A riposo di Giuseppe Montanari

A riposo di Giuseppe Montanari è un piccolo dipinto ad acquerello che documenta un momento di vita al fronte durante la Prima Guerra Mondiale.

Giuseppe Montanari, A riposo, post 1916 – ante 1917, acquerello e inchiostro su cartoncino, 90 x 140 cm. Varese, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea

Indice

Descrizione del dipinto A riposo di Giuseppe Montanari

Nell’acquerello di Giuseppe Montanari due soldati procedono verso sinistra. Le loro divise sono diverse. Infatti il militare di sinistra porta un elmetto da combattimento mentre quello che lo segue indossa un cappellino di tela. Tutti e due portano inoltre un ingombrante zaino. Infine il soldato in primo piano stringe un fucile nella mano destra e abbraccia un fiasco a sinistra. I due uomini avanzano su un prato mentre al fondo si intravede una montagna.

Interpretazioni e simbologia di A riposo

Giuseppe Montanari partecipò alla prima guerra mondiale con il grado di sergente. Questo acquerello come molti altri fu dipinto durante il suo servizio militare tra il 1916 e il 1917. Il titolo allude quindi ad una pausa tra i combattimenti e probabilmente il fiasco che il militare porta sotto braccio rappresenta un momento di convivialità.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’acquerello intitolato A riposo di Giuseppe Montanari si trova presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Varese insieme ad altri fogli realizzati dall’artista nello stesso periodo.

La storia dell’opera A riposo di Giuseppe Montanari

L’acquerello intitolato A riposo fu dipinto negli anni 1916-1917 quando Giuseppe Montanari si trovava al fronte durante la prima guerra mondiale. L’artista nacque nel 1889 a Osimo e quindi al momento della realizzazione del dipinto aveva circa 28 anni.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto A riposo di Giuseppe Montanari

Giuseppe Montanari dopo i primi studi a Fermo si trasferì a Milano nel 1906 per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale in qualità di sergente affrontò la carriera di artista esponendo presso importanti manifestazioni. Nel 1924 infatti espose presso la Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Invece nel 1926 partecipò alla prima mostra Novecento italiano a Milano organizzata da Margherita Sarfatti. La sua pittura è rivolta quindi ad un recupero figurativo della tradizione italiana. I suoi lavori realizzati durante il servizio militare sono bozzetti e documenti della sua esperienza bellica. Lo stile di questi lavori è quindi veloce e sommario.

La tecnica

Il piccolo appunto visivo è realizzato con la tecnica all’acquerello utile nel caso di pittura all’aperto e in condizioni precarie. Infatti Giuseppe Montanari realizzò questo disegno sul fronte e quindi impossibilitato a portare con sé strumenti più impegnativi quali colori a olio. Inoltre l’acquerello offre la possibilità di realizzare veloci e brillanti bozzetti da rielaborare in seguito in studio.

Il colore e l’illuminazione

Il dipinto presenta colori verdi di diverse tonalità in primo piano e più freddi, tendenti al blu grigio, il secondo piano. Evidente il contrasto tra colori caldi e freddi per sottolineare la distanza dal primo piano al fondo.

Lo spazio

Nel primo piano è rappresentato il militare che avanza ed in secondo piano il suo compagno. La profondità è individuabile grazie alla montagna che corre sullo sfondo.

La composizione e l’inquadratura

A riposo di Giuseppe Montanari è un piccolo acquerello rettangolare e verticale. La sua inquadratura racchiude una veloce immagine dei due militari che avanzano nella pianura. La figura in primo piano e intera di uno dei due accostata a quella più piccola del secondo permette di creare una spinta in avanti e suggerire il movimento.

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • Alessandro Bioli, Agnese Tunesi, Giuseppe Montanari Tra forme e mitologie, Mazzotta, Biblioteca d’arte, 01/05/2003, EAN:978882021613
  • AA.VV, Giuseppe Montanari, Edizioni Novarco, Milano 1967
  • Alberto Bertoni e Raffaella Ganna (a cura di) Arcumeggia, La galleria all’aperto dell’affresco, Macchione Editore, Varese 1997

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 3 ottobre 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Giuseppe Montanari intitolate:

  • A riposo

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giuseppe Montanari, A riposo, sul sito dei Beni Culturali della Lombardia.