Trionfo di Bacco e Arianna di Annibale Carracci

Il corteo mitologico del Trionfo di Bacco e Arianna, fu affrescato da Annibale Carracci sul soffitto della Galleria Farnese per celebrare le nozze del fratello del cardinale Odoardo Farnese.

Annibale Carracci, Trionfo di Bacco e Arianna, 1600 circa, affresco. Roma, Palazzo Farnese, Soffitto della Galleria

Descrizione. Un corteo divino in occasione delle nozze di Ranuccio Farnese con Margherita Aldobrandini

Bacco è seduto con una posizione regale sopra al carro dorato trainato da due tigri. Il dio è nudo e coperto solamente da una piccola pelle di leone. Infatti la pelliccia con la testa del felino si intravede sulla sua spalla destra. Arianna, invece, dipinta oltre Bacco, è seduta su di un carro argentato, trainato da due arieti. La dea indossa una tunica, è rivolta di schiena ma con il volto ruotato e con lo sguardo puntato verso l’osservatore. Un putto in volo tiene tra le mani una corona d’oro sopra il capo della dea. Bacco, invece ha la testa cinta da una corona di foglie di vite. Due putti privi di ali guidano il giogo degli animali che, nella corsa, travolgono un altro putto al centro dell’opera.

Nell’angolo di sinistra, un fauno siede a terra tra altre capre, mentre all’angolo opposto una figura femminile è distesa e guarda in alto. La donna, forse Venere, è nuda ma parzialmente avvolta, in basso, da un grande telo che crea ampi panneggi sulle sue gambe e sul pube. Un putto alato è appoggiato affettuosamente sulla sua spalla destra. Il corteo divino procede da sinistra a destra ed è seguito da suonatori e figure festanti.

Arianna e Venere. Amore spirituale e amore carnale nel Trionfo di Bacco e Arianna

Dietro il carro di Bacco una giovane donna suona dei cimbali mentre in basso un putto trasporta un’anfora. In alto, un giovane procede a cavallo di un elefante che si intravede appena. A lato del carro di Arianna avanza, poi, un uomo nudo con in mano un bastone ricurvo. Di fronte a lui, infine, una giovane a seni nudi suona un tamburello con le braccia sollevate.

Anticipa il corteo, verso destra, un uomo grosso e pingue a cavallo di un asino condotto da un fauno. Un ragazzino lo sostiene dalla gamba destra mentre l’uomo si appoggia a sinistra su di un altro adolescente. Dietro l’asino, un suonatore nudo soffia in un corno mentre un altro suonatore di flauto sbuca da dietro il giovane che porta un cesto appoggiato sulla testa. Su tutto il corteo volteggiano quattro putti alati. Il primo, da sinistra, porta la corona di Arianna, il secondo un’anfora, il terzo una ciotola e il quarto un mastello. La scena è ambientata in un paesaggio naturale e sullo sfondo compare un bosco sovrastato da un ampio cielo terso.

Interpretazioni delle figure del Trionfo di Bacco e Arianna di Annibale Carracci

L’affresco, dipinto per celebrare le nozze di Ranuccio Farnese con Margherita Aldobrandini, sottolinea l’amore coniugale. Secondo alcune letture critiche la presenza di due figure di donna, Arianna e la Venere distesa nell’angolo di destra, potrebbe risultare un confronto fra amore spirituale e amore carnale.

Lo stile del Trionfo di Bacco e Arianna di Annibale Carracci.

Annibale Carracci, con il fratello Agostino e il cugino Ludovico, furono protagonisti della componente classicista nella pittura del Seicento in suolo italico. Originari di Bologna, intorno al 1582-1586, fondarono il primo esempio di scuola artistica denominata Accademia degli Incamminati. I Carracci operarono un rifiuto del Manierismo, attingendo alla classicità di Michelangelo e Raffaello e al tonalismo veneziano. I tre artisti consideravano lo stile manierista, di ambito romano e toscano, un esercizio di pittura ormai privo di valore. Proposero, quindi, una rigorosa osservazione dal vero e la conoscenza approfondita dell’arte classica.

Il colore e l’illuminazione

I colori sono freschi e vivi e, tra loro, ben equilibrati sul piano pittorico. Gli incarnati si alternano in chiari e scuri. Bacco, Arianna, Venere e alcuni putti sono chiarissimi, gli altri tendenti al bruno, soprattutto i satiri.

La Composizione e l’inquadratura

La composizione è fortemente simmetrica e si risolve nell’incontro, al centro, di due triangoli compositivi di orientamento opposto. In alto, i quattro putti avanzano nell’aria creando una elegante e sinuosa ondulazione ritmica. Le posture dei personaggi creano una avanzamento, verso destra, molto movimentato ma ordinato. Infatti gli arti, le posizioni dei corpi e le torsioni dei busti, contribuiscono al movimento di insieme senza determinare confusione nella struttura della scena.