Adorazione dei Magi di Melchiorre Gherardini

L’Adorazione dei Magi di Melchiorre Gherardini rappresenta la scena evangelica con un taglio spettacolare ed enfatico.

Melchiorre Gherardini, Adorazione dei Magi, post 1630 – ante 1649, olio su tavola, 51,5 x 57 cm. Varese, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea

Indice

Descrizione del dipinto Adorazione dei Magi di Melchiorre Gherardini

La Vergine è seduta in alto a destra con Gesù Bambino posto sulle sue gambe. In basso invece i tre Re Magi offrono i loro doni. A destra poi un giovane porge un prezioso contenitore posato su un vassoio metallico. Un uomo vestito con ricchi abiti e una corona sul capo afferra il vaso dorato. A sinistra in basso infine un cane è rivolto verso l’osservatore del dipinto.

Interpretazioni e simbologia dell’Adorazione dei Magi di Melchiorre Gherardini

I tre Re Magi fecero visita a Gesù guidati da una profezia che annunciava la nascita del futuro re dei giudei.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’Adorazione dei Magi di Giovanni Gherardini si trova presso il Museo di Arte moderna e contemporanea di Varese.

La storia dell’opera Adorazione dei Magi

Giovanni Gherardini detto il Ceranino fu allievo di Giovan Battista Crespi, detto il Cerano. Inoltre ne sposò la figlia ed ereditò il suo studio. Il dipinto risale ad un periodo tra il 1630 e il 1649. Gherardini all’epoca aveva passato i trent’anni essendo nato nel 1607.

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Lo stile dell’Adorazione dei Magi di Melchiorre Gherardini

L’artista nella prima parte della sua produzione fu legato agli insegnamenti del maestro. Del Cerano riprese le scenografie spettacolari e le composizioni articolate con personaggi dipinti in pose dinamiche e teatrali. Nel dipinto Adorazione dei Magi infatti la Vergine assume un atteggiamento altero proprio di una sovrana.

La tecnica

L’opera di Melchiorre Gherardini è un olio su tela dalle dimensioni di 51,5 x 57 cm.

Il colore e l’illuminazione

Il dipinto presenta uno sfondo molto scuro che esalta le figure brillanti dei personaggi. Prevalgono poi i colori caldi, i bruni e i rossi. L’illuminazione crea un forte chiaroscuro. Infatti le parti in luce delle figure emergono decisamente contro l’ombra che le avvolge.

Lo spazio

La scena dell’Adorazione dei Magi è risolta sul primo piano. Infatti Gherardini non dipinse particolari sullo sfondo se non una indistinta parete dietro la Vergine.

La composizione e l’inquadratura

La composizione del dipinto di Melchiorre Gherardini è molto complessa. I personaggi infatti si articolano tra di loro con posture teatrali ed enfatiche. Inoltre le loro azioni creano un vortice centrale. Il movimento parte così dalla Madonna e attraverso arti e sguardi arriva fino al personaggio con la corona a destra.

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 18 agosto 2019.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Melchiorre Gherardini, Adorazione dei Magi, sul sito dei Beni Culturali della Lombardia.