’Apollo Sauroctòno è esposto presso il Museo del Louvre di Parigi.

L’artista e la società. La storia dell’opera Apollo Sauroctòno di Prassitele

La scultura esposta al Louvre è una copia romana dell’originale greco che è datato al 360 a.C. circa.

In questo periodo della storia della Grecia Antica, le sculture perdono la caratteristica di eroicità. Questa evoluzione, secondo gli storici, è conseguente al cambiamento politico avvenuto ad Atene. Infatti nel periodo precedente, Atene era guidata da Pericle il generale che guidò la città alla vittoria. Invece, nel IV secolo a.C. Atene subì la sconfitta da parte degli spartani e fu conquistata dai macèdoni.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile dell’Apollo Sauroctòno di Prassitele

La copia romana riprende l’originale di Prassitele, che risale al 360 a.C. circa. In questo periodo, nella statuaria greca scompaiono le figure di atleti vittoriosi e guerrieri paragonati agli eroi mitologici. I personaggi rappresentati, come anche gli dei, sono impegnati in attività ordinarie che descrivono la vita quotidiana. Il cambiamento del clima politico, con la perdita della supremazia di Atene sulle altre città-stato portò così gli scultori ad apprezzare temi più intimi e meno aulici.

Prassitele, quindi, crea la figura in bronzo del dio Apollo molto giovane che gioca con una lucertola. La scultura non mostra così un dio dal corpo muscoloso come un atleta o che assume la posa di un eroe. Apollo, invece, assume l’aspetto di un giovane, dai lineamenti poco muscolosi, che sembra osservato nella sua intimità. Diversamente, nella statuaria classica, i personaggi, atleti o dei sembrano assumere una posizione ufficiale di fronte al pubblico che li osserva

La tecnica

La copia romana dell’Apollo Sauròctono è in marmo e misura 149 cm di altezza invece l’originale è in bronzo.

La luce sulla scultura

Il corpo di Apollo, in marmo bianco, riflette la luce ambientale e crea pochi contrasti di chiaroscuro. Quindi, il corpo presenta una superficie liscia e morbida in accordo con la giovane età del dio.

Rapporto con lo spazio

La scultura di Prassitele è un tuttotondo che offre all’osservatore di apprezzare la statua del giovane Apollo in ogni sua prospettiva. Nonostante questo, la visione frontale è quella che permette di comprendere a pieno il soggetto e di osservare ogni dettaglio scolpito.

La struttura

La statua di Apollo presenta un chiasmo molto accentuato. Questo particolare è una conseguenza dell’evoluzione dello stile in questo periodo della Grecia Antica. Infatti il corpo del giovane dio è molto sbilanciato, il bacino assume una posizione obliqua come le spalle. Di conseguenza, lo scultore creò un supporto per sostenere la statua. In questo caso il sostegno è rappresentato dall’albero sul quale sale la lucertola. Apollo, infatti, è sostenuto dai due rami e poggia il suo braccio destro contro il tronco.

Articolo correlato

Apollo di Veio

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • Ranuccio Bianchi Bandinelli ed Enrico Paribeni, L’arte dell’antichità classica. Grecia, Torino, UTET Libreria, 1986, ISBN 88-7750-183-9
  • Antonietta Viacava. L’atleta di Fano, Roma, Edizioni L’Erma di Bretschneider, 1994. ISBN 88-7062-868-X.
  • George M. A. Hanfmann, Dizionario delle antichità classiche, Cinisello Balsamo, Paoline, 1995, p. 849
  • Paolo Moreno (a cura di), Lisippo : l’arte e la fortuna, Catalogo della mostra tenuta a Roma, Milano, Fabbri, 1995, ISBN 88-450-5738-0.
  • Giuliano A., Storia dell’arte greca, Carocci, Roma, 1998. ISBN 88-430-1096-4
  • Photini N. Zaphiropoulou, Capolavori della scultura greca antica, Ist. Poligrafico dello Stato Collana: Archeologia, 2007, EAN: 9788824011358
  • Giorgio Bejor, Marina Castoldi, Claudia Lambrugo, Arte greca, Mondadori Università; Nuova Edizione edizione (1 ottobre 2013), ISBN-10: 8861842968 ISBN-13: 978-8861842960
  • Luigi Rocchetti, Le gioie sepolte. Scultura greca del periodo arcaico, Arbor Sapientiae, 01/01/2018, EAN:9788894820850

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 11 maggio 2022.

Approfondisci la lettura consultando le schede di altre sculture greche intitolate:

Consulta la pagina dedicata alla scultura di Prassitele, Apollo Sauroctòno, sul sito del Museo del Louvre di Parigi.

Grazie per aver consultato ADO

ADO content